Curiosity Killed the Cat

Curiosity Killed the Cat

Apparvero dal nulla, intorno alla metà degli anni '80, finendo per tappezzare le stanze delle teenager di tutto il mondo con i loro visi puliti e sorridenti stampati su tutti i magazine dell'epoca. E nel nulla tornarono, verso la fine di quegli stessi anni, dopo aver disseminato il decennio con alcuni singoli che ancora scaldano i cuori dei nostalgici della decade delle meraviglie.
Lo strano nome Curiosity Killed The Cat, preso in prestito da un popolarissimo proverbio anglosassone, fu loro affibbiato quasi per sbaglio da Peter Rosengard, loro scopritore al tempo del primo demo e in seguito loro manager, e i cinque ragazzi londinesi, che avevano masticato fin da piccoli pane e star system, non se lo fecero scappare. Ben Volpeliere-Pierrot, (nato Martin Benedict Volpeliere-Pierrot), cantante e frontman, era figlio di un fotografo di moda e di una top model, ed era abituato a trovarsi a cena o nel giardino di casa per una grigliata i Beatles piuttosto che i Rolling Stones. Anzi, già da teenager aveva prestato il volto per alcuni magazine per ragazzine e apparso in alcuni video di XTC e Thompson Twins. Ben conosce il resto dei Curiosity Killed The Cat alla metà del 1984, quando usciva con la sorella di Migi, Miguel John Drummond, il futuro batterista che, grazie al lavoro di papà e mamma era già apparso in alcuni video dei Police.
Drummond, che intanto aveva scoperto il punk, aveva la sua band, i Twilight Children, con il bassista Nicholas Bernard Thorpe, conosciuto alla scuola d'arte di Londra. E così, quando un pomeriggio si ritrovano a suonare assieme, i Twilight Children buttano fuori il loro cantante e mettono il microfono in mano a Ben: a completare la lineup ci sono Julian Godfrey Brookhouse alla chitarra e di li a poco il tastierista Toby Anderson, quinto membro occulto ma con un grande peso nella scrittura dei pezzi almeno fino al suo avvicendamento con Mike McEvoy.
Ascoltato il primo demo di "Curiosity Killed The Cat", buttato giù grazie allo studio prestato da Eric Clapton, amico di famiglia di Ben, Peter Rosengard procura alla band il primo concerto all'Embassy Club di Londra alla fine del 1984 e il primo contratto con la Mercury l'anno successivo: i Cat si mettono subito al lavoro per il loro debutto discografico che però viene più volte rimandato. I producers Sly Dunbar e Robbie Shakespeare infatti sono buttati fuori dal progetto in favore di Roy Hay (Culture Club) e quindi Stewart Levine, ma quando finalmente nel luglio dello stesso anno esce il singolo "Misfit", è decisamente un flop.
Nemmeno il tour accanto ad Alison Moyet sembra smuovere le acque, ma fortuna vuole che la band incontri un'altra icona dei '60 a una esposizione d'arte nella capitale britannica: Andy Warhol. Il demiurgo della pop art si innamora di loro, compare nel video di "Misfit" poco prima di morire nel 1987 e la sua ombra trascina il secondo singolo, "Down To Earth", in numerose apparizioni televisive: alla fine del 1986 è già nella top five delle classifiche inglesi, seguito da una serie di altre hits, tra cui "Ordinary Day", che spingono l'album d'esordio, "Keep Your Distance", fino alla vetta. Sarà l'apice del loro successo: il successivo "Free", nel settembre del 1987, passa quasi sotto silenzio e i Curiosity Killed The Cat si impongono un periodo di pausa.
Tornano solo nel 1989, con il nome abbreviato in Curiosity e senza Thorpe, chiamato ai suoi doveri di padre, ed entrano nella top 20 con il singolo "Name And Number", ispirato alla suoneria del telefono di casa di Ben. L'album uscito alla fine di quell'anno, "Getahaed", con il singolo "First Place" non ricalca le orme del precedente e per riprendere slancio i Curiosity passano qualche anno dopo alla RCA. Le fortune della rinnovata band sembrano rianimarsi nel 1992, quando la cover di Johnny Bristol "Hang On In There Baby" sale fino al terzo posto delle classifiche inglesi ma è un fuoco di paglia e i singoli successivi si perdono nelle retrovie come "Back To Front" del 1994: solo con il nuovo millennio e la nostaglia per gli '80 tornano in tv cantando "Down To Earth", glorioso singolo del 1987.