Gabry Ponte

Gabry Ponte
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Gabry Ponte è il portabandiera della musica dance italiana.
L'estate 2004 si muove al ritmo scelto da lui: nel week-end lo si sente su radio Deejay col programma "Kassa De Majorca" e ovunque si balla la sua "Figli Di Pitagora". Fin dagli anni novanta è già molto noto come DJ degli Eiffel 65, ma parallelamente all'attività del gruppo porta avanti progetti da solista; il suo secondo lavoro, "Dr. Jekyll & Mr. DJ", uscito nei negozi a maggio 2004, raggiunge le vette delle chart europee in poche settimane.
Gabry nasce a Torino il 20 aprile del 1973 e fin da quando ha 17 anni lavora nelle discoteche torinesi come DJ. La passione per la musica dance è assoluta e si può star certi di incontrarlo alla console. Dopo qualche anno si sposta a Lignano Sabbiadoro e diventa prima DJ resident, poi direttore artistico e infine titolare di uno dei più conosciuti locali della riviera adriatica: l'Aqua.
Ma a Gabry Ponte non basta fare musica, vuole anche produrla: nel 1993 entra a far parte della Bliss Corporation, casa discografica dance nata l'anno precedente a Torino, e viene subito coinvolto in progetti di successo come DaBlitz e Bliss Team. L'anno della svolta è il 1998 quando con Jaffrey Jey e Maurizio Lobina forma il gruppo degli Eiffel 65 e propone al pubblico "Blue". I risultati sono straordinari; il singolo e l'album "Europop" vendono milioni di dischi, conquistano il mercato estero e fanno incetta di premi.
Nel frattempo Gabry continua a lavorare a progetti propri e nell'ottobre 2001, di ritorno da una lunga tournée mondiale con il gruppo, decide di pubblicare il suo primo singolo da solista. Il brano è "Got To Get" e il successo è immediato: primo nelle vendite dei singoli dance e primo in tutte le dance chart delle radio italiane. La Universal Music fiuta il business e propone a Gabry un contratto discografico per il territorio italiano. Il secondo singolo ha un'accoglienza migliore del primo e "Time To Rock" diventa un pezzo richiestissimo nelle radio e nei club. La Universal non vuole rischiare di perdersi l'esclusiva ed estende il contratto anche al resto del mondo.
Prima di far confluire il materiale in un album, il torinese vuole avere un riscontro di pubblico anche con un terzo pezzo. Ripropone un cavallo di battaglia di De Andrè, "Geordie", e la sua popolarità schizza alle stelle; è il momento giusto per pubblicare l'album. Il 31 ottobre 2002 esce "Gabry Ponte" che riunisce i tre brani già pubblicati e dieci nuove canzoni.
Gabry non sbaglia un colpo e ogni singolo che esce vende moltissime copie: nel 2003 propone "La Danza Delle Streghe" e a dicembre, all'Italian Music Awards, ritira il premio quale miglior artista dance italiano.
Il secondo album, "Dr. Jekyll & Mr. DJ", spazia dalla dance al pop, tra melodia e suoni elettronici; il disco annovera numerose collaborazioni con alcuni artisti e colleghi molto quotati, tra cui Eddy Wata, Roberto Francesconi e l'evergreen Little Tony. Sembra che il motto ispiratore degli Eiffel e di Gabry sia "facciamo quello che ci piace fare lasciandoci ispirare solo da noi stessi!". Effettivamente sembra portargli molto bene: riesce ad essere musicista e produttore, a far parte di un gruppo e allo stesso tempo a ritagliarsi spazi da solista.