Crazy Town

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Crazy Town

Chitarre crude e soffici melodie: una formula che fa il suo sporco dovere.
I Crazy Town sono una band rap metal, formata a Los Angeles da Seth Binzer, in arte Shifty Shellshok, e Bret 'Epic' Mazur, autore della maggior parte dei testi, cantante e produttore del gruppo.
Epic, originario di New York, è figlio del manager di Billy Joel; frequenta le scuole superiori niente meno che con Ice Cube, Divine Styler ed Everlast. Inizia presto a maneggiare musica come DJ e MC, lavorando nel corso degli anni con MC Search, Eazy-E, MC Lyte, House Of Pain. Il padre di Shifty è artista e regista di "Ladies And Gentlemen, The Rolling Stones", film che ritrae Mick Jagger e soci nelle loro esibizioni live.
Amici sin dall'infanzia, Seth e Bret crescono insieme nella California del Sud, condividendo la passione per Cure e Beastie Boys, che con "Licensed To Ill" stravolgono letteralmente la vita a Shifty e lo spingono a mettersi a registrare i suoi primi demo.
Decisi ad intraprendere una carriera nel mondo della musica, i due fondano i Brimstone Sluggers, con cui registrano molto materiale senza arrivare mai a realizzare un album; ogni tanto lavorano anche per altre band hip-hop. Finiscono entrambi in un centro di recupero e lì decidono di ricominciare tutto da capo. A sei anni di distanza dai Brimstone nascono quindi i Crazy Town, con una line up composta anche dal bassista Doug 'Faydoedeelay' Miller, dai chitarristi Rust Epique e Anthony 'Trouble' Valli, dal batterista James Bradley Jr. e da DJ AM ai piatti.
Nell'autunno del 1999 arriva il momento del debutto con l'album "The Gift Of The Game", prodotto dall'amico Josh Abraham (Coal Chamber, Orgy): i primi due singoli estratti cadono nel vuoto senza lasciare tracce nelle rotazioni radio. Un disastro. I Crazy Town stanno valutando se lasciar perdere o proseguire comunque, quando il terzo singolo, "Butterfly" (che si snoda pigro e sinuoso, citando anche un riff dei Red Hot Chili Peppers), nel 2001 diventa di botto una hit mostruosa, va in heavy rotation su MTV e suscita gli elogi di Rolling Stone, Spin, The Los Angeles Times, Entertainment Weekly e Village Voice.
I Crazy Town passano dalla depressione, sull'orlo dello scioglimento, allo status di band 'trendy-ma-non-troppo' (che fa ancora più trendy): il resto del disco è troppo feroce per un pubblico pop, mentre "Butterfly" è sufficientemente morbida e leccata per stroncarlo di fronte al pubblico nu-metal. Fatto sta che i Crazy Town funzionano, il mondo li reclama e loro si imbarcano in due anni di attività live quasi senza sosta: suonano insieme a P.O.D., Staind, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Slipknot e Sugar Ray, incendiano l'Ozzfest e si scatenano a TRL, nella sede newyorkese di MTV.
Quando finalmente smaltiscono l'overdose di concerti e tornano a Los Angeles, si rimettono al lavoro sul seguito di "The Gift Of The Game", che intanto ha venduto più di 2 milioni di copie. "Darkhorse", prodotto da Howard Benson (già all'opera con P.O.D. e Motorhead), esce nel 2002. Nella band ci sono un nuovo batterista, Kyle Hollinger (ex dei Shuvel), e un nuovo chitarrista, Craig 'Squirrel' Tyler, al posto di Rust Epique. Rivers Cuomo dei Weezer, ospite specialissimo, omaggia con un assolo la canzone "Hurt You So Bad".
Il marchio di fabbrica dei Crazy Town resta invariato: riff di chitarra incandescenti innestati su ritmiche hip-hop, ma il combo stavolta ci infila di tutto: soul, pop, melodia. Languori e coltellate. Ossessionati dal dover dimostrare che non sono una band capace di una sola canzone nella vita, pubblicano l'album limitandosi ad una promozione di routine. Se vale qualcosa, dicono, si farà da sé.
All'inizio "Darkhorse" si assesta su dati di vendita striminziti, ma il singolo "Drowning" sembra un buon traino per riportare in alto i Crazy Town. Il 14 marzo 2003 Mazur e compagni suonano da headliner a MTV Winterjam, insieme a Sum 41 e Guano Apes; gran cerimonieri del party di Davos, in Svizzera, sono Johnny Knoxville e tutta la ciurma di decerebrati di Jackass. L'occasione (100 e passa milioni di tv collegate!) è ghiotta e, cavalcando l'onda, poco prima di Winterjam i Crazy Town pubblicano anche il secondo singolo "Hurt You So Bad".