Common

Common
  • Rap, Hip-Hop, Jazz-Rap, Political Rap, Alternative Rap, Underground Rap, Club/Dance
  • Il profeta del rap intelligente. Common è una figura chiave dell'hip hop colto e impegnato, uno di quelli [... altro]

Common - The Light Live

Il profeta del rap intelligente.
Common è una figura chiave dell'hip hop colto e impegnato, uno di quelli per cui la musica non è solo vendere milioni di dischi ma una forma d'espressione e una forma d'arte.
Personaggio dalla spiccata personalità e sensibilità, Common (già Common Sense) si discosta parecchio dall'abituale cliché del rapper macho e sbruffone, così come differenti sono i suoi dischi e la sua musica.
Lonnie Rashied Lyn, questo il suo vero nome, nasce nei sobborghi di Chicago, e si afferma sulla scena nel 1992 con "Take It EZ", singolo che rientra nell'album di debutto "Can I Borrow A Dollar?", caratterizzato da una produzione volutamente minimalista, punteggiata qua e là dall'uso di flauto e sassofono per mettere in risalto le rime creative di Common. La critica di settore lo elogia e lo colloca immediatamente a metà strada tra Gang Starr e A Tribe Called Quest, due crew tra le più apprezzate degli anni '90.
Common è uno dei pochi MC a perseguire una forma di rap alternativo e consapevole, spesso nobilitato col jazz, in un periodo in cui è difficilissimo vendere al di fuori del filone gangsta.
Dopo aver firmato un contratto con la Ruthless Record, nel 1994 Common pubblica "Resurrection", album che non fa che confermare quanto di buono si è detto di lui e lo proietta tra i migliori MC sulla piazza underground. Il brano "I Used To Love H.E.R." è un duro attacco al gangsta rap e ai suoi valori, che secondo Common si riducono al binomio sesso e violenza. Il brano accusatorio provoca rispetto tra i colleghi ma anche indignazione e Common Sense comincia a farsi i primi nemici.
Nel 1997 arriva il terzo album, "One Day It'll All Make Sense", con il quale Lonnie adotta definitivamente il nome Common. È la prova del nove, il disco in cui giungono alla giusta maturazione rime consapevoli, tecnica fluida e basi dal sapore jazz, cioè tutti gli elementi tipici del Common style. Non c'è più solo la critica a tesserne le lodi: ai suoi concerti è sempre più presente un pubblico di fan devoti al suo talento.
Il fulcro dell'album è la delicata "Retrospect For Life", una lettera autobiografica scritta a un bambino mai nato e interpretata a due voci con Lauryn Hill. Ma sono molte le collaborazioni all'interno del disco, tutte di spessore: De La Soul, Q-Tip di A Tribe Called Quest, Black Thought dei Roots e Erykah Badu, (con la quale sboccia un grande amore), tutti artisti vicini al suo mondo e al suo modo di vivere la musica.
Con "Like Water For Chocolate", pubblicato nel 2000 per la major label Mca, Common riesce ad acquisire ancora maggiore visibilità e pubblico senza però cedere alle sirene del rap commerciale. A trainare l'album verso i primi posti delle charts ci pensano alcuni pezzi di grosso richiamo e diventati poi dei classici, come la bellissima "The Light" e "Funky For You". Nel 2002 arriva il quinto disco completo, "Electric Circus", affidato alle mani magiche di producer del calibro di ?uestlove e Neptunes, e caratterizzato da duetti con grandissime artiste del panorama black (Mary J. Blige, Jill Scott e Erykah Badu su tutte).
2 anni dopo esce "Be", un disco molto differente dallo sperimentale "Electric Circus" ma ugualmente apprezzato dalla critica. Gli 11 brani del disco sono gestiti da 2 producer - Kanye West e Dilla – e presentano un numero esiguo di guest e sono tutti indirizzati verso un suono più omogeneo e meno eclettico. In particolare Common sembra voler recuperare il sound soul e jazz che si suonava negli anni '70 e anche i testi sono molto meno criptici e più diretti rispetto al passato, a partire dal singolo portante "The Corner".