Destiny's Child

Destiny's Child: ultimi video musicali

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Survivor

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Bills, Bills, Bills

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Cater 2 U

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No, No, No Part 2 (featuring Wyclef Jean)

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Nasty Girl

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Destiny's Child

Le regine dell'r&b.
Nella storia della musica pochi altri gruppi femminili sono riusciti a eguagliare le magnifiche vette di successo raggiunte da questo trio di fenomeni made in USA.
Le Destiny's Child sono una all-girl band originaria di Houston, Texas, che fa la prima apparizione discografica sulla colonna sonora di "Men In Black" con la canzone "Killing Time". All'inizio del 1998 il gruppo pubblica il primo album, omonimo, in cui è incluso il singolo "No, No, No (Part II)" eseguito con l'ex Fugees Wyclef Jean, che successivamente coinvolge le 4 stelle emergenti nel suo tour attraverso gli Stati Uniti.
La formazione originale comprende Beyoncé Knowles, sua cugina Kelly Rowland, LaTavia Roberson e LeToya Luckett.
Il secondo LP, "The Writing's On The Wall", fa capolino nel 1999 e genera subito la smash hit "Bills, Bills, Bills” che arriva alla nr. 1 sia della classifica Pop che di quella R&B negli States e fa aggiudicare alle ragazze due nomination ai Grammy Awards, come Best R&B Performance By A Duo Or Group with Vocal e Best R&B Song. Entro la fine dello stesso anno "Say My Name" riesce a fare un botto ancora più grosso e diventa una delle canzoni più popolari del 2000, aggiudicandosi il Best R&B Video ai prestigiosi MTV Video Music Awards. L'album vende più di 9 milioni di copie in tutto il mondo e rimane nella Billboard chart americana per più di un anno dopo la sua release. Ma proprio quando la band sembra aver raggiunto il massimo della celebrità, la Roberson e la Luckett lasciano improvvisamente le loro compagne, nel marzo 2000, non senza intentare una causa legale contro il manager del gruppo, Matthew Knowles (padre di Beyoncé e zio di Kelly). Le due vengono sostituite da Farrah Franklin e Michelle Williams, che fanno il loro debutto nel video di "Say My Name".
Cinque mesi dopo il suo arruolamento anche la Franklin annuncia la sua dipartita e i tre membri superstiti incidono una delle loro hit più riuscite: "Independent Women Part I", il theme tune per il revival cinematografico della famosa serie poliziesca anni '70 "Charlie's Angels". La canzone diventa un'altra hit internazionale alla fine del 2000 e le inarrestabili Destiny's Child diventano il primo gruppo americano tutto al femminile a debuttare al #1 delle classifiche inglesi. Nel dicembre di quello stesso anno il trio vince quattro Billboard Music Awards (fra cui Artist of the Year), i premi determinati dalle vendite e dall'airplay radiofonico.
La Roberson e la Luckett lasciano cadere parte della causa contro il gruppo all'inizio del 2001 e formano un nuovo gruppo chiamato Angel mentre Farrah Franklin comincia a lavorare a un album solista.
Contemporaneamente per Beyoncé e socie piovono una caterva di riconoscimenti: si assicurano cinque nomination alla 43° edizione dei Grammy Awards e due statuette: Best R&B Performance By A Duo Or Group With Vocal ("Say My Name") e Best R&B Song ("Say My Name"). A gennaio 2001 il trio si aggiudica il Favorite Band Award (categoria Soul/R&B) agli American Music Awards, a cui seguono altri premi ai Nickelodeon Awards, Blockbuster Entertainment Awards, Soul Train Awards e NAACP Image Award. Dopo la scorpacciata di successi nel maggio 2001 e' tempo di rimettersi al lavoro: il loro terzo album, "Survivor" - trainato dalla titletrack e dall'altro singolo "Bootylicious", veri tormentoni estivi - fa registrare picchi di vendita eccezionali.
A settembre Beyoncé e compagne partecipano al mega-evento per celebrare il 30° anniversario nello show-biz di Michael Jackson, cantando "Emotion", cover dei Bee Gees contenuta anche in "Survivor". Il 20 ottobre ritornano su un palco, quello del Concert For New York City – il maxi concerto organizzato da Paul McCartney in beneficenza delle famiglie delle vittime dei tragici eventi newyorkesi dell'11 settembre - dove eseguono un paio di brani tra cui il propiziatorio "The Gospel Medley". Non contente di tutta questa iperattività, per Natale la crew pubblica la ciliegina sulla torta di un'annata straordinaria: "8 Days of Christmas", una raccolta di canzoni natalizie re-interpretate alla maniera delle Destiny's Child.
Nei due anni seguenti le componenti del gruppo si dedicano a progetti autonomi, con Kelly e soprattutto Beyoncé lanciatissime verso una luminosa carriera da star. Tuttavia il progetto Destiny's Child viene tenuto in vita nonostante i molti impegni e nell'autunno del 2004 esce finalmente un nuovo, pimpante disco di inediti: "Destiny Fulfilled" – 11 brani dove spiccano il singolo "Lose My Breathe" e "Soldier" - è la risposta forte e chiara del gruppo a chi già vedeva il fenomeno Destiny's Child avviato verso il viale del tramonto.