Dirty Three

Dirty Three

E il violino divenne rock.
I Dirty Three nascono a Melbourne nel 1992 per mano del violinista Warren Ellis: musicista colto e di formazione classica, inizia a comporre musica e a suonare in occasione di inaugurazioni di mostre d'arte, facendo parte anche di gruppi come Blackeyed Susan, Paranoid e The Nursing Mothers.
Con in testa l'idea di trasformare il violino in uno strumento rock, arruola il chitarrista dei Blackeyed Susan Mick Turner e il batterista Jim White, e con loro mette in piedi un trio strumentale.
Il violino, strumento classico per eccellenza, è centrale nella musica malinconica dei Dirty Three. Tra le mani di Ellis il violino diventa quello che diventò la chitarra tra le mani di Hendrix: qualcosa di altro, di più graffiante e tagliente. Ma il loro sound non si esaurisce qui: Turner e White non sono dei semplici comprimari e contribuisco in modo determinante a creare un impasto di psichedelia, musica da camera, jazz e ballate struggenti alla Nick Cave (peraltro loro concittadino).
Nel 1994 avviene il debutto con l'album "Sad & Dangerous", che doveva essere in realtà soltanto un demo. Al disco fa seguito un lungo tour in Europa e negli Stati Uniti che li vede impegnati a fianco di Pavement, Sonic Youth e John Cale nel ruolo di supporter.
Grazie a questa esperienza vengono messi sotto contratto dalla Touch & Go che tra il 1995 e il 1996 pubblica l'omonimo secondo album e "Horse Stories": due ottimi dischi che ripropongono con forza la formula vincente violino-chitarra-batteria e li fanno presto diventare oggetto di culto da parte di critica e pubblico (la rivista Rolling Stones segnala "Horse Stories" al terzo posto tra i dischi del 1996).
Il 1998 è la volta di "Ocean Songs", un concept album dedicato all'oceano e una delle pagine più felici e ispirate del rock degli anni '90: a partire dalla copertina (disegnata come tutte le altre del gruppo da Mick Turner) il disco è intriso di salsedine, flutti e spazi immensi, che si sposano alla perfezione con il tono malinconico delle composizioni del trio di Melbourne.
Nel 2000 escono "Whatever You Love, You Are", un disco asciutto e concreto che abbandona i voli pindarici di "Ocean Songs" per tornare alle 'ruvidezze' degli esordi e "Lowlands", una raccolta in edizione limitata di b-side.
Durante i primi mesi del 2001 il terzetto australiano ha già scritto e registrato il materiale per un nuovo album, ma il risultato non li soddisfa e così decidono che è tutto da rifare. Non subito però.
Il periodo che segue vede infatti i membri del gruppo impegnati in progetti paralleli: White parte in tour con Smog e Will Oldham, Turner fonda l'etichetta King Crab Records ed Ellis si unisce a Nick Cave & The Bad Seeds (con i quali ha già più volte collaborato in passato) per un lungo tour mondiale.
Nel corso del 2002 i Dirty Three tornano in studio di registrazione per lavorare a quello che sarà il loro sesto disco, "She Has No Strings Apollo", pubblicato nel febbraio del 2003: un lavoro cupo, forse non il più ispirato nella loro carriera, che risente delle atmosfere dark alla Nick Cave.
Con "Cinder", pubblicato nell'ottobre del 2005, Ellis e soci aprono un capitolo nuovo della loro carriera: utilizzano per la prima volta le tastiere, il basso e la viola, e inseriscono nel disco anche due canzoni cantate (una da Sally Timms dei Mekons e l'altra da Chan Marshal, in arte Cat Power).