Frank Sinatra

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Frank Sinatra

Quando si parla di musica pop(olare) non si può evitare di citare Frank Sinatra: il famoso crooner di origini italiane, re dello swing e sperimentatore di generi che vanno dal jazz alla bossanova, icona di un'era e bad boy, portato al successo con le big band e poi diventato acclamato performer solista oltre a famoso attore e amico di politici (e mafiosi) è stato e rimarrà per sempre quella Voice di riferimento per tutti i performer pop che lo hanno seguito. Non ultimo, basti pensare che l'ex-Take That Robbie Williams ha sentito l'esigenza, nel nuovo millennio, ben 70 anni dopo i primi passi di 'Old Blue Eyes' nella musica, di dedicargli un album, “Swing When You're Winning”, dove addirittura duetta con lui, grazie alle magie della tecnica di registrazione odierna.
Quella di Frank è stata una delle carriere più longeve nella storia della musica, che lo ha visto sopravvivere all'ondata del rock'n'roll degli anni '50 e alla rivoluzione punk del '70 (anzi, proprio quella generazione di giovani pieni di spille e con i capelli colorati gli ha fatto un grande tributo, quando Sid Vicious dei Sex Pistols ha cantato “My Way”). E' stato uno dei primi fenomeni di fanatismo di massa, scatenando le urla di migliaia di teenager urlanti che affollavano i suoi concerti. Il suo carnet conta 1500 canzoni e 60 film, e spesso Frank è stato sotto l'attenzione dei media non tanto per le sue canzoni quanto per la vita turbolenta, che lo ha visto cambiare più mogli bellissime, incorrere nelle ire del governo americano anti-comunista e stringere legami con membri della malavita italo-americana e con il Presidente John F. Kennedy. Per certi versi, un precursore delle attuali rockstar sfascia-alberghi.
Nato il 12 dicembre 1916 da un ex-pugile e da una donna ambiziosa e autoritaria di origini italiane a Hoboken, New Jersey, Sinatra lascia la scuola molto presto per perseguire una carriera come reporter sportivo prima e come cantante poi, disattendendo le aspettative dei genitori che lo vorrebbero ingegnere. Ispirato dal grande Bing Crosby comincia a partecipare a concorsi per talenti locali fino a quando vince il concorso radiofonico Major Bowes Amateur Hour nel 1938. Poco dopo sposa la fidanzata di lunga data, Nancy Barbato, dalla quale avrà tre figli. Un giorno fortunato del 1939 Harry James, che ha appena lasciato Benny Goodman per formare la sua big band, lo sente cantare nel locale Rustic Cabin e lo ingaggia come cantante della Harry James Orchestra.
Dopo sei mesi di tour con quella big band, Sinatra passa alla Tommy Dorsey Orhcestra. Grazie ai vocal accattivanti di Frank, la band di Dorsey diventa una delle più conosciute degli anni Quarante e ottiene parecchi singoli in Top 10. Contemporaneamente comincia l'avventura cinematografica, recitando in “Las Vegas Nights” nel 1940. Alla fine del 1942, dopo essere stato esonerato dall'esercito per un problema all'orecchio, Sinatra decide di perseguire una carriera solista e firma un contratto con la Columbia Records. Per l'etichetta incide parecchi singoli all'anno durante la metà degli anni Quaranta. I suoi concerti sono calamite per ragazzine invasate –le antesignane delle groupie odierne- attraendo più di 25 mila fan nella data di New York del 1944. Grazie alla sua popolarità, Sinatra supporta l'ultima candidatura di Franklin D. Roosevelt a presidente degli Stati Uniti, dando inizio a una lunga tradizione di coinvolgimento con le compagini politiche. Entro il 1946 Frank, che vanta collaborazioni con Nat King Cole, Duke Ellington e-nota di colore- Tony Mottola (destinato a sposare molti anni più tardi Mariah Carey!), può essere considerato il miglior performer americano, riuscendo a vendere 10 milioni di copie di singoli all'anno ed esibendosi in locali tutti-esauriti da una parte all'altra degli USA.
Il 1947 è l'anno della consacrazione definitiva: incide 72 nuove canzoni e incassa quasi un milione di dollari all'anno in un'epoca in cui un'auto nuova di zecca costa circa mille dollari. Ma è proprio in quell'anno che cominciano a circolare serie insinuazioni sui suoi contatti con la malavita italo-americana (non ultima la sua amicizia con il boss Lucky Luciano) e alcuni membri della stampa lo accusano di aver legami con il partito Comunista in un momento in cui l'America stava dando la caccia ai 'reds' come nel MedioEvo si cacciavano le streghe. La sua situazione personale non migliora quando viene alla luce il suo legame con l'attrice Ava Gardner, che porta alla separazione da Nancy. Il suo show radiofonico viene cancellato, la sua etichetta lo allontana, come anche la sua agenzia e la MGM. E' quasi la fine di un idolo.
