Cut Copy

Cut Copy

Indie dance dal sapore eighties.
Melbourne, Australia. Nel 2001 Dan Whitford decide che è arrivato il momento di mettersi a fare musica. Passa due anni a scrivere e nel 2003 recluta i suoi compagni di avventura creando la line up definitiva che vede Dan alla voce, tastiere e chitarra, Tim Hoey al basso e alla chitarra e Mitchell Scott alla batteria. Il sound è un indie dance con marcate sfumature che richiamano band anni '80 come Fleetwood Mac, New Order ed ELO.
Nel 2004 c'è abbastanza materiale per dare alle stampe il disco di debutto: "Bright Like Neon Love". Scritto e prodotto interamente dal cantante stesso, che è anche graphic designer e DJ, il disco va alla grande e regala al gruppo il suo primo tour internazionale. Nel 2005 infatti la band gira il mondo passando anche da New York, Londra e Los Angeles e portando ovunque il loro piacevole indie eighties.
Gli anni che seguono i Cut Copy li passano praticamente sempre in tournée, accanto a nomi di tutto rispetto come Franz Ferdinand, Junior Senior, Bloc Party e Mylo, e girano l'Australia nel 2007 con i Daft Punk per il loro Nevereverland tour. Lo stesso anno la band inizia a proporre nei live anche con il suo nuovo materiale giusto per testare la reazione del pubblico ai pezzi che entreranno a far parte della loro seconda prova discografica.
"In Ghost Colours" arriva sugli scaffali dei negozi a marzo del 2008 e mostra una band molto più matura. Il sound questa volta è leggermente diverso dal disco di debutto: un mix di energia live tipica dell'indie rock, synth di house ed elettronica ma anche psichedelia anni '60 e classiche sonorità anni '80.