Fiorella Mannoia

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Fiorella Mannoia

Un'interprete come la 'i' maiuscola.
Fiorella Mannoia nasce a Roma il 4 aprile del 1954 con una predisposizione innata per il mondo dello spettacolo: a metà anni '60, ancora giovanissima, esordisce infatti come stunt-man a Cinecittà e poi come controfigura di Monica Vitti e Candice Bergen. Nel frattempo, tra uno spaghetti western e una comparsa da amazzone, si dedica anche alla musica: partecipa al Festival di Castrocaro nel 1968 e l'anno successivo al Disco per L'Estate.
Inizia a fare sul serio solo nel 1972, quando incontra il cantautore Memmo Foresi e insieme a lui registra due 45 giri e l'album "Mannoia Foresi & Co.". È un episodio che rimane pressoché isolato, perché per rivedere la Mannoia bisogna attenere fino al 1981, quando partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Caffè Nero Bollente", un pezzo rock che ottiene un discreto successo di vendite.
La vera svolta arriva però con il Festival di Sanremo del 1984, dove la Mannoia presenta il brano "Come Si Cambia": è il primo vero successo di pubblico e coincide con una presa di coscienza definitiva della propria identità artistica e delle proprie potenzialità. Sempre nel 1984 partecipa anche alla trasmissione tv "Premiatissima", che vince grazie a una bella interpretazione di "Margherita" di Riccardo Cocciante".
Segue, l'anno dopo, l'album "Momento Delicato", un lavoro che mette in mostra la crescita espressiva della cantante romane e contiene il singolo "L'Aiuola", che va in finale al Festivalbar raggiungendo le zone calde della classifica.
Dopo aver pubblicato l'album "Fiorella Mannoia" nel 1986, l'anno successivo è ancora sul palco del Festival di Sanremo, ed è la consacrazione definitiva: la canzone "Quello Che Le Donne Non Dicono", scritta per lei da Enrico Ruggeri, vince il premio della critica e ottiene un enorme successo. È un inno alla femminilità al quale la cantante romana da una profondità unica, tanto che la canzone rimarrà per sempre uno dei suoi cavalli di battaglia.
L'anno successivo è segnato da un altro incontro molto importante, quello col cantautore genovese Ivano Fossati, che scrive per lei "Le Notti Di Maggio". Il brano viene presentato al Festival Sanremo, aggiudicandosi il premio della critica: un riconoscimento che bissa quello dell'anno precedente e incorona la Mannoia come un delle più grandi interpreti della canzone d'autore italiana. L'album che esce di lì a poco, "Canzoni Per Parlare" è infatti una raccolta di grandi firme della nostra musica, che comprendono, oltre a Ruggeri e Fossati, anche Ron e Riccardo Cocciante. Il disco si avvale della produzione di Piero Fabrizi, compagno della cantante, che da questo momento in poi ne curerà gran parte dei lavori. A fine anno arriva anche il riconoscimento più prestigioso: la Targa Tenco quale migliore interprete.
Nel 1989 esce "Di Terra E Di Vento": è ancora una raccolta di firme prestigiose (alle quali si aggiunge quella di Francesco De Gregori) ed è ancora Targa Tenco per la miglior interprete. La Mannoia si ripresenta al grande pubblico tre anni dopo con "I Treni A Vapore", uno dei suoi dischi più completi e intensi: oltre alla splendida title-track scritta da Ivano Fossati (altro pezzo immancabile nel suo repertorio), l'album si avvale di altre ottime canzoni, come "Il Cielo D'Irlanda" di Massimo Bubbola e "Inevitabilmente" di Enrico Ruggeri. E arriva la terza Targa Tenco (sempre nella categoria miglior interprete).
"Gente Comune", pubblicato nel 1994, prosegue il discorso iniziato con "Canzoni Per Parlare" e vede la partecipazione, oltre a quelle degli affezionati De Gregori e Ruggeri, del grande cantautore brasiliano Caetano Veloso (che canta insieme alla Mannoia "Il Culo Del Mondo") e di un giovane Samuele Bersani, che firma "Crazy Boy". La quarta Targa Tenco suggella un periodo di grande felicità artistica.
Con "Belle Speranze", che vede la luce nel 1997, Fiorella Mannoia si prende una pausa dalle grandi firme del cantautorato italiano per dar voce con la consueta classe ed eleganza a nuovi, o meno noti, talenti della canzone nostrana come Daniele Silvestri, Gianmaria Testa, Rosso Maltese e Avion Travel. Nel 1999 arriva il suo primo live album, "Certe Piccole Voci", che contiene un'intensa interpretazione di "Sally" di Vasco Rossi e le vale la quinta Targa Tenco in carriera. Nel 2000 è a Sanremo in veste di ospite, poi, nel febbraio 2001 esce l'album "Fragile, che contiene cinque inediti e una manciata di dichiarazioni d'amore ad alcuni grandi della musica italiana come Frabrizio De Andrè e Paolo Conte.
L'estate 2002 è segnata da una felice e fortunata collaborazione: da un'idea di Pino Daniele nasce infatti un tour a quattro voci che comprende, oltre al musicista napoletano e la Mannoia, anche Francesco De Gregori e Ron. I 27 concerti (che richiameranno in tutto 180 mila persone) finiscono poi in un cd/dvd dalle vendite stratosferiche.
Nell'inverno 2003 la cantante romana parte per un lungo tour che tocca i teatri di tutti Italia: senza un disco da promuovere, e andando contro alle solite regole del mercato discografico, la Mannoia riesce a vendere circa 200.000 biglietti. La magnifica esperienza viene immortalata nel doppio cd/dvd che esce nel 2004, "Concerti", in cui compaiono nuove canzoni ad arricchire il suo repertorio, come "Metti In Circolo Il Tuo Amore" di Ligabue Clandestino" di Manu Chao.
Nel novembre 2006, con "Onda Tropicale", arriva l'omaggio di Fiorella Mannoia alla musica popolare brasiliana: un disco registrato proprio in Brasile che si avvale del contributo e della collaborazione di alcuni dei più grandi musicisti della scuola carioca come Caetano Veloso, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Chico Buarque e Carlinhos Brown.