Daniele Silvestri

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Daniele Silvestri

Ama la musica, il teatro, la pastasciutta, i Beatles, Dostojevskj e Asterix. Odia il numero limitatissimo di ore nell'arco di un giorno e i funghi. Teme la stupidità, il passare del tempo, il giro di do e i dentisti. Spera di poter avere sempre la fortuna di scegliere tra almeno due possibilità.
Daniele Silvestri è decisamente uno dei migliori eredi della tradizione dei cantautori italiani, con in più la grande capacità di scrivere canzoni che piacciono a tutti e a tutti fanno muovere il bacino.
È Daniele Silvestri, nato a Roma nell'agosto del 1968; la madre fa la cantante jazz, il padre (per lui, punto di riferimento fondamentale) è scrittore. Da loro Daniele riceve il dono della musica e della parola-poesia. Quando frequenta le elementari, passa tutti i pomeriggi al cinema, la sua seconda grande passione. Cresce artisticamente in una cover band ispirata ai Duran Duran e al repertorio degli anni '80. Per dirla tutta, viene ammesso nel gruppo soprattutto grazie alla sua bella tastiera.
Dopo aver militato in diversi altri gruppetti e aver suonato come tastierista per altri artisti, pubblica il suo primo album, "Daniele Silvestri", nel 1994. Il disco, che si aggiudica una Targa Tenco come miglior esordio dell'anno, contiene "Voglia di Gridare", canzone che a ottobre gli permette di partecipare a Sanremo Giovani e di passare il turno. A Sanremo 1995 Daniele Silvestri si presenta con "L'uomo Col Megafono", che vince il Premio Volare assegnato da una giuria di autori al miglior testo letterario della manifestazione.
È solo un piccolo assaggio di "Prima Di Essere Un Uomo", inserito da Musica & Dischi tra le migliori 10 uscite dell'anno. Tra le canzoni contenute sul nuovo album riscuote un particolare successo "Le Cose In Comune", che diventa una delle più programmate da tutte le radio e finisce per ricevere una nuova Targa Tenco come miglior canzone dell'anno. Per la cronaca, al secondo posto si classifica proprio "L'uomo Col Megafono", l'altro suo singolo.
Nel 1996 Daniele inizia a lavorare alle canzoni del nuovo album parallelamente alla realizzazione della colonna sonora di "Cuori Al Verde" di Giuseppe Piccioni. L'ambizioso "Il Dado", esce nell'autunno dello stesso anno, preceduto dal singolo "Hold Me". Tra le canzoni c'è un altro brano destinato a diventare uno dei più richiesti ai concerti: si intitola "Cohiba" ed è dedicato a Che Guevara.
Il tour italiano per la promozione del "Dado" dura dall'ottobre 1996 a quello del 1997: un anno di concerti che permette a Daniele e al suo gruppo (nel quale figura al basso Max Gazzè) di girare l'Italia in lungo e in largo e di esibirsi in contesti non proprio ortodossi - come ad esempio le scuole - riscuotendo un grande successo. Un altro appuntamento importante del tour, oltre al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, è la trasferta cubana culminata in un'esibizione a L'Avana, nel corso delle celebrazioni per il Festival della gioventù comunista.
Negli intervalli della lunga tournée Daniele inizia a scrivere le canzoni per "Frankenstein Musical", spettacolo teatrale interpretato da Tullio Solenghi e in cartellone con grande successo per tutta la stagione 1997/1998. Nel 1998 oltre a lavorare al nuovo album, Daniele compone anche le musiche per il film di Angelo Orlando, "Barbara", con Valerio Mastandrea, e per un altro spettacolo teatrale, "Domani Notte A Mezzanotte Qui", ancora scritto da Angelo Orlando e interpretato da Simona Cavallari.
