DJ Premier

DJ Premier

turntable superstar.
DJ dallo stile aggressivo e ruvido, alfiere dell'East Coast groove, producer tra i più influenti del musicbiz americano, DJ Premier è un personaggio fondamentale della scena hip hop statunitense, uno dei primi virtuosi del giradischi a risultare determinante nelle vendite di album di artisti già famosi. Anzi, in alcuni casi DJ Premier ha rivaleggiato e superato in notorietà gli stessi artisti che ha prodotto, aprendo in questo senso una strada: Neptunes, Kanye West e i re Mida della produzione sbocciati dopo il 2000 devono molto al lavoro di questo pioniere.
Registrato all'anagrafe come Christopher Martin, DJ Premier cresce tra Brooklyn e Houston, studia informatica al Prairie View A&M, appena fuori Houston, e impara a suonare numerosi strumenti musicali. Inizia a farsi conoscere nel circuito rap underground col nome di Wax-master C, e intorno al 1987 è a New York, dove ha la possibilità di conoscere Guru, in un incontro che cambierà la vita di entrambi. I due si intendono alla perfezione e hanno molte passioni in comune, tra cui il jazz. Dal sodalizio artistico nasce Gang Starr, un progetto destinato a entrare nella storia dell'hip hop. Il moniker Wax-master C non piace alla casa discografica con cui firmano il primo contratto, la Wild Pitch, e allora Martin decide di cambiarlo in DJ Premier, con l'evidente auspicio di poter eccellere.
La coppia mette a segno un successo dietro l'altro, ma anche divisi i due riescono a cogliere nel segno: Guru con il progetto Jazzmatazz, Premier invece collabora alla realizzazione di numerosi dischi firmati da rapper più o meno famosi guadagnoandosi, nel corso degli anni, la fama di producer dal tocco magico. La prima importante produzione di Premier è "Funky Technician" di Lord Finesse, un disco di alto livello che purtroppo non riceve il successo che meriterebbe.
Il 1994 è un anno fondamentale per la sua carriera: le migliori menti creative della East Coast sembrano tutte concordi nel volere che Premier metta mano ai loro album. Impressionante la lista di dischi di cui Premier firma la produzione, tra cui "Illmatic" di Nas, "Ready To Die" di Notorious B.I.G. e "The Sun Rises In The East" di Jeru the Damaja. DJ PRemier sostiene anche il Buckshot LeFonque project di Big Daddy Kane e del trombettista jazz Branford Marsalis: il tentativo di fondere sonorità jazz con influenze R&B, rock e hip hop è infatti niente di più vicino al background e alla sensibilità di Premier. Due anni più tardi DJ Premier viene chiamato per lanciare un altro esordiente eccellente: dopo Nas ora tocca a Jay-Z con "Reasonable oubt" beneficiare dei servigi di Premier e diventare un icona dell'hip hop. Dal 2000 in avanti il super DJ lavora con altri big come Common, D.I.T.C., D'Angelo, Jadakiss, e Snoop Dogg.
A DJ Premier piace indicare la sua personale lettura del mondo hip hop, e nel 1998 pubblica per la Payday "New York Reality Check 101", album in cui raccoglie, dopo averli remixati, pezzi della migliore tradizione underground. Mosso dagli stessi intenti, nel 2005 lavora a "The Kings Of Hip Hop". In un doppio CD ripercorre insieme a Mr.Thing, il meglio della tradizione hip hop, andando a ritroso fino ai pezzi che hanno influenzato il genere pescando nel jazz, nel soul, nel funk e nel rhythm and blues. Non soddisfatto di tutto questo, fonda una label tutta sua, la Year Round records, con cui continuare a illuminare lo sfaccettato mondo dell'hip hop.