Elvis Costello

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Elvis Costello

Quando il primo disco di Elvis Costello esce nel 1977, il suo cinismo e la sua rabbia lo collegano con l'esplosione punk e la new wave. Un ascolto di “My Aim Is True” prova che la principale connessione che Costello ha con il punk è la sua irriducibile passione. Ha strappato le pagine del rock prendendo tutto ciò che voleva, dal country al pop di Tin Pan Alley, dal reggae a molti altri generi musicali. Durante la sua carriera questo eclettismo musicale ha distinto i suoi dischi insieme ai testi molto letterati. Poichè appoggia le sue liriche su musica così ricca e diversa, Costello può essere considerato uno dei cantautori più innovativi, influenti e di talento dai tempi di Bob Dylan. Costello, nato come Declan McManus, in Inghilterra, lavora negli anni '70 come programmatore di computer e si esibisce in vari club di musica folk come D.P. Costello. Nel 1976 diventa il leader del gruppo country-rock, i Flip City. In quel periodo registra vari demo di materiale originale con l'intenzione di ottenere un contratto discografico. Così entra nella 'scuderia' della Stiff, etichetta indipendente, nel 1977. E' qui che diventa Elvis Costello, prendendo il nome da Elvis Presley e il cognome dal nome da ragazza di sua madre.
Con Nick Lowe (ex-bassista dei Brinsley Schwarz) come produttore, comincia ad incidere il suo album di debutto. La band che lo supporta sono gli americani Clover. “Less than Zero”, il primo singolo pubblicato da queste session, fa capolino nell'aprile 1977. Questo e il successivo singolo, “Alison” non entrano in classifica. Entro fine dell'estate 1977, la backing band definitiva di Costello è assemblata: con Bruce Thomas (basso), Steve Nieve (tastiere), e Pete Thomas (batteria) ecco comparire The Attractions. “My Aim Is True” viene pubblicato nell'estate 1977 e raccoglie critiche positive raggiungendo la posizione nr. 14 nella classifica inglese. La sua prima hit è comunque “Watching The Detectives”, brano reggae-style, che sale alla nr. 15 entro fine anno e che rappresenta il suo ultimo singolo su Stiff Records prima del suo passaggio alla Radar.
“This Year's Model”, primo album con gli Attractions, esce nella primavera 1978: decisamente più hard e rock del precedente, questo disco è anche una maggiore hit, arrivando fino alla nr. 4 in Gran Bretagna e alla 30 in America. L'anno successivo è la volta di “Armed Forces”, un LP più ambizioso e variegato dei suoi predecessori: l'ennesima hit, soprattutto in patria. Nell'estate 1979 produce l'album di debutto degli Specials, leader del movimento ska revival. Nel febbraio 1980 viene dato alle stampe “Get Happy!!”, dalle chiare influenze soul, primo album sull'etichetta F-Beat che ottiene riscontri sia in UK che USA.
L'inizio del 1981 vede la luce di “Trust”, il quinto album in fila prodotto da Nick Lowe. Debutta in vetta alla chart inglese e entra nella Top 30 americana. Durante la primavera dello stesso anno, Costello & The Attractions cominciano a lavorare a un disco di cover country con il produttore di Nashville Billy Sherrill: il risultato è “Almost Blue”, pubblicato a fine anno. Il disco successivo, “Imperial Bedroom” (1982), è un set ambizioso di pop arrangiato in maniera lussureggiante da Geoff Emerick, ingegnere del suono di molti dei migliori album dei Beatles. Nonostante provochi ottime critiche, “Imperial Bedroom” non genera hit da Top 40 come i suoi predecessori. Per “Punch The Clock”, del 1983, Costello lavora con Clive Langer e Alan Winstanley, responsabili di parecchi successi britannici degli anni '80: la collaborazione si dimostra una vera bomba, e fa arrivare l'album alla nr. 3 in Inghilterra, mentre il singolo “Everyday I Write The Book” entra in Top 40 sia in UK che in America. Il successo non perdura con il disco successivo, “Goodbye Cruel World” del 1984, che non trova riscontri nè di critica nè di pubblico.
Dopodichè, Costello si imbarca nel suo primo tour solista nell'estate 1984: è relativamente improduttivo l'anno successivo, limitandosi a pubblicare solo un singolo, a collaborare con T-Bone Burnett e a produrre “Rum, Sodomy And The Lash” dei Pogues. Questi ultimi due progetti fanno già intravedere la sua tendenza verso un sound più pulito e folk, confermata da “King of America” del 1986. Inciso senza gli Attractions e pubblicato sotto il nome di The Costello Show, “King of America” è un album country-folk che riceve le migliori recensioni dall'uscita di “Imperial Bedroom”. Alla fine di quell'anno è seguito da “Blood and Chocolate”, che lo vede riunito agli Attractions e a Nick Lowe. Bisogna aspettare comunque fino al 1994 per rivedere Costello con The Attractions.
Nel 1987 firma un contratto mondiale con la Warner Bros e comincia una collaborazione di songwriting con Paul McCartney. Due anni più tardi pubblica “Spike”, la collezione musicale più disparata mai registrata da lui. In essa appaiono le prime canzoni di Costello-McCartney, fra cui “Veronica” (sua più grande hit in America). Nel 1991 esce “Mighty Like A Rose”, che richiama “Spike” pur essendo più dark. Il 1993 lo vede collaborare con il Brodsky Quartet su “The Juliet Letters”, un ciclo di canzoni che può essere considerato il suo primo tentativo di fare musica classica: scrive anche un intero album per Wendy James (ex-frontwoman dei Transvision Vamp) intitolato “Now Ain't Time For Your Tears”.
Gli Attractions e Costello sono di nuovo insieme nel '94 per incidere “Brutal Youth”, l'album più direttamente pop mai fatto dai tempi di “Goodbye Cruel World”. Gli Attractions lo accompagnano in un tour mondiale fino a tutto il 1995. Viene poi pubblicata la collezione di cover “Kojak Variety”. Nell'estate '96 esce “All This Useless Beauty”, che include canzoni originali scritte per altri artisti (Chet Baker, Johnny Cash, June Tabor, Roy Orbison, Roger McGuinn, Charles Brown, George Jones, The Composer's Ensemble e Blur ) ma che non aveva mai inciso lui stesso.
“Painted From Memory”, una collaborazione con il leggendario Burt Bacharach, esce nel 1998. Nel suo ultimo album, “For the Stars” del 2001 è presente la collaborazione con la svedese cantante di opera Anne Sofie von Otter.