Epo

Epo

Rock d'autore e partenopeo.
Se la strada del successo passa attraverso il Premio Ciampi, allora vuol dire che siamo in zona musica di qualità: gli Epo confermano la tradizione e pur dovendo affrontare un inizio carriera altalenante riescono a ritagliarsi uno spazio di pregio nel panorama italiano degli anni duemila.
Tutto comincia grazie a Ciro Tuzzi, che canta, suona la chitarra, compone canzoni e affronta la classica gavetta in giro per i locali di Napoli, esibendosi da solo o insieme ad altri (in questo caso l'esperienza più importante è quella coi Core, una sorta grunge-band con cantato in napoletano).
È lui che nel 2000 propizia la nascita degli Epo coinvolgendo nel gruppo Mario Conte, che di lavoro fa il tastierista, l'arrangiatore e il produttore. L'idea base è quella di rileggere la canzone d'autore italiana, senza farsi dominare dai maestri ma inserendo invece il proprio punto di vita musicale.
Il risultato, dopo l'ingresso in formazione del batterista Daniele Parascandolo e del chitarrista Pasquale Punzo, arriva a ottobre del 2002: il disco d'esordio si intitola "Il Mattino Ha L'Oro In Bocca" e viene subito apprezzato da quelli con le orecchie attente.
Finisce che gli Epo presentano i loro brani sul palco del Premio Ciampi e conquistano il terzo posto al premio Fuori dal Mucchio (categoria miglior album d'esordio).
Poi però arrivano le tensioni con la casa discografica, il mancato sostegno alla band e infine la rescissione del contratto.
La rinascita arriva grazie alla firma con Blend'r (distribuita da Self), oltre che grazie all'ingresso in pianta stabile di Alessandro Innaro (basso) e Peppe Innaro (tecnico del suono).
Nel 2005 l'album d'esordio della band torna sugli scaffali con un titolo diverso ("Epo") e un inedito ("Anna", cover di Lucio Battisti): è un gesto anche simbolico, una sorta di nuovo inizio, che chiude col passato e riparte da zero, o quasi.
Conquistata la solidità, gli Epo tornano nei negozi con "Silenzio Assenso" (2007), un disco i cui punti di riferimento musicali vanno dai primi Radiohead ai grandi cantatori italiani.