Dungen

Dungen

Cos'è il folkrockpsych? Ce lo spiega un genietto arrivato dalla Svezia...
Dungen è il moniker dietro al quale di nasconde il talento musicale di Gustav Ejstes: nato nel piccolo villaggio svedese di Lanna, nel Vastergotland, viene avvicinato alle sei note fin piccolo, grazie al padre, un insegnante di musica e violino che lo inizia alla chitarra, al piano, e ai misteri della musica folk svedese, nonché al pop e al rock degli anni Sessanta.
Dopo una sbandata adolescenziale per l'hip-hop, Gustav torna sui passi della musica suonata divenendo un vero e proprio polistrumentista. Si trasferisce quindi nella casa di campagna della madre, dove si rifugia per giorni e notti nello scantinato di casa dando libero sfogo alle sua creatività musicale e suonando tutti gli strumenti, dalla chitarra al basso, dalla batteria alle tastiere.
È grazie a una piccola etichetta di un amico, la Subliminal Sounds di Stefan Kéry, che Ejstes pubblica le sue prime composizione su un LP a tiratura limitata intitolato semplicemente "Dungen". Le 500 copie che vengono stampate sono sufficienti per creare, intorno alla sua figura, un piccolo mito nell'ambiente underground. Il folkrockpsych, così viene definita la sua musica, mescola radici folkloristiche nordiche (il cantato è in svedese) con una rivisitazione straordinariamente lucida, ma per nulla pedissequa, della psichedelia anni '60 (Hendrix, Byrds e Beatles nello fasi più sperimentali sembrano essere i suoi riferimenti principali). Il tutto condito da una tecnica sopraffina, ancora più sorprendente se si pensa che Ejstes ha poco più di vent'anni.
Il clamore suscitato dal giovane talento, ancora circoscritto in gran parte ai paesi nordici, fa venire l'acquolina in bocca alla Virgin, che lo mette sotto contratto e pubblica, nel corso del 2002, tre singoli (tra cui "Jag Vill Va´Som Du", colonna sonora dell'edizione scandinava del film Disney "Il Libro Della Giungla 2") e l'album "Stadsvandringar" (in inglese "City walks").
Il disco riceve ottime critiche, ma Ejstes non si considera soddisfatto della collaborazione con la major e così preferisce portare avanti il rapporto con l'indipendente Subliminal Sounds, con la quale pubblica, nell'autunno del 2004, il suo terzo lavoro in studio, "Ta Det Lugnt" ("Take it easy").
Il disco, che prosegue il personale viaggio tra folk e psichedelia iniziato con i primi due album, non tarda a raccogliere un po' dovunque recensioni entusiastiche da parte della stampa specializzata, tanto da ottenere, nei mesi successivi, una pubblicazione su più vasta scala in tutta Europa e negli Stati Uniti.