Fleetwood Mac

Fleetwood Mac
  • Rock, Pop/Rock, Soft Rock, Album Rock, Blues-Rock, Adult Contemporary, British Blues
  • Dal british blues al pop rock senza colpo ferire, passando per la psichedelia. E sfornando alcune delle [... altro]

Go Insane [Live From The Dance]

Dal british blues al pop rock senza colpo ferire, passando per la psichedelia. E sfornando alcune delle hit più famose di tutti i tempi.
I Fleetwood Mac nascono da quella fucina di blues inglese che furono i bluesbrakers di John Mayall. Il bassista John McVie suonava con loro dal 1963, il chitarrista Peter Green subentrò a Eric Clapton nel '66, mentre il batterista Mike Fleetwood si unì al gruppo nel 1967. Sono questi tre musicisti il nucleo dei Fleetwood Mac, che nello stesso '67 si sganciarono dai Bluesbreaker e decisero di provare l'avventura in proprio, convinti dal successo dei Cream di Calapton, degli Yardbirds, di Jimi Hendrix. Le loro radici sono chiaramente blues e il debutto in pubblico avviene al festival British Jazz And Blues, con Bob Brunning al basso, data la momentanea impossibilità di McVie di esibirsi con loro (era ancor sotto contratto con Mayall). Li raggiungerà qualche settimana dopo, insieme alla slide guitar di Jeremy Spencer.

La leadership di Peter Green
L'immediato riscontro di pubblico alle esibizionin della band convince la Blue Horizon a metterli sotto contratto per un album: "Fleetwood Mac" esce nel 1968 e diventa subito un hit clamoroso, passando un ano nella Top Ten (ma passando inosservato negli States). La band agiunge un altro chitarrista, Danny Kirwan, e firma per un disco con la Immediate Records. Nel '69 esce "Fleetwood Mac In Chicago", con la partecipazione di diversi bluesman come ospiti (Willie Dixon, Otis Spann), mentre nel 1970 arriva l'accordo con la Reprise (Warner), che diventerà la label di riferimento del gruppo.
Dalla fine dei Sixties la band comincia ad allargare i propri orizzonti musicali, espandendo le radici blues verso un rock psichedelico, promosso anche da Peter Green, autore di molti brani da chart ("Man Of The World", "Oh Well") e sperimentatore di allucinogeni fino al limite. Nel 1969 escono "English Rose" e "Then Play On", dopodiché Green molla la band dopo aver dichiarato di volersi sbarazzare di tutti i soldi guadagnati: realizzerà altri due album nel corso dei '70, senza mai ripetere i successo dei Mac. Lo sostituisce Christine Perfect, una vocalist/pianista proveniente da esperienze con Spencer Davis e i Chicken Shack e che aveva già collaborato con I Mac su "Then Play On"; la Perfect entra nel gruppo nel 1971, dopo aver sposato McVie e dopo la pubblicazione del quinto album, "Klin House", il primo senza Green.

In cerca di direzione
Il successore di Green nella leadership del gruppo è Jeremy Spencer, ma anche la sua 'direzione' è minata da problemi di abuso di stupefacenti. Infatti durante il tour americano del 1971 Spencer sparisce, unendosi a un gruppo religioso chiamato Children of God. A questo punto i Mac si trovano nel mezzo di una impasse musicale,m indecisi tra la psichedelica, il loro background blues e le nuove istanze del Rock'n'Roll. Christine e Danny Kirwan sono dell'idea di spingersi verso il mainstream e l'album "" del 1971 ne è la diretta conseguenza. Ma il nuovo chitarrista Bob Welch importa influenze heavy nel disco successivo, "Bare Trees" (1971). La confusione regna sovrana, con il licenziamento di Kirwan e l'ingaggio di ben due chitarre nuove, Dave Walker e Bob Weston: il primo dura un solo disco ("Penguin", 1973), il secondo continua anche nel successivo ("Mystery To Me", 1973).
la situazione sfugge al controllo della band quando nel 1974 il manager, Clifford Davis arriva a mettere insieme una lineup fittizia e a spacciarla per i Mac, portandola in tour negli Stati Uniti. Il gruppo si vede così costretto a una battaglia legale per la tutela del proprio nome, suonando nel frattempo con un nome alternativo, Stretch e realizzando l'album "Heroes Are Hard to Find". A fine anno vincono la causa e possono tornare a esibirsi come Fleetwood Mac e si spostano in California, nella speranza di rilanciare la loro carriera; Welch non sarà più della partita, avendo preferito andare a formare i Paris.

