Dr. Dre

Dr. Dre
  • Rap, G-Funk, Gangsta Rap, West Coast Rap, Club/Dance, Electronica
  • Mr hip hop. Quanti altri personaggi nel mondo dell'hip hop made in Usa possono vantare una carriera anche [... altro]

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Mr hip hop.
Quanti altri personaggi nel mondo dell'hip hop made in Usa possono vantare una carriera anche lontanamente paragonabile a quella di Dr. Dre? La risposta è semplice: nessuno. MC pionieristico, mago del turntable, producer insuperabile, talent scout, magnate dell'hip hop, ha fatto parte di uno dei gruppi più importanti della storia black (i N.W.A.), ha inventato il gangsta rap e ha inciso il suo disco-manifesto ("The Chronic"), ha fatto parte o ha creato alcune delle label più influenti, attraverso le sue mani fatate sono passate decine e decine di hit e ha fatto decollare una superstar dietro l'altra: da Snoop Dogg fino a The Game, passando da Tupac, Eminem e 50 Cent (tutte sue creature, in qualche modo), In altre parole Dr. Dre è l'essenza stessa dell'hip hop: nessuno conosce il rap game meglio del leggendario Andre Young e nessuno come lui può far suonare bene un disco, poco importa chi c'è al microfono.
Dre nasce il 18 febbraio 1965 a Compton (Los Angeles), una delle zone più povere e malfamate, un vero ghetto dove nei primi anni '80 da giovanissimo entra a contatto con l'hip hop. Dre si fa le ossa al microfono e al turntable durante gli house party o nei club in compagnia della sua crew, la World Class Wreckin' Cru, con cui riesce a pubblicare un paio di dischi interessanti, tra cui il singolo "Turn Off The Lights".
Nel 1986 Dre incrocia la strada con Ice Cube, un incontro che fa subito scintille: i due rapper entrano in società e incominciano a sfornare un pezzo via l'altro per la Ruthless Records, la label fondata dall'ex spacciatore e futuro leader dei N.W.A. Eazy-E. Quando Eazy cerca di levare al duo uno dei suoi brani migliori, "Boyz-n-the Hood", per piazzarlo a uno dei suoi protege, Dre e Cube si oppongono ma dal litigio ne esce inaspettatamente un nuovo gruppo, i N.W.A. (acronimo di Niggaz With Attitude) di cui fanno parte ovviamente Dr. Dre, Ice Cube, Eazy-e e altri pionieri. Durante i 5 anni passati con la crew, Dre contribuisce a cambiare la storia della musica: i N.W.A. diventano in breve il gruppo hip hop con meno peli sulla lingua in circolazione; i loro brani sono aggressivi, pieni di invettive e incitamento all'edonismo e alla vita criminale e spaventano a morte o scandalizzano la comunità bianca americana. I loro brani, tra cui il famigerato "Fuck Tha Police" solevano un polverone e suscitano anche l'interesse dell'FBI, che per qualche tempo indaga sulle attività del gruppo.
Il secondo dei tre album prodotti dai N.W.A., "Straight Outta Compton", è il loro capolavoro, un disco bandito da radio e televisioni che raggiunge il successo praticamente con il solo passaparola ed è anche il primo vero album gangsta rap della storia, un genere che negli anni novanta sarà adottato da un numero incalcolabile di artisti black Usa, diffondendosi in ogni città e senza distinzione di costa (est, ovest e sud). Nel 1991 Dre segue le orme di Ice Cube (che ha mollato i N.W.A. nel 1989) e abbandona il gruppo per formare la Death Row Records con Suge Knight, ma trova una dura resistenza da parte della Ruthless, che capisce che senza Dre il gruppo è finito. La leggenda narra che lo stesso Knight abbia minacciato con la pistola il manager dei N.W.A. affinchè lasciasse libero Dre da vincoli contrattuali.
Chiusa l'esperienza con i N.W.A., Dr. Dre finalmente spicca il volo da solo, e che volo: nel 1992 la sua prima fatica è "The Chronic", l'album perfetto, uno dei dischi più seminali di sempre. Ispirandosi al funk sopra le righe di George Clinton e dei suoi Parliament e Funkadelic (ma anche al soul di Donnie Hathaway), Dre riscrive le regole dell'hip hop per gli anni novanta, forgiando beat carichi di funk e bassi esagerati, un groove che si adatta alla perfezione a temi e tempi del gangsta rap, indicando la strada a tutti gli MC e producer d'America. Nel disco compare un giovanissimo Calvin Broadus, in arte Snoop Doggy Dogg (come si faceva chiamare all'epoca), un rimatore dal flow micidiale ed efficacissimo che fa da contrappunto vocale a Dre in tutti i brani, tra cui le superhit "Fuck Wit Dre Day (And Everybody's Celebratin')", "Let Me Ride" e soprattutto "Nuthin' But A "G" Thang, uno dei migliori pezzi rap di sempre.