Nel 1950 'Old Blue Eyes' legge il copione del film “Da Qui All'Eternità” e si innamora del personaggio Angelo Maggio, il soldato italiano protagonista della storia, per cui fa subito un'audizione. Accettando di essere pagato per meno di un decimo del suo cachet usuale, Sinatra si dedica anima e corpo al film, che esce nel 1953, e vince l'Oscar per la sua interpretazione. La sua stella comincia di nuovo a brillare: seguono i suoi ruoli principali in film come “Bully e Pupe” e “L'Uomo Dal Braccio D'Oro”. I suoi primi tre album per la sua nuova etichetta, la Capitol Records, “Young At Heart”, “Learnin' The Blues” e “The Tender Trap” provano che, nonostante i suoi problemi personali, la sua voce è ancora amata da milioni di fan. Il suo album del 1956, “Songs For Swinging Lovers” lo porta di nuovo in vetta, rendendolo un'icona per un pubblico più adulto rispetto agli adolescenti impazziti degli inizi. E' quella l'epoca in cui supporta l'allora senatore John F. Kennedy –poi diventato presidente-, ma l'amicizia fra i due è destinata a tramontare a causa delle vicende controverse del cantante, fonte di imbarazzo per il Capo di Stato USA definito “duro contro il crimine”.
Negli anni Sessanta The Voice è protagonista di storie infuocate con Lauren Bacall e Juliet Prowse, per poi unirsi in matrimonio nel 1961 con la giovanissima Mia Farrow (sì, la storica moglie, poi ex, di Woody Allen), di trent'anni più giovane di lui. Lo stesso anno passa alla Reprise Records e comincia a esibirsi con il Rat Pack, ovvero Dean Martin, Sammy Davis Jr., Peter Lawford e Joey Bishop; appare in film come “Colpo Grosso” (del 1960, il cui remake del 2001, “Ocean's Eleven”, conta Brad Pitt e George Clooney come attori principali), si imbarca in un tour e incide con i membri del Pack in varie combinazioni. Il gruppo è noto per il suo slang unico e per l'inconfondibile immagine da 'swingers' (completo nero, camicia bianca e papillon). Non abbandona le sue relazioni con la mafia (Sam Giancana è il suo migliore amico) né l'abitudine di minacciare i proprietari dei locali o i musicisti che non gli vanno a genio. A fine anni Sessanta comincia una collaborazione con Jobim che lo porta a esplorare –anche se in ritardo- la bossanova: “Girl From Ipanema” ne è il risultato più rappresentativo.
La sua decadenza comincia intorno alla fine degli anni '70: dopo il suo ultimo nr. 1, “Strangers In The Night”, del 1966, Sinatra comincia a sperimentare con il jazz e altre forme musicali, ma la vena creativa sembra essersi inaridita. Il 23 marzo 1971 annuncia di volersi ritirare dalla musica per dedicarsi di più alla famiglia. L'anno seguente, dopo essersi trovato di nuovo accusato di associazione mafiosa, Frank si converte al partito conservatore e ritorna sulla scena nel 1973 con l'album “Ol' Blue Eyes Is Back”. Anche se pubblica altri dischi (fra cui “L.A. is My Lady”, prodotto da Quincy Jones), il suo 'creato' traballa durante tutto il decennio e nel 1976 si risposa con Barbara Marx, vedova di uno dei Fratelli Marx.
Per tutti gli anni Ottanta, pur facendo uscire l'acclamata “Trilogy”, si concentra soprattutto sull'attività live, ma il suo ritorno è nei primi anni Novanta, quando nel 1993 esce “Duets”, un lavoro comprendente tutte le sue hit più conosciute cantate insieme a performer contemporanei (“Under My Skin” insieme a Bono degli U2 è indimenticabile). Questo è il suo album che vende di più, e ad esso segue “Duets II”. Dopo la sua performance dal vivo del 1995 per celebrare il suo ottantesimo compleanno, Sinatra si ritira definitivamente dalla musica soprattutto dopo aver sperimentato serie perdite di memoria sul palco. Il 14 maggio 1998, dopo la circolazione di insistenti voci sul peggioramento della sua salute, muore per un infarto destando commozione in tutto il mondo dello showbiz e fra i suoi fan di una vita. La sua reputazione come maestro della musica pop rimane tutt'oggi intatta.