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Sacramento sarà anche la città ideale per uccidere la musica, come ha detto una volta Stephwn Carpenter pensando alla povertà di club della città a metà strada tra San Francisco e Reno, nel Nevada. Però se tutti i figli di questa città fossero come i nuovi alfieri del furioso credo metal Deftones chiuderemmo anche tutti e due gli occhi sul fatto che la città americana ha dato i natali anche a Pete Wilson.
E forse i 4 ragazzi che hanno fatto del crossover, etnico e musicale, il proprio marchio a fuoco sulla pelle, devono ringraziare anche la carenza di location adatte a suonare e di impresari disposti a pagare almeno le spese ad un gruppo disposto fin dai suoi esordi a sfogare la propria furia musicale non solo on stage ma anche infuocando le strade della provincia americana.
Il gruppo inizia a formarsi nel 1988 quando il chitarrista Stephen Carpenter, il batterista Abe Cunningham ed il vocalist Chino Moreno, semplicemente come compagni di high school, cominciano a fare jam session per passare il tempo assieme. Il gruzzolo che l'assicurazione versa a Carpenter in seguito ad un incidente con un automobilista ubriaco viene investito dai 4 ragazzi per comprare l'equipaggiamento per suonare la loro musica live. Ed è cosi che i 4 ragazzi, che nel frattempo girano non pochi bassisti prima di trovare la line up definitiva con Chi Cheng, cominciano a rimbalzare tra la Bay Arena, Reno e Los Angeles, facendo tournee con gruppi del calibro di Bad Brains, Korn, L7 e Quciksand.
Qualche anno di duro apprendistato on the road e finalmente nel 1995 un demo viene notato dall'etichetta di Madonna, la Mavericks, che pubblica il loro debutto “Adrenaline” .
Sarà che il produttore Terry Date (già con White Zombie, Soundgarden e Pantera) riesce a catturare in studio l'energia della band senza disperderne la furia da palco, sarà la varietà di stili che riempie un disco senza cali, sarà il mix di riff pesanti e voce viscerale alternata a momenti più melodici ed enigmatici, sta di fatto che “Adrenaline” riesce a vendere mezzo milione di copie solo negli USA, mostrando influenze diverse che vanno da Black Sabbath e Metallica a Korn e Nirvana fino ai Jane's Addiction e Smashing Pumpkin.
Nel pieno del successo di “Adrenaline”, nel 1997 i Deftones pubblicano il loro secondo lavoro “Around The Fur” , un album che allarga il campo delle loro sonorità spaziando dal dark psichedelico alla New Wave passando per il post grunge e l'hardcore. Non meno feroce del precedente, questo lavoro che diventerà disco d'oro è pieno di passione sia nello spingere il suono della chitarra di Carpenter fino ai limiti del suono più selvaggio che nelle liriche di Chino più sensibile e abile nel trasporre in parole le sue ossessioni.
Radio rock ed alternative, nonché Mtv mettono in heavy rotation i pezzi della band (da "Be Quiet And Drive (Far Away)," a "My Own Summer (Shove It) e nel mezzo di tutte queste frenetiche attività non si sa bene in che modo i Deftones trovano anche il tempo per registrare una tagliente ed affascinante versione di "To Have And To Hold" dei Depeche Mode per un album di omaggio ai grandi padri del synth-pop. Peccato che all'apice del successo di questo album, durante un concerto con i Black Sabbath per San Valentino del 1999 tutta l'attrezzatura della band venga rubata dal van.
Ma i Deftrones non si lasciano abbattere, tornano a Scramento e, mentre esce “Live” nel 1999, cominciano a lavorare senza pausa ai suoni di quello che viene considerato il loro capolavoro “White Pony” . Registrato a Sausalito in California, nei mitici Plant Recording Studios e al Larrabee Sound di Hollywood, questo erotico e brutale, dinamico e tranquillo, spietato e mite album esce nel 2000 con la partecipazione di Maynard James Keenan, vocalist dei Tool, che ha scritto e cantato insieme a Chino Moreno il brano "Passenger". “White Pony” debutta in terza posizione nelle charts americane ma soprattutto mostra come i Deftones non abbiano paura a sperimentare introducendo influenze 80' come Cure e Smiths nel loro sound.
Dopo il tour per questo lavoro Moreno forma un side-project chiamato Team Sleep che vede la partecipazione dell' ex Faith No More Mike Patton, della bassista Melissa Auf Der Maur delle Hole, e del cantante e chitarrista ex Helium Mary Timony.
Ma questo progetto parallelo non scalfisce minimamente l'urgenza di ritrovarsi in studio della band, che nonostante le buone intenzioni di rilassarsi dopo la tournee e provare a vivere come normali cittadini, dopo nemmeno 3 mesi si riunisce nello studio fatto costruire apposta per loro e ricomincia a suonare in studio con la stessa carica mostrata sul palco.
Dall'estate 2002 il materiale del loro quarto album in studio è pressoché pronto, e “Deftones” viene pubblicato nel 2003 dimostrando ancora una volta una nuova dimensione del suono della band di Sacramento.