Fall Out Boy

Fall Out Boy
  • Emo, Punk-Pop, Hardcore Punk, Alternative/Indie
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Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono in continua mutazione.
Coordinate di decollo: Wilmette, sobborghi di Chicago, anno 2000 (circa). L'iniziatore è Pete Wentz, frontman della band hardcore Arma Angelus, stimata nella scena underground locale: per il suo nuovo progetto unisce le forze con l'amico chitarrista Joe Trohman e i due si mettono a scrivere canzoni pop. Così, tanto per fare.
A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce davvero niente male. Manca solo un batterista: dopo varie audizioni e alcuni tentativi abortiti, alla fine si accorgono di avere l'uomo giusto proprio sotto il naso e scelgono Andy Hurley, amico di vecchia data e reduce dai fenomeni locali metal-core Racetraitor. La combinazione sembra funzionare, tutti condividono passioni comuni e militanza nel punkcore cittadino. Durante uno show domandano al pubblico come dovrebbero battezzare la band, uno dice Fall Out Boy, che è il nome inglese del Ragazzo Ionico dei Simpsons, e loro approvano.
Nel 2001 registrano un demo omonimo da 3 canzoni che fanno circolare per tutta Chicago, poi nel maggio 2002 uno split CD con i Project Rocket di Milwaukee e a gennaio 2003 il mini "Fall Out Boy's Evening Out With Your Girl", entrambi per la label Uprising. A febbraio 2003 il gruppo inaugura la sua carriera da tour esibendosi con Less Than Jake, Keepsake e American Hi-Fi. E pensare che sei mesi prima i Fall Out Boys suonavano ancora negli scantinati...
Intanto, la loro musica è arrivata fino alle case discografiche di Los Angeles e New York, scatenando la corsa al contratto. I Fall Out Boy firmano per Fueled By Ramen Records (per metà di proprietà di Vinnie Balzano dei Less Than Jake) e in seguito per la major Island Records, che li fornisce di un discreto budget per incidere il loro primo LP e li lascia lavorare tranquillamente con Fueled By Ramen.
Nel maggio 2003 esce "Take This To Your Grave": pop-punk da manuale ispirato all'emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito da brillanti testi infarciti di humour sarcastico (e non è cosa banale). I Fall Out Boy conquistano recensioni positive, collezionano numerosi live e fomentano l'entusiasmo dei media, che li pompano massicciamente. Island gongola e li inserisce nella sua scuderia, in condivisione/collaborazione con l'altra label.
Nell'aprile 2004 "Take This To Your Grave" viene pubblicato anche in Italia, quasi contemporaneamente all'uscita americana dell'EP con annesso DVD "My Heart Will Always Be The B-Side To My Tongue".
Tornati dalla sfacchinata del tour promozionale tra America ed Europa (con qualche data di spalla ai Blink 182 e show al Believers Never Die tour e al Warped), decidono di ignorare ogni genere di pressione e di prendersi tutto il tempo necessario per sperimentare suoni e combinazioni nuove. La composizione del nuovo LP è molto più collaborativa tra i quattro che in passato, e gli effetti si sentono: "From Under The Cork Tree" (2005) è un disco ambizioso, che cerca di scollarsi di dosso l'etichetta di emo-punk-pop. L'accoglienza è subito calda: l'album vende bene, il singolo/video "Sugar, We're Goin' Down" impazza e vince anche l'MTV2 Award agli MTV Video Music Award. I Fall Out Boy, così, conquistano una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006.
A febbraio 2007 arriva il nuovo album ("Infinity On High"), che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. Dal disco vengono estratti ben cinque singoli in nove mesi, per uno di questi "The Carpal Tunnel Of Love" viene realizzato un videoclip cartoon contenente personaggi della serie "Happy Tree Friends", come prevedibile il risultato è una miscela di comicità e splatter, ragione per la quale il video è consultabile solo in rete. Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo "****: Live In Phoenix" dove compare anche una cover di "Beat It" di Michael Jackson.
In conclusione del tour che ha supportato l'uscita di "Infinity On High", nel marzo del 2008, la band annuncia che terrà un concerto in Antartide. L'obiettivo è quello di entrare nel Guinnes dei Primati per aver suonato in sette diversi continenti in meno di nove mesi. Il concerto viene annullato all'ultimo momento per maltempo.
Finito il tour la band inizia a lavorare al nuovo disco, il materiale è parecchio, le idee tante e i quattro sembrano non veder l'ora di incidere il quarto disco. A settembre viene pubblicato il primo singolo "I Don't Care" che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard.
"Folie A' Deux" (termine francese che indica un disagio mentale condiviso fra due persone) dovrebbe uscire il 4 novembre 2008, lo stesso giorno delle elezioni del 44esimo Presidente degli Stati Uniti, ma poi Stump e colleghi ci ripensano e la pubblicazione del disco viene rimandata al 19 dicembre, appena in tempo per gli acquisti natalizi.