Destruction

Destruction

Insieme a Kreator e Sodom, i Destruction costituiscono la sacra (o maledetta, se preferite) triade del thrash teutonico.
Nascono nel 1982 a Weil am Rhein con il nome di Knight Of Demon, che due anni dopo cambieranno – per fortuna – in Destruction. I fondatori sono il cantante/bassista Marcel 'Schmier' Schirmer, il chitarrista Mike Sifringer e il batterista Tommy Sandmann.
Dopo che il demo "Bestial Invasion" si è sparso nel circuito del metal sotterraneo, la label Steamhammer li mette sotto contratto e pubblica il mini "Sentence Of Death" (1984) e quindi il disco di debutto "Infernal Overkill" (1985), alimentati da suoni feroci e testi di stampo politici-antireligioso. La band diventa immediatamente un punto di riferimento della scena tedesca, consacrata anche dai concerti di spalla agli Slayer e dalla partecipazione al WWIII Festival a Montreal, Canada, in compagnia di letali band emergenti come Voivod, Celtic Frost e Possessed.
Nel 1986 il trio partorisce l'eccellente "Eternal Devastation", che mostra un approccio dinamico e complesso alla composizione delle canzoni – oltre a un tasso di violenza fuori dal comune. Nonostante le cose sembrino girare alla grande, Sandmann molla per mettersi a fare un lavoro normale (uguale: noioso) e viene rimpiazzato prima da Chris Dudeck dei Sodom e poi in pianta stabile da Oliver Kaiser. Con l'innesto del secondo chitarrista Harry Wilkens i Destruction affrontano prima l'EP "Mad Butcher" (1987) e poi il loro disco-capolavoro, "Release From Agony" (1988), opera super tecnica che sconfina in territori quasi progressive-jazz.
Inutile dire che molti fan della prima ora non digeriscono la svolta. In più ci si mettono i primi dissidi intestini e un tour sfortunatissimo di spalla ai Celtic Frost fase "Cold Lake". E le cose cominciano a mettersi male. Dopo il disco dal vivo "Live Without Sense" la band licenzia in tronco Schirmer, giudicato inadeguato al nuovo corso, e prende il cantante Andre Grieder e il bassista Christian Engler. I Destruction si perdono per strada. "Cracked Brain" del 1990 vira verso la melodia e riscuote scarso interesse. Da qui in avanti è un crollo verticale, tra cambi di formazione e una serie di dischi inutili: i mini "Destruction" (1994) e "Them Not Me" (1995), l'album "The Least Successful Human Cannonball" (1998).
A questo punto però torna in scena Schirmer: abbandona la sua band Headhunter (che non si era mai filato nessuno) e il lavoro al ristorante, mette insieme i cocci e insieme a Sifringer e al batterista Sven Vormann – dal 2001 ci sarà Marc Reign – rifonda i Destruction. I tre lavori della fase 1994-1998, senza Schirmer, vengono stralciati dalla discografia ufficiale della band.
Concerto dopo concerto, disco dopo disco ("All Hell Breaks Loose" del 2000, "The Antichrist" del 2001, "Metal Discharge" del 2003, "Inventor Of Evil" del 2005, la compilation "Thrash Anthems" del 2007) i Destruction tornano ad avere un senso e un seguito nutrito. E nel 2008 pubblicano il nuovo "D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.".