Coldplay

Coldplay
  • Dream Pop, Indie Pop, Indie Rock, Post-Grunge, Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
  • Quella dei Coldplay è una favola fatta di melodie ombrose, di umore filtrato in chitarre malinconiche. [... altro]

I Coldplay live per la storica trasmissione di MTV Italia!

Quella dei Coldplay è una favola fatta di melodie ombrose, di umore filtrato in chitarre malinconiche.
Nel 1999 sono una band sconosciuta, poi, grazie a "Parachutes", vendono 5 milioni di dischi, vengono incensati da NME, vincono due Brit Awards e un Grammy per il miglior disco alternative, passano dai club di Glasgow ad un tour da headliner in America.
I quattro Coldplay vengono da solide famiglie di estrazione operaia, educati fin dall'infanzia a coltivare la musica. Chris Martin (voce, pianoforte e chitarra, nato il 2 marzo del 1977) cresce nel Devon, Will Champion (batteria, 31 luglio 1977) a Southampton, Guy Berryman (basso e synth, 12 aprile 1978) in Scozia e poi nel Kent, Jonny Buckland (chitarra, 11 settembre 1977) in Galles. Si incontrano a meta degli anni Novanta all'università; Chris e Jonny iniziano a scrivere musica insieme e in breve gli altri due amici si uniscono alla band.
Li muove una grande passione, una determinazione inamovibile: suonano ovunque trovino posto, in bagno, nello scantinato, anche nel parco. Perché sanno che insieme possono fare qualcosa di grande, perché sentono di dover esprimere il massimo di cui sono capaci.
Incidono "The Safety EP" che li porta nel 1998 a suonare al festival In The City di Manchester: la loro esibizione solletica l'interesse di Simon Wiliams, boss della Fierce Panda per cui registrano il singolo "Brothers And Sisters".
E arriva subito il contratto con una major, la Parlophone, che concede loro la massima libertà creativa, rispettando l'esigenza di indipendenza assoluta che anima la loro musica: il gruppo impedisce, ad esempio, che le sue canzoni vengano usate in un qualche spot pubblicitario. I Coldplay sono coinvolti in prima persona in ogni aspetto della produzione dei loro lavori, dall'artwork ai video. Il primo frutto dei Coldplay è "The Blue Room", un mini a tiratura limitata morbido e affascinate, pubblicato nel 1999; nei primi mesi del 2000 escono altri due EP, "Shiver" e "Yellow".
Qualche mese dopo viene pubblicato "Parachutes" e la favola, con il brusco ingresso nel mondo del music business, diventa una realtà ricca di soddisfazioni, ma tagliente e impietosa: maldicenze e voci incontrollate mormorano addirittura di un possibile scioglimento della band. Che smentisce tutti.
Nel 2001 i Coldplay portano il loro disco negli Stati Uniti, dove la tournée che lo accompagna, attesa in modo febbricitante, riscuote un successo clamoroso e scatena l'entusiasmo di star come Tobey Maguire, Winona Ryder, Alanis Morrisette. Lo stress, comunque, è altissimo, e i Coldplay ne risentono pesantemente, accusando un calo di creatività e poca resistenza all'usura dello star system, tanto che Chris Martin arriva addirittura a esaurire la voce.
Intanto, proprio Martin trascina i Coldplay sulle pagine dei tabloid di gossip grazie a presunti flirt con Nelly Furtado, Natalie Imbruglia e Kylie Minogue, curioso, tenendo conto della proverbiale riservatezza della band, refrattaria a far parlare di sé per questioni mondane. All'impegno musicale e a quello da casanova si accompagna anche quello civile: ad esempio, Martin registra con Bono e The Edge (e un certo Brian Eno in console) la cover inglese di "What's Going On" di Marvin Gaye (già rifatta in America da Limp Bizkit, 'NSync, Puff Daddy), i cui proventi vanno ai familiari delle vittime dell'11 settembre e alla lotta contro l'AIDS.
Il resto dell'anno è speso lavorando in studio sul seguito di "Parachutes". "A Rush Of Blood To The Head" esce nel 2002 ed è un passaggio fondamentale per la band, che ad esso dedica ogni energia, in esso infonde ogni sospiro di creatività. È un disco più aggressivo, più diretto, ma anche più incerto e volubile: il singolo "In My Place" parla chiaro. E se la band attende preoccupata l'esito della sua evoluzione artistica, i fan non la tradiscono: "A Rush Of Blood To The Head" debutta altissimo nelle chart inglesi e americane, ma non solo: anche in Italia va alla grande confermando che, ormai, a loro si deve guardare come ad uno dei gruppi pop-rock più amati del mondo.
