G-Unit

G-Unit
  • Rap, Hardcore Rap, East Coast Rap
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Ogni hardcore rapper dell'East Coast che si rispetti ha una propria crew e la G-Unit è quella di 50 Cent, uno degli artisti più conosciuti nel panorama hip hop.
Vita difficile, droga e sparatorie sono i fattori che avvicinano i componenti iniziali della G-Unit: 50 Cent, Lloyd Banks e Tony Yayo.
Cresciuti nei ghetti neri di New York, i tre giovani conoscono presto la vita di strada e si dividono fin da adolescenti tra spaccio, crimini e ritmi rap.
Producono fin da subito una serie incredibile di mixtape tra i quali i popolarissimi "50 Cent Is the Future", "God's Plan", "No Mercy", "No Fear" e "Automatic Gunfire". Sul più bello però, cioè nel momento in cui la Interscope offre alla gang la possibilità di realizzare l'album di debutto, Yayo viene arrestato e imprigionato per possesso illecito di armi.
Il gruppo, nonostante l'imprevisto, non si scoraggia e sostituisce Yayo con il soldato del Sud, Young Buck (Nashville, Tennessee). La nuova formazione si rimette subito al lavoro e produce altri mixtape tra i quali l'indimenticabile "G-Unit Remix" (inciso nel 2003 sul singolo di 50 Cent "P.I.M.P.") che vede la partecipazione di Snoop Dogg, l'irriverente menestrello del gangsta rap. Il pezzo ottiene un'ottima risposta dal pubblico e viene mandato in onda continuamente su MTV. La G-Unit è sulla cresta dell'onda.
Aiutata dal momento d'oro del suo leader carismatico, il tatuatissimo 50 Cent, nel novembre del 2003 la band pubblica anche il primo album completo: "Beg for Mercy", preceduto in radio dal singolo "Stunt 101" e seguito da molti altri inclusi "Poppin' Them Thangs" e "Wanna Get to Know You". Il CD vende più di 2 milioni di copie e raggiunge subito la seconda posizione nella Billboard Top 200 album chart.
Ricalcando lo stile e le storie dei precedenti lavori del pupillo di Eminem, questo disco disegna un mondo a cavallo tra sogno e realtà e racconta le esperienze di vita di un microcosmo, il ghetto, dove urla, proiettili vaganti e povertà sono di casa.