Emil

Emil

Si parla di un uomo in grado di comprendere le grandi migrazioni e le illazioni sugli Ufo, capace di governare e interpretare le sorti dell'umanità.
Il suo nome è EMIL e il suo anno di nascita è il 1980.
Il cantautore che racconta in musica le esperienze di tutti i giorni attraverso la lente deformante dell'ironia e dell'arguzia il singolo "MILANO NO" una passeggiata riflessiva tra le lamentele degli abitanti meneghini in radio da martedì 6 luglio il suo album d'esordio "PICCOLO PAGLIACCIO ITALIANO" sarà pubblicato in autunno.
Non è un caso che nello stesso anno in cui è nato (1980) diversi avvenimenti di portata storica si susseguano: Umberto Eco pubblica Il nome della rosa, il presidente Carter annuncia il boicottaggio alle Olimpiadi di Mosca, Bob Marley tiene un concerto di tributo (ma senza svelare a chi fosse indirizzato) allo stadio Meazza di San Siro. L'ultimo giorno dell'anno il carcere di massima sicurezza dell'Asinara viene chiuso e smantellato.
EMIL non è il deus ex machina dietro a tutti questi avvenimenti, ma sicuramente, è la persona che ha raccolto le variazioni sensibili dell'occidente degli ultimi 20 anni, l'uomo che ha vissuto e percepito i cambiamenti dell'umanità, provando a tracciarne il significato.
Le tracce del pensiero di EMIL si trovano in 10 canzoni che constituiscono il suo disco d'esordio "Piccolo Pagliaccio Italiano" (Warner Bros) in uscita in autunno e anticipato in radio dal singolo "Milano no", in radio da martedì 6 luglio.
"Milano no", scritto da Emil, è un brano nato dall'idea di raccogliere le lamentele degli abitanti meneghini, una passeggiata riflessiva tra i mille problemi della città. Non solo, l'idea è quella di dar voce e sfogo a chiunque si sentisse oppresso e schiacciato da una città difficile come Milano. È così che in un apposito blog i milanesi sono stati invitati a pubblicare le proprie lamentele. Lamentele che vengono raccolte da Emil e trasformate in una canzone ironica, e per questo, in qualche modo, terapeutica.
Frasi come "la paura fa 90 anche sopra la 90", "paghi il taxi con l'assegno, rivogliamo il tram di legno", "piove solo quando stendo, ormai non me la prendo più", "solo la nebbia, abbiamo solo la nebbia", sono moderni tormentoni prossimi a essere canticchiati per strada.
EMIL è protagonista con la banda Osiris della sigla di apertura del programma tv "Quelli di Caterpillar" in onda su Rai Tre il sabato pomeriggio.