Collettivo Soleluna

Collettivo Soleluna

In mezzo, a dirigere il traffico, c'è lui, Jovanotti, all'anagrafe Lorenzo Cherubini. Intorno, molto più a fuoco di tante altre volte, la sua band. Musicisti straordinari, arrivati da (quasi) ogni parte del mondo, per sostenere un progetto che non è solo musicale. La prima idea del Collettivo nasce quasi per gioco, nella pausa tra la prima e la seconda fase del fortunato tour di "Il Quinto Mondo". Ma in quel 2002 già esisteva Soleluna, etichetta discografica indipendente nonché casa di produzione multimediale nata per dare spazio, sostegno e visibilità ai musicisti e artisti che ruotavano attorno al "ragazzo fortunato".
E proprio con quei musicisti che lo accompagnano, nel disco e nel tour, in "Il Quinto Mondo" Jovanotti si chiude in studio con il solo, unico obiettivo di jammare piacevolmente: quello che interessa è scoprire e capire come potevano incontrarsi e amarsi la sezione ritmica cubana e quella bahiana, cosa poteva uscire dal sound di musicisti jazz, etnici (come si suol dire, riduttivamente), classici e pop. In quello studio ci sono, oltre a Jovanotti, Saturnino, nomade del basso e compagno di viaggio fin dal 1991; Pier Foschi, batterista dall'età di 10 anni e potente sezione ritmica di Jovanotti fin dal 1992; Riccardo Onori, chitarrista che ha lavorato con Bill Frisell e Pat Metheny ha inciso con Lorenzo "Il Quinto Mondo"; Ernesttico, alias Ernesto Rodriguez Guzman, cubano dell'Havana dal 1996 con Jovanotti; Peu Meurray e Boghan Costa, percussionisti, tessitori di ritmi e maestri della scena brasiliana; Giovanni Allevi, pianista dal retroterra classico e arrangiatore per "Il Quinto Mondo"; Marco Tamburini, trombettista jazz da lungo tempo accanto a Lorenzo; Piero Odorici, sassofonista jazz dal blasone internazionale; Beppe di Benedetto, trombonista uscito dal Conservatorio di Parma; Dario Cecchini, sax baritono che ha calcato i più importanti palchi del mondo e Luca Marianini, trombettista specializzatosi all'Accademia di Versailles e con Lorenzo da "Il Quinto Stato".
Quello che esce da quei 10 giorni di jam session rimane nel cassetto di Lorenzo per qualche mese, a decantare come il vino buono, e quando Jovanotti lo ritira fuori, per assaporarlo, è tutta una sorpresa: non sono bozze o appunti, ma un disco vero al quale manca solo la parola. Con misura e pudore Jovanotti aggiunge le sue parole solo la dove servono, non una di più, non una di meno, per non essere troppo a fuoco nella foto, e il 20 giugno 2003 esce il primo disco del Collettivo Soleluna: "Roma". Due singoli, "A Vida (Roma)" e "Do D'Freak" (quest'ultimo in collaborazione con i Planet Funk) trascinano il disco in quell'anno di grazia 2003. Tempo due anni di progetti e lavori diversi e Lorenzo, sempre acocmpagnato dal Collettivo, sforna un nuovo disco, "Buon Sangue", tredici pezzi dati alle stampe il 13 aprile e usciti il 13 maggio. Una cabala numerologica che accompagna le due versioni, quella classica e quella speciale, con un CD in più e un superlibretto.