Il 2003 si preannuncia come un anno glorioso e così accade. Il tour, che finirà dopo diciotto mesi in agosto, è un vero trionfo (curiosità: in America Chris e soci suonano la cover di "Like I Love You" di Justin Timberlake e "Independent Women Part 2" delle Destiny's Child e a Minneapolis dedicano un omaggio ai Flaming Lips). Ai prestigiosi NME Awards di febbraio i Coldplay fanno incetta di premi aggiudicandosi Album Of The Year e Best LP; Martin si porta a casa anche il Most Sexy Man Award. I Brit Awards, anche questi a febbraio, sono cosa loro: Best British Group e Best British Album.
Ma la vera protagonista del 2003 è la storia tra il fascinoso cantante timido e Gwyneth Paltrow, iniziata nella seconda metà del 2002. A febbraio si dice che lei sia stufa di lui, qualche giorno dopo lui giura che tubano a meraviglia, a marzo si vocifera di matrimonio e i tabloid si scatenano sui dettagli: menù vegetariano direttamente dall'orto di Sting, abito da sposa firmato Valentino e Steven Spielberg che mette a disposizione la sua casa per la cerimonia e accompagna Gwyn all'altare.
A giugno giunge la conferma ufficiale, in occasione di un party frequentato dal jet-set: la data dovrebbe essere dicembre. Poi arriva l'immancabile frenata, Chris smentisce, non si fa niente. A settembre la cerimonia sembra invece questione di giorni. Lo stress da divismo pare stia minando la serenità del cantante, che a luglio viene arrestato in Australia per aver fracassato con una pietra i finestrini di un paparazzo impiccione, finendo di diritto nel dorato novero delle star in manette. Niente più di un raptus, ovviamente, che non scalfisce l'aureola di Chris, impegnato da tempo a sostegno della campagna Make Trade Fair per il commercio equo.
E mentre il gossip inarrestabile delizia i curiosi, i Coldplay continuano a fare musica vera. Suonano da headliner al magnifico V Festival 2003, uno degli eventi più eccitanti dell'estate, e in questa occasione il frontman dichiara: "Il V Festival sarà la morte del soft-rock". La band ha intenzione di abbandonare i lidi placidi che ha frequentato con tanto profitto e per farlo decide, esaurito l'ultimo impegno live in Sud America, di ritirarsi nell'ombra per lavorare a canzoni nuove, diverse, sicuramente più dure.
In attesa della svolta, a novembre esce il DVD "Coldplay Live 2003".
Nel 2004 Chris corona il sogno di diventare genitore, con Gwyneth che mette alla luce la primogenita Apple e nel giro di qualche mese la coppia, dopo tante traversie, riesce anche a unirsi in matrimonio. In tutto questo il frontman dei Coldplay riesce anche a lavorare febbrilmente al nuovo disco ma l'anno successivo Chris ritorna in studio per registrare un brano a 2 voci con Jamelia, reginetta del black pop britannico, per la quale non solo scrive i testi, ma suona il piano e canta i cori in "See It In A Boy's Eyes", contenuto nella seconda release dell'album "Thank You".
Una manciata di giorni prima dell'estate viene pubblicato il nuovo, attesissimo lavoro della band, "X&Y", preceduto dal singolo "Speed Of Sound". Il disco è caratterizzato dalla ricerca di un nuovo sound, più ruvido, a cui tutti i membri del gruppo danno il loro contributo. Tuttavia il centro focale resta la fantastica voce di Chris Martin, come proclama lo stesso chitarrista Jonny Buckland.
Subito dopo l'uscita del disco prende il via il più esteso tour mondiale dei Coldplay che li vede passare anche in Italia, ma per una sola data (11 luglio) all'Arena di Verona, e che li tiene impegnati anche per quasi tutto il 2006.
A dicembre la band torna in studio di registrazione insieme ai produttori Brian Eno e Markus Dravs. Già all'inizio dell'anno successivo però si prende una pausa e gira per l'America latina. Questo viaggio influenza parecchio le sonorità presenti nel nuovo lavoro che ha bisogno addirittura di un anno per essere pronto. Preceduto dal singolo "Violet Hill", "Viva La Vida Or Death And All His Friends" esce infatti solo a giugno del 2008 e presenta delle novità stilistiche non da poco: la forma canzone classica spesso è abbandonata e il falsetto di Martin è praticamente assente. I fan dimostrano di apprezzare i cambiamenti e regalano al disco la posizione numero uno nelle classifiche di mezzo mondo.
Ovviamente parte un mega tour promozionale durante il quale viene annunciato che i Coldpaly hanno in caldo un nuovo album che uscirà a Natale con il titolo "Prospekt's March". In realtà si tratta di un EP che racchiude tutti i pezzi rimasti fuori dalla realizzazione del disco.