Cocteau Twins

Cocteau Twins: ultimi video musicali

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Cocteau Twins

Partiti dalle tenebre del dark-rock, i Cocteau Twins sono approdati presto a un pop etereo, visionario e onirico. Da qui, la definizione di "dream-pop" per il genere che loro stessi hanno coniato e che ha avuto illustri proseliti come Curve, Sugarcubes, Bel Canto. La musica dei Cocteau Twins ha molte radici, dal folk celtico alla psichedelia, dal gotico alla tradizione araba, dalla classica all'ambient music. Una miscela di melodie, accordi, dissonanze, echi, riverberi, su cui fluttua libera la voce cristallina di Elizabeth Fraser. Il risultato è un sound onirico e di grande effetto, una sorta di trance ipnotica. I Cocteau Twins nascono nei primi anni '80 a Grangemouth, in Scozia, come un trio: Elizabeth Fraser (voce), Robin Guthrie (chitarra e tastiere), Will Heggie (basso). L'esordio discografico avviene nel 1982 con il singolo "Peppermint Pig", subito seguito dall'album "Garlands". L'impronta di fondo è il gotico di Joy Division e - soprattutto - Siouxsie, di cui la giovane Fraser è grande fan. Il disco conquista subito il pubblico underground britannico, grazie al suo sound ipnotico e suggestivo. Heggie abbandona presto la band, mentre tra Guthrie e Fraser si stabilisce un solido legame (anche sentimentale - i due avranno una figlia, Lucy, nel 1989). E' da questo tete-a-tete che nasce l'album "Head Over Heels", in cui spiccano una vorticosa "In Our Angelhood" e soprattutto la frizzante "Sugar Hiccup", destinata a diventare uno dei loro motivi più celebri. Le sonorità sono sempre più rarefatte scaturiscono da fluide progressioni di accordi e dal fresco soprano di Fraser, un'artista che custodisce gelosamente la propria 'privacy': difficile vederla in video o sulle copertine dei dischi, quasi proibitiva un'intervista. Anche questo contribuisce a rendere i Cocteau Twins un gruppo di culto per il pubblico della new wave. La formazione britannica non rinuncia a sperimentare, soprattutto con la moltitudine di EP in cui si possono trovare perle come lo spiritual "Hitherto" o la ninna nanna lisergica "Pepper-Tree". Grazie al contributo del nuovo arrivato Simon Raymonde, la band sforna il miglior disco della propria produzione: "Treasure" (1984). Un lavoro elegante e complesso, dove si ritrovano echi di artisti come Laurie Anderson e Meredith Monk. All'apice del suo successo, il gruppo britannico pubblica "Victorialand", in cui rinuncia quasi completamente alla sezione ritmica e si concentra sui suoni acustici, privilegiando chitarre, fiati e voci. Nasce così la complessa partitura di "Lazy Calm". Il gruppo sembra però aver perso la forza onirica degli esordi e indulgere verso una musica ambientale, ai confini della new age. Dopo "The Moon And Melodies" realizzato con Harold Budd, i C.T. tornano con "Blue Bell Knoll" (1988): il disco segna l'inizio della loro parabola discendente. "Heaven or Las Vegas" tenta così di introdurre delle variazioni: il ritmo ritrova spazio ed Elizabeth Fraser canta in inglese, rinunciando alle sue cantilene astratte. Il gruppo costeggia i lidi del pop commerciale. Non riuscirà a invertire la rotta "Four-Calendar Cafè" del '93 (superbo il singolo "Evangeline"), né il successivo "Milk and Kisses" (1995) votato dichiaratamente al trip-hop. La crisi è profonda e coinvolge anche la vita privata della Fraser, in preda a crisi nervose. Gli episodi migliori degli anni '90 arrivano così da altre strade, come le partecipazioni alle colonne sonore di "Dredd", di "Io Ballo Da Sola" e le collaborazioni di Elizabeth Fraser con Craig Armstrong e Massive Attack (con l'exploit di "Teardrop"). Lo scioglimento dei Cocteau Twins arriva nel 1997. Nel 2005 esce lo straordinario cofanetto in 4CD "Lullabies And Violaine", che raccoglie tutti gli EP e gli outtakes di una carriera splendente e mai dimenticata.