El-P

El-P

Il lupo solitario dell'hip hop indipendente. Di lui Elvis Costello ha detto:"La produzione è fondamentale. Un genio del suono come El-P, ecco con chi vorrei lavorare". E che Jaime Meline sia un mago della produzione è fuor di dubbio. Tra gli ultimi lavori di un certo rilievo di El-P, soprannominato guarda caso El Producto, figurano la co-produzione degli album di Zack De La Rocha (ex Race Against The Machine) e di Dan The Automator più l'ultimo singolo degli inglesi Cornershop.
Bianco, icona della musica indipendente, fin dal 1992 El-P è fondatore, producer e frontman di Company Flow, un gruppo hip hop underground di New York che mai è sceso a compromessi con il rap commerciale. Non si è mai fatto incantare dalle allettanti sirene del pop-rap, anzi lo condanna, preferisce perseguire un suo percorso artistico e portare avanti la sua musica nel modo più libero e creativo possibile.
Una mentalità che lo porta spesso a scontrarsi con il sistema discografico. Un giorno quelli della sua precedente label, la Rawkus, gli dicono come la pensano:"Da oggi la nostra filosofia è vendere un milione di copie" – e lui prontamente risponde:"Questa non è una filosofia, è un business plan".
Per essere ancora più indipendente Jaime riesce a fondare un'etichetta tutta sua, la Def Jux (cambiata in Definitive Jux dopo un contenzioso con la quasi omonima rivale Def Jam) con cui produrre la sua musica e quella di altri gruppi underground.
Nel marzo 2002 El-P pubblica "El-P Presents Cannibal Oxtrumentals", una versione rifatta di un album appena uscito nei negozi:"The Cold Vein" dei Cannibal Ox, un gruppo di rapper di Harlem. Il disco è una scommessa: completamente strumentale, quindi senza la voce di un Mc a renderlo accattivante, rischia di diventare una base per aspiranti rimatori o una dispensa per dj da cui attingere brani per i campionamenti. Tuttavia la bravura di Jaime compensa il gap di partenza: il risultato è un lavoro ispirato, organico, quasi una colonna sonora di un film mai girato, in cui non mancano chicche e trovate musicali che sarebbero passate in secondo piano con la presenza di una voce.
Ma soprattutto il nome di El-P comincia a travalicare i confini della grande mela, si ritaglia un posto di riguardo al fianco di colleghi più rinomati, come Rza dei Wu-Tang Clan, e la sua abilità di producer è sempre più ricercata da colleghi e cantanti. Jaime intanto lavora al suo primo album vero e proprio, "Fantastic Damage", che esce dopo pochi mesi e che raccoglie subito una raffica di consensi. Basta ascoltare il primo dei 16 brani (l'omonimo "Fantastic Damage") per capire subito che ancora oggi Jaime poco ha da spartire con P. Diddy o con l'ostentazione del gangsta rap: il suo hip hop è più vicino ad un certo tipo di rap hardcore, aggressivo e incalzante, fatto di liriche asfissianti e ritmi sincopati, i suoi pezzi sono scanditi da una rappata fluida e potente, un turntable ben dosato e arricchiti da elementi rock, suoni cupi e rumori della periferia. Dall'album, anticipato l'anno precedente dalla canzone "Stepfather Factory", è stato estratto successivamente l'altro singolo "Deep Space 9mm".