"The Chronic" (parola che indica uno dei tanti nomi della marjiuana) vende milioni di copie e provoca un putiferio nel rap: nei tre, quattro anni seguenti non esce disco nei negozi che non risenta in qualche modo dell'influenza di Dre e del suo G-funk. Nel 1993 Dre produce "Doggystyle", il disco d'esordio che catapulta il suo pupillo Snoop al primo posto delle classifiche con oltre 800.000 copie vendute in una settimana, e intanto si dedica all'orchestrazione delle soundtrack cinematografiche ("Above The Rim" e "Murder Was The Case").
Per almeno tre anni Dre non pubblica dischi propri (anche se trova il tempo per una reunion con Ice Cube in "Natural Born Killaz") ma con la Death Row si dedica soprattutto alla produzione di altri artisti e in questo periodo affina ulteriormente la sua già straordinaria capacità di arrangiare qualsiasi brano nel modo migliore, una dote sempre più richiesta e apprezzata sul mercato discografico. Nel 1996 Dre mette mano a quello che viene considerato il miglior album di 2pac e quello meglio prodotto, "All Eyez On Me" con Dre che cura in prima persona la produzione di alcuni brani tra cui "Can't C Me" (con la partecipazione di George Clinton) per poi rappare al fianco di 2pac in "California Love" (uno dei maggiori successi mondiali del 1996), brano di cui è anche coautore.
Tuttavia l'idillio con la Death Row e con il controverso Suge Knight finisce: Dre si stacca dalla label, dichiara che 'il gangsta rap è morto' e subito ne fonda una propria, la Aftermath, con la quale pubblica "Dr. Dre Presents...The Aftermath", un disco lontanissimo dal G-funk e più incline a produzioni r&b e soul più raffinate che però non raccoglie pieni consensi di vendita nonostante la hit "Been There Done That". Contemporaneamente Suge Knight viene arrestato e per la Death Row inizia il declino.
Quando anche per Dre sembrerebbe arrivata la tanto temuta parabola discendente ecco invece spuntare, apparentemente dal nulla, "The Slim Shady LP", il disco che nel 1999 sciocca i benpensanti, scala le classifiche americane e lancia come un proiettile il fenomeno Eminem alla scalata del musicbiz. Grande architetto del progetto è ovviamente Dr. Dre che, un po' a sorpresa, ha preso sotto la sua ala protettrice un talentuoso ma 'scandaloso' rapper bianco caucasico, gli ha insegnato (quasi) tutto quello che sa e gli ha prodotto buona parte del disco intervenendo anche sui testi.
La leggenda dell'incontro tra Andre Young e Slim Shady narra che Dre avesse scoperto per caso un demotape caduto nel garage del boss delle Interscope, Jimmy Iovine, ma la realtà (più verosimile) è che nel 1997 il giovane rapper si è classificato secondo nella categoria freestyle in un importante MC contest di Los Angeles e fu avvicinato proprio da Jovine, che poi ha presentato Marshall Mathers a Dr. Dre.
Contemporaneamente Dre pubblica il suo terzo disco completo, "2001", che è un'esplosiva raccolta di brani con featuring di spessore assoluto: Xzibit, Jay-z, Eminem (nel bellissimo singolo "Forgot About Dre"), Snoop Dogg, Mary J. Blige e altri. Intanto il sodalizio con Eminem prosegue con risultati eccellenti che coincidono con la pubblicazione di album multimilionari ("The Marshall Mathers LP" e il pluripremiato "The Eminem Show", in cui Dre partecipa anche al videoclip di "Without Me") e dal 2000 in avanti Dre si focalizza sulla produzione di hit infettive per conto di artisti hip hop, r&b e pop (ad esempio "Let Me Blow Your Mind" di Eve e Gwen Stefani o "Addictive" di Truth Hurts) e continua a ricoprire il doppio ruolo di magnate della musica e scopritore, mentore, maestro e producer di una lunga lista di nuovi fenomeni, che comprendono 50 Cent e The Game, per i quali Dr. Dre ha prodotto la maggior parte delle tracce dei rispettivi dischi: "Get Rich Or Die Tryin'" (2003) e "The Documentary" (2005).