Dari

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SMS, frange colorate, punkrock e un pizzico di giappone: ecco i dARI.
E' possibile emergere nel panorama musicale italiano quando non si viene da Aosta, quando si osa mescolare emo ed elettronica, quando le radio principali non ti passano un brano perché 'troppo poco adulto', quando il tuo primo videoclip riceve critiche così feroci da diventare un bersaglio per le freccette? La risposta è sì, e i dARI ne sono la prova. Nel 2008 l'avventura dei quattro ragazzi valdostani sembra appena cominciata e subito la loro musica riempie le classifiche e le stazioni radiotelevisive, ma in realtà la strada che li ha portati dove sono è stata dura e spietata.
I dARI nascono nel 2004 ad Aosta da un'idea del frontman Dario Pirovano (in arte appunto "Dari"), che dopo essersi fatto le ossa nelle band locali chiama a raccolta altri tre ragazzi: Fab (basso), Cad (tastiere) e Willy (batteria). Per i primi anni la band si esibisce nei locali della zona, ma presto dovrà uscire dalla regione più piccola d'Italia per cercare fortuna sui palchi di storici concorsi come Rock Targato Italia e Arezzo Wave. E' durante uno di questi live che i dARI vengono notati da Massimo Gabutti (già produttore degli Eiffel65). Gabutti ha una casa discografica, la Bliss Corporation, e non ci pensa due volte a scritturare Pirovano e soci. Così, nel giro di pochi mesi, i dARI si ritrovano tra le mani un contratto per tre dischi.
Ma la salita non è ancora finita, dopo aver lavorato per mesi a un nuovo sound fatto di elettronica, punk, emo e pop anni '80 (più avanti i dARI coniano il termine Emotronik), i quattro registrano il loro primo singolo. "Wale (Tanto Wale)" compare su Youtube e Myspace nel marzo del 2008. Nel video si riscontrano gli elementi che contraddistinguono il quartetto: il look glam-rock, le atmosfere 'visual' alla giapponese, il linguaggio da SMS, i testi non-sense, un sound confezionato da una carica prettamente punkrock. Le reazioni al singolo si spingono verso poli opposti: da un lato c'è chi acclama la band come una fresca novità, dall'altro chi arriva a spingersi fin sotto il palco per insultare i quattro dal vivo. Dal punto di vista discografico la band gira talmente bene che a fine aprile EMI contatta la BlissCo e li prende sotto la sua ala. Intanto continuano i lavori in studio e nel maggio del 2008 il disco è pronto, ma bisogna aspettare settembre perché venga pubblicato. L'uscita di scena di Willy e la necessità di mantenere alta l'attenzione nei confronti dei ragazzi valdostani porta all'ideazione di un reality, Dari4Real, trasmesso da All Music, che permette al grande pubblico di conoscere la band. La trovata funziona e aiuta anche a trovare un nuovo batterista. Daniel Fasano entra nella band in agosto, appena in tempo per l'uscita dell'atteso disco di debutto.
"Sottovuoto Generazionale" esce il 12 settembre 2008 e nella prima settimana arriva al secondo posto nella classifica di vendite. Ormai i dARI sono una realtà, nel giro di pochi mesi esce un secondo singolo "Tutto Regolare" che pur non attirando la stessa attenzione di "Wale", mantiene alto l'hype sulla band di Aosta. Sull'onda dell'entusiasmo dei fan, i quattro partono per il loro primo tour ufficiale, il "Sottovuotour". In occasione del natale 2008, la BlissCo pubblica una versione nuova del primo singolo dal titolo: "Wale (Buon Natale)".