Infine, dopo un anno e mezzo di lavoro, Daniele Silvestri sceglie di ritornare a Sanremo (questa volta tra i big) per presentare "Aria", il primo brano estratto dal suo nuovo album, "Sig. Dapatas", che esce nel marzo 1999. La canzone si segnala come la più profonda e originale del festival, con il suo rap drammatico che racconta le sensazioni di un ergastolano. Chitarre spagnoleggianti, technobeat, archi, arie reggae, hip hop, tarantelle e cantato napoletano: l'album è un importante passo avanti per il cantautore romano, ricco di soluzioni sonore variegate e arrangiamenti decisamente più curati rispetto ai precedenti. Tra gli altri brani che fanno presa sul pubblico si segnala "Amore Mio", un divertissement techno con un semplicissimo ma efficace refrain.
Il 2000 è l'anno della collaborazione con la PFM: Daniele scrive infatti cinque testi per "Serendipity", il comeback della fondamentale band italiana. Si tratta di "La Rivoluzione", "K.N.A.", "Automaticamente", "La Quiete Che Verrà" e "Polvere".
In ottobre esce invece una raccolta intitolata "Occhi Da Orientale, Il Meglio Di Daniele Silvestri", che oltre ai più grandi successi del cantautore, include anche tre nuove canzoni scritte per l'occasione: quella che dà il titolo al disco, "Testardo" e "Cuore Di Cera". Il suo palmares teatrale si arricchisce di una nuova prestigiosa opera: compone le musiche di "Tango", lo spettacolo di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini, trasmesso anche dalla Rai.
Il 2001 è segnato da avvenimenti personali tragici (la scomparsa del padre), piacevoli (lo scudetto della Roma) ed emozionanti (la notizia che la sua compagna, l'attrice Simona Cavallari, aspetta il loro primo figlio). Sul fronte musicale, Daniele dedica l'intero anno alla stesura delle canzoni per il nuovo disco, che inizia a registrare il giorno della Befana del 2002. Per la terza volta, sale sul palco del Teatro Ariston tra i big per cantare la deliziosa "Salirò", che diventa immediatamente uno strepitoso successo e lo fa conoscere al grande pubblico anche grazie al divertentissimo video in cui il nostro sfida un supertamarro a colpi di ballo.
Pochi giorni dopo esce "Unò-Dué", il suo sesto album, promosso sul campo con una nuova tournée. Intanto Daniele torna a incrociare la strada degli amici Têtes de Bois: nel loro nuovo disco, "Ferrè, L'amore E La Rivolta", traduce in italiano e co-interpreta il brano "Non Si Può Essere Seri A 17 Anni".
Il ritorno sulle scene porta la data 2004. Daniele pubblica il suo settimo album, il doppio live "Livre Transito", anticipato dal singolo d'immediato successo "Kunta Kinte", scritto a quattro mani con Frankie Hi-Nrg. Dopo un nuovo concerto in Mozambico (il primo è del 2002) in compagnia dell'amico e suo ex bassista Max Gazzè, Daniele si prende una pausa per dedicarsi alla sua nuova attività: quella di papà di Pablo Alberto, nato nel 2001, e del nuovo arrivato Santiago Ramon. Nel frattempo continuano le apparizioni in Tv e in radio e i suoi contributi alle colonne sonore di film e fiction.
Nel 2007 il cantante torna alla grande con il singolo "Mi Persi" ma soprattutto con la canzone che porta sul palco dell'Ariston. "La Paranza", arrivata quarta a Sanremo, è un vero successo che schizza subito in vetta alla classifiche e che si aggiudica in poco tempo il titolo di brano più trasmesso dai network radiofonici. I due singoli anticipano l'uscita del nuovo disco di Daniele, "Il Latitante", che arriva sugli scaffali dei negozi a marzo e diventa disco d'oro dopo più di un mese. Oltre a qualche apparizione qui e là per promuovere il CD, Daniele riceve la nomination come Migliore canzone originale al David di Donatello per "Mi Persi" e "La Paranza". I due brani infatti fanno parte della soundtrack del film noir "Notturno Bus" dell'esordiente Davide Marengo (già regista pluripremiato di video, pubblicità e corti) che vede come protagonisti Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea e Ennio Fantastichini.
Nel 2008 è uscito il Greatest Hits "Monetine" e il 29 marzo 2011 arriva, invece, il nuovo album di inediti intitolato "S.C.O.T.C.H.".