Dntel

Dntel

Una vita sola non basta.
Lo sa bene James Scott Tamborello, musicista, sperimentatore e performer eclettico sempre pronto a lanciarsi in nuovi progetti e a cambiare identità seguendo l'ispirazione del momento.
Attivo fin dai primi anni Novanta, si fa le ossa come songwriter per molte band della sua città, Santa Barbara, prima di pubblicare, nel 1994, l'album d'esordio sotto lo pseudonimo di Antihouse.
Nello stesso periodo, James è anche il bassista degli slowcore Strictly Ballroom, con cui realizza nel 1997 "Hide Here Forever".
Il primo disco a portare sulla copertina lo pseudonimo Dntel è la raccolta di demo "Early Works For Me If It Works For You" (1999), a cui segue, nel 2000, l'EP "Something Always Goes Wrong". Con le sue creazioni, James si conquista la fama di personaggio di culto e una nutrita schiera di fan, oltre che l'attenzione della label Plug Research, che gli propone un ingaggio. Arrivano così nei negozi l'EP "Anyone Anywhere" (2000) e l'anno successivo il full-length "Life Is Full Of Possibilities". Il CD vede la partecipazione di molte guest star, tra cui Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie che si unirà poi a James nel side-project The Postal Service.
Giusto per complicare ulteriormente il quadro, poi, negli stessi anni, Tamborello non si lascia scappare la possibilità di partecipare a un ulteriore sodalizio: con lo pseudonimo di James Figurine, infatti, fonda i Figurine, terzetto synth-pop in cui militano anche altri due musicisti che si reinventano come Meredith e David Figurine. Da questa unione vedono la luce due album "Transportation + Communication = Love" (1999) e "The Heartfelt" (2001), entrambi destinati ad essere ripubblicati alcuni anni dopo.
Nel novembre 2001, durante un tour in Germania con i Figurine a fianco dei Lali Puna, James viene a contatto diretto con la scena techno locale, un genere che fino a quel momento non ha mai esplorato. Ne rimane affascinato e si chiede che cosa possa venire fuori mescolando a quei suoni da club il suo background musicale, fatto di sonorità più rilassate, electro-pop e downtempo.
La risposta è "Mistake Mistake Mistake Mistake", pubblicato con lo pseudonimo di James Figurine ben cinque anni più tardi, dopo un lungo lavoro a fianco del producer e DJ viennese John Tejada. Come dice ironicamente il titolo, il disco è il frutto di un errore, perché alle intenzioni iniziali di fare un lavoro marcatamente techno ha preso il sopravvento la sensibilità technopop di Tamborello, dando vita a qualcosa di molto più vicino ai Postal Service che alle sonorità da dancefloor.
A collaborare con lui ci sono, tra gli altri, la songwriter indie-rock Jenny Lewis, che canta in "You Again", ed Erlend Øye dei Kings Of Convenience, che presta la sua voce al brano "All The Way To China".
Il tassello successivo dell'avventura di Tamborello è "Dumb Luck", il terzo CD del fantomatico Dntel, che esce nell'aprile 2007 riscuotendo un buon successo di critica e l'apprezzamento dei fan che non si perdono una mossa dello strampalato folletto dell'elettronica.