Eric Prydz

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Eric Prydz

Cool house da Stoccolma. Eric Prydz è la mano fatata dietro ad alcune delle hit più catchy sfornate nei club dal 2005. Tutto nasce da un bootleg pirata, che Eric confeziona con i suoi amici Retarded Funk e mette nelle mani di un amico dj. Il bootleg è quello della prima versione di "Call On Me", che Eric costruisce con un CDR sulla base di "Valerie" di Steve Winwood, e le mani sono quelle di DJ Falcon, che comincia a mettere il pezzo regolarmente nei suoi dj set. Il pezzo piace da impazzire, la gente addirittura crede che sia il seguito di "So Much Love To Give" di Thomas Bangalter & DJ Falcon e comincia pure a scaricarlo nella versione pirata da siti di peer to peer. Il tutto fino a quando l'mp3 non capita nelle mani di un discografico senza scrupoli che che lo stampa attribuendolo a Thomas Falcon e lo lancia sul mercato tedesco. Intanto però Eric si è messo al lavoro per finalizzare la sua versione, e chiede anche l'autorizzazione a Steve che, per la prima volta nella sua carriera, la concede. Anzi, il pezzo gli piace talmente che va in studio a registrare nuove parti vocali, prima che "Call On Me" diventi la megahit da dancefloor dell'anno di grazia 2006.
Ma questo è solo il botto definitivo della carriera di Eric, che comincia quando il ragazzino svedese ha appena 9 anni e usa le tastiere della scuola per smanettare con la musica elettronica. Eric ci sa fare, e anzi cambia nome e stile a seconda del mood del momento: Eric Prydz quando vuole house al 100%, Cirez D quando è in vena di electro, Pryda quando nelle vene gli scorre sangue progressive, e poi ancora Moo e Sheridan, oppure Axer (quando collabora con Axwell), A & P Project (con Steve Angello), Dukes Of Sluca (con Andreas Postl), e ancora Hardform e Groove System (quando è con Marcus Stork).
È la prima generazione electro – Stockholm a influenzarlo, quella di Hakan Lidbo e Adam Beyer, e il suo amore per Depeche Mode e l'archeologia elettronica degli anni Ottanta come Alexender Kowalski e Underground Resistance, e con il suo talento spara una serie di EP sensazionali che arroventano i dancefloor di tutto il mondo (anche se Eric non esce dall'Europa continentale, visto che non ama proprio volare): lo chiama il Ministry Of Sound, Pete Tong lo loda senza ritegno, i Pet Shop Boys si innamorano del suo remix di "Miracles" e dopo "Call On Me" Eric torna con una nuova operazione da ecoterrorismo a ritmo house. "Proper Education" è la sua versione del mito dei Pink Floyd "Another Brick In The Wall, Part II", con un video espliciti di acrobati che effettuano incursioni in appartamenti per difendere le risorse della terra.