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Enrique Iglesias

Nato l'8 maggio 1975, a Madrid, in Spagna, Enrique è il terzo figlio della superstar internazionale della canzone Julio Iglesias e della ex modella di origine filippina Isabel Preysler. I suoi genitori divorziano quando ha solo tre anni. A otto anni la madre lo manda a vivere con il padre a Miami. A parte le estati trascorse in Spagna presso la madre, Enrique si uniforma alla classica immagine dell'adolescente di Miami, innamorato delle moto d'acqua e del windsurf. Ciò che la sua famiglia ignora è che Enrique scrive canzoni in segreto e sogna di diventare una star.
Dopo un anno di studi in economia alla University of Miami, decide di perseguire la sua passione più grande. Nel 1995 propone i suoi demo nelle vesti di uno sconosciuto cantante del Centro America, di nome Enrique Martinez. Solo nel momento in cui un si assicura un contratto discografico con la Fonovisa rivela le sue aspirazioni al padre e alla madre. Dopodiché si reca a Toronto, dove nessuno lo conosce e dove può concentrarsi esclusivamente sulla musica, lavorando in studio per cinque mesi. “Enrique Iglesias” (1995) vende oltre un milione di copie in tre mesi (si guadagna il primo disco d'oro in Portogallo, a soli sette giorni dall'uscita) e, a oggi, ha venduto oltre sei milioni di copie in tutto il mondo. “Vivir” (1997) vende più di cinque milioni di copie a livello internazionale. È l'album che esorta Iglesias a partire per la sua prima tournée mondiale, accompagnato da musicisti che hanno precedentemente prestato la loro arte a Elton John, Bruce Springsteen e Billy Joel. Il tour viene positivamente accolto dalla critica e riscuote un enorme successo di pubblico: 78 tappe in 16 paesi, tra cui gli Stati Uniti. Il secondo tour mondiale, per promuovere “Cosas del Amor” (1998) è il primo evento musicale itinerante mai sponsorizzato dalla McDonald's. I concerti sono oltre 80 e l'album vende quasi quattro milioni di copie.
Nell'arco di soli tre anni Enrique totalizza vendite di oltre 17 milioni di album in lingua spagnola, un'impresa mai riuscita a nessun altro artista. Il mercato più ricettivo è quello statunitense: “Enrique Iglesias” e “Vivir” ottengono il disco di platino della RIAA, “Cosas del Amor” conquista il disco d'oro ed è a sua volta a un passo da quello di platino. Vari singoli da esso tratti raggiungono tutte la prima posizione di svariate classifiche negli USA e in altri 18 paesi.
Nel 1996 Iglesias vince il Grammy come miglior artista latino, e il Billboard Music Award per il migliora album dell'anno di un nuovo artista (“Vivir”); seguono negli anni successivi vari riconoscimenti fra cui il Billboard Music Award, due American Music Award, un World Music Award, e premi ASCAP come miglior compositore nel 1996 e nel 1997, oltre a innumerevoli altri premi in tutto il mondo. Nel 1999, la versione per l'Europa di “Bailamos” diventa rapidamente il brano più richiesto alle radio che trasmettono nelle più importanti regioni degli Stati Uniti, tra cui Los Angeles, New York, Miami e Dallas. Will Smith si reca a uno spettacolo di Iglesias a Los Angeles e gli chiede di dare un contributo alla colonna sonora di “Wild Wild West.” Quell'estate “Bailamos” raggiunge il numero uno della classifica americana e il co-autore Iglesias si aggiudica un altro premio ASCAP.
Poi l'uscita di “Enrique”, il primo lavoro per la Interscope Records e il primo in lingua inglese. L'album, che conquista due dischi di platino e comprende due singoli che raggiungono la vetta delle classifiche pop, vende oltre quattro milioni di copie al di fuori degli Stati Uniti, portando le vendite mondiali di Iglesias a un totale di oltre 23 milioni. L'album è un successo spettacolare in Paesi tanto diversi tra loro quanto il Canada (quattro dischi di platino) e la Polonia (tre dischi di platino), l'India (due dischi di platino) e Taiwan (disco d'oro). “Enrique” conquista clamorosamente dischi di platino in 32 paesi. “Be With You” rimane al numero uno delle classifiche pop americane per tre settimane nell'estate del 2000, raggiungendo anche il numero uno della classifica Dance Club della Billboard.
Dopo essere stato visto da milioni di spettatori durante lo spettacolo presentato nell'intervallo del Super Bowl 2000, Iglesias parte per un nuovo tour mondiale, che tocca anche località poco consuete come la Turchia, la Russia e gli Emirati Arabi. Artista internazionale con registrazioni in quattro lingue al proprio attivo – spagnolo, portoghese, italiano e inglese – viene nominato artista latino preferito ai Blockbuster Entertainment Awards del 2000 e artista maschile dell'anno ai CCTV-MTV Music Honors a Pechino, in, Cina. Il suo talento e la sua prestanza fisica non passano inosservati a Hollywood. Enrique si assicura il suo primo ruolo in un film importante, “Once Upon A Time In Mexico” di Robert Rodriguez, al fianco di Antonio Banderas, Salma Hayek e Johnny Depp. Il film, prodotto dalla Miramax, uscirà nel 2002.
A fine ottobre 2001 viene pubblicato “Escape”, il suo secondo lavoro in inglese, anticipato dal singolo “Hero”, il cui video vede come protagonista l'attore Mickey Rourke. Per rimanere coerente con la sua tendenza ad essere 'controcorrente' come lo è stato fin dagli esordi, “Hero” è una ballata e non un brano uptempo, come vorrebbe 'la regola' delle release dei primi singoli. “Escap” è anche l'album che Iglesias spera possa affrancarlo dalla reputazione di Latin lover (“La odio; è squallida e imbarazzante”) per renderlo un successo crossover (“La mia prima esperienza di crossover l'ho avuta a otto anni, quando mi sono trasferito in America”).