La seconda era Mac
L'anno della rinascita è il 1975: mentre cercano ingegneri per la realizzazione del nuovo album, i Mac si imbattono in "Buckingham-Nicks", l'album del duo soft rock Lindsey Buckingham-Stevie Nicks. Incantati, i Mac invitano il suo a unirsi alla band e comincia un nuova era del gruppo, fatta di nuova vena creativa e fortuna commerciale. I due non solo scrivono brani ma innervano nuova vitalità musicale alla band: Buckingham è un profondo conoscitore dell'arte del pop, grande arrangiatore con un fiuto fortissimo per l'hit popolare senza però perdere profondità musicale. Nicks è la nuova frontwoman dei Mac, dotata di un sex appeal gypsy style e di una forte presenza sul palco, nonché di una voce roca molto accattivante. Il primo album della nuova fase esce nel 1975 e si intitola "Fleetwood Mac": lentamente scala le classifiche e si impone al primo posto nel 1976, grazie alla forza trascinante dei singoli "Over My Head", "Rhiannon", "Say You Love Me". Solo negli Usa il disco vende oltre 5 milioni di copie. Finalmente un po' di ordine musicale nella band (decisamente il pop) e il successo commerciale tanto inseguito.

La band dei record
Se l'armata Fleetwood miete successi nei negozi e sui palchi, dietro le quinte le cose non vanno per i meglio: Christine e John McVie divorziano nel 1976, mentre poco dopo si mollano anche Buckingham e Nicks. Ma le tensioni non compromettono i lavoro della band, anzi lo ispirano: "Rumors", del 1977, parla proprio dei fatti personali interni al gruppo e diventa un successo da Top Ten sia in Usa che in U.K., generando i singoli "Go Your Own Way", "Dreams", "Don't Stop" e "You Make Loving Fun"; in totale vende oltre 17 milioni di copie negli Stati Uniti, diventando il secondo album più venduto di tutti i tempi. I Mac ampliano i loro guadagni con un lungo tour, per poi rinchiudersi in studio per lavorare al nuovo full lenght.
Il doppio "Tusk" è quasi tutta farina del sacco di Buckingham: non raggiunge il successo del precedente, ma conquista più dischi di platino. Nel 1980 esce il doppio "Live".

Il gruppo e
Il post "Tusk" vede la diaspora dei Mac, che nel 1981 si lanciano in iniziative individuali: Fleetwood, Buckingham esce con "Law And Order" e ottiene riscontri discreti, Fleetwood si butta nella world music con "The Visitor, mentre Nicks, con "Bella Donna", è quello che conquista il maggior successo, raggiungendo il numero uno. Nel 1982 la band si riunisce con "Mirage", più convenzionale e accessibile del precedente, che sale in cima alle chart e produce i singoli di successo "Hold Me" e "Gypsy".
E' solo una parentesi: Buckingham e Nicks tornano a inseguire gli album solo, imitati stavolta anche da Christine. Ormai ognuno ha il suo manager personale e tenta di proporsi come star individuale; le droghe non aiutano a rimanere concentrate sui Mac. Nicks riesce a mantenere alta l'attenzione con "The Wild Heart" (1983) e "Rock A Little" (1985); Christine McVie piazza un brano in Top Ten ("Got a Hold on Me", 1984; "Go Insane" di Buckingham viene recensito molto bene, ma vende poco. Altra reunion nel 1985 per "Tango In the Night"; le vendite premiano il lavoro più che la critica (il singolo "Little Lies" sfonda), ma Buckingham decide che per lui sarà l'ultima, frustrato dalla limitatezza dello spettro musicale della band.

L'ultima fase, senza Buckingham
Il leader viene rimpiazzato dai chitarristi Billy Burnette e Rick Vito e nel 1990 la nuova lineup registra "Behind The Mask", il primo album che non raggiunge il disco d'oro dal 1975. il tour che segue sarà l'ultimo per Nicke e Christine, che però annunciano di voler continuare a lavorare in studio. Vito dura solo fino al '91, l'anno prima della release del box "25 Years — The Chain". Ormai i Fleetwood Mac sono un'istituzione del Rock e si riuniscono per occasioni speciali, come quella della festa di inaugurazione del mandato presidenziale di Bill Clinton nel 1993. Poi Nicks e Christine mollano la band; Bekka Bramlett e Dave Mason entrano a riserrare i ranghi, ma dei Mac della seconda fase non c'è più traccia, figuriamoci di quelli delle origini inglesi. La nuova lineup va in tour nel 1994 e sforna "Time" l'anno dopo, che passa quasi inosservato. Anche le carriere dei singoli non vanno a gonfie vele, tanto che si parla di reunion del gruppo storico. In effetti, dopo il live "Shrine 69" del '99, i vecchi musicisti si ritrovano nel 2003 per "Say You Will", il primo album di studio dopo 15 anni, il primo senza Christine.