Elephant Man

Elephant Man

Il dio dell'energia.
Noto anche come 'The Energy God', il DJ e vocalist Elephant Man è uno dei più pittoreschi e talentuosi personaggi della scena dancehall giamaicana. Il suo nome di battaglia deriva dal grosso paio di orecchie dell'artista, che da bambino era soprannominato 'Dumbo'. O'Neil Bryant nasce nel 1974 nella capitale della Giamaica, Kingston, e cresce nell'area di Seaview Gardens, una zona dove risiedono molti artisti affermati, come Shabba Ranks, Bounty Killer ed è presente lo studio di registrazione del producer King Jammy. Il suo talento si manifesta sui banchi di scuola, che il ragazzo batte letteralmente a tempo improvvisando spettacoli per i compagni. Il contatto diretto con il fermento musicale del quartiere avvicina il giovane al giro che conta: proprio uno dei suoi idoli, Bounty Killer, lo nota durante un'esibizione e lo esorta a formare un gruppo con altri talentuosi teen-ager. La nuova crew dai ritmi dancehall viene battezzata Seaview Family, ma in seguito alla hit "Big Guns Scare Dem" di Bounty Killer il nome viene subito cambiato in Scare Dem Crew. La formazione pubblica un solo album ma ottiene una grande risonanza partecipando ai numerosi festival dell'isola e per Elephant Man l'occasione è preziosa per affinare la tecnica in vista della futura svolta solista. L'originalità certo non gli manca: il suo marchio di fabbrica sono il timbro di voce bassa, la capigliatura biondo-arancione e le indiavolate performance dal vivo, sempre imprevedibili, con salti, corse e folli scalate sulle strutture intorno al palcoscenico. La prima di queste esibizioni ad avere risonanza avviene al ReggaeSumfest del 1998, quando il Nostro si arrampica sulla gru della telecamera per esibirsi al di sopra della folla. Ma dopo uno screzio, Elephant Man lascia il gruppo e nel 2000 lancia il suo primo disco, "Comin' 4 You" che unisce i ritmi indiavolati della dancehall con l'estetica hip hop.
La titletrack del secondo album "Log On" diventa un successo internazionale e riceve un trattamento lusinghiero da parte della critica, e l'artista riceve ulteriore visibilità da un duetto con Busta Rhymes (uno dei suoi idoli giovanili) remixato da Lil Jon e dalla chiamata di Mariah Carey per un featuring su "Charmbracelet". La buona stella di Elephant Man non passa inosservata a quelli di Atlantic, che scritturano l'artista per il suo primo disco con una major, "Good 2 Go" (2003) con il singolo "Pon di River, Pon di Bank" che imperversa sulle radio americane e latine. La fama del DJ arriva al top dopo la partecipazione a "Shake (Remix)", un brano infettivo inserito in uno dei dischi più importanti dell'anno, M.I.A.M.I., del rapper bilingue Pitbull. L'anno successivo arriva "Direct From Jamaica", che comprende un CD live con le hit memorabili (tra cui "Replacement Killer", "Out of Order", "Headache" e "Truth Hurts") e un DVD di contenuti filmati, esibizioni e interviste rilasciate dall'artista. Nello stesso anno l''Uomo Elefante' entra a far parte nel roster della label hip hop newyorchese Bad Boy e prepara la nuova playlist di inediti (attesa nel 2007) con ospiti incredibili che comprendono Mya, Busta Rhymes, Rihanna, Pitbull, Diddy, Lil' Jon e Daddy Yankee.