Cunnie Williams

Cunnie Williams

Il cestista americano con il cuore europeo e la voce da sexy soulman.
Cunnie Williams nasce nel 1963 a South Central, il quartiere di Los Angeles famoso per i suoi riot. Non è uno dei posti più tranquilli per crescere, ma c'è di buono che cresci in fretta. Cunnie cerca di tenersi alla larga dalle cattive compagnie e la musica è uno dei suoi rifugi preferiti. Di lì uscirà Ice Cube, con tutta la sua rabbia rap da ghetto: Cunnie invece ha la passione per il soul e il R&B che gli ha trasmesso la mamma, generi su cui si forma e su cui esercita la sua voce profonda e sensuale, che ricorda vagamente quella di Barry White. Un'altra sua passione, quasi inspiegabile, è per la 'dolce vita' all'europea. Gli anni della gioventù non sono però dedicati alla ricerca del successo nella musica, ma piuttosto nel basket. Cunnie ha un talento che può permettergli di mantenersi con lo sport e sogna la Nba; in realtà non è abbastanza dotato per sfondare tra i professionisti ma riesce comunque a coronare il suo sogno europeo: dopo il college va a giocare nel campionato tedesco.
Negli anni Novanta, ad Hannover, dove gioca, Williams passa il tempo libero componendo brani e perfezionando il suo timbro vocale da soul crooner. Il caso vuole che la sua ragazza faccia leggere i testi scritti da lui a un piccolo studio di registrazione della città: è da qui che nasce la nuova carriera del cestista con l'Europa nel cuore. "Comin' From The Heart Of The Ghetto" è il primo album che incide, nel 1994, un lavoro intriso di romanticismo e malinconia, che diventa il marchio di fabbrica di Williams. Dopo "Love Starved Heart" del 1996, Cunnie ingaggia il produttore Mousse T per la lavorazione di quello che deve essere l'album del vero lancio: "Star Hotel" esce nel 1999 e ottiene un buon successo di pubblico, trainato dall'hit "Saturday".
Williams decide di lasciare la Germania e di spostarsi a Marsiglia, città dal grande fermento musicale dove si è legato al gruppo dei La Cosca. "Life Goes On" è un brano che tenta la strada dell'hip hop, composto per la colonna sonora del film "Comme Un Aimant", nel 2000. dopo due anni di registrazioni, Williams dà alle stampe "Night Time In Paris", con l'aiuto in studio di Quentin Bachelet (Kéry James, Jalane e molto R&B francese) e Sandro Albadonato, raffinati produttori di musica black. Le 14 tracce intrise di soul e R&B colpiscono nel segno e permettono al ragazzo di L.A. di ottenere il doppio disco d'oro, innalzandolo al rango di icona della black music 'soft'; radio e tv sono infestate dai suoi brani, le sale da concerto si riempiono: Williams ha conquistato la Francia.
Il 2003 è l'anno della consacrazione europea in tour, poi di nuovo in studio a lavorare su "Inside My Soul", che viene distribuito nei musicstore nel 2004. la formula di Williams è ormai rodata: soul moderno, un pizzico di old skool Motown, una voce conturbante, produzione raffinata; nel disco compare anche una cover di "In The Ghetto" di Elvis Presley e un duetto con Florent Pagny.