Gang Starr

Gang Starr
  • Rap, Hip-Hop, Jazz-Rap, Golden Age, East Coast Rap
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Whos Gonna Take The Weight

Quando il rap sposa il jazz…
…nascono i Gang Starr. Mai troppo prolifici o troppo popolari, il duo di Brooklyn rimane comunque una delle coppie più influenti e stimate dell'ambiente hip hop.
Passiamo alle presentazioni. Dietro al moniker si celano due self-made millionaire newyorchesi nonché leggende viventi: DJ Premier e Guru, rispettivamente dj/producer dalle mani d'oro e vocalist/Mc non omologato (la saga Jazzmatazz è opera sua) e dalle liriche intelligenti.
L'esordio del gruppo risale al 1989, quando viene pubblicato per una label minore "No More Mr. Nice Guy", inclusa qualche tempo dopo nella soundtrack di "Mo Better Blues" di Spike Lee. È un disco di formazione, ancora troppo legato ai paradigmi della old school, in cui però vengono gettate le basi per i capolavori futuri.
Con il follow-up "Step In The Arena", dato alle stampe nel 1991, il discorso cambia: al sound ci pensa Premier, che inizia a rivelarsi per quel fuoriclasse del turntable dallo stile inarrivabile che poi tutti cercheranno (Nas, Notorious B.I.G., Jay-z, solo per citarne alcuni); i testi, scanditi da una rappata che col tempo si farà sempre più roca, sono invece affare di Guru: incisivi, consapevoli, improntati sulla real life, in una parola: veri. E lontani anni luce dai toni autocelebrativi o esagerati della maggior parte dei colleghi.
Il terzo album completo, "Daily Operation" (datato 1992), è quello che spacca. Il rapporto che li lega alla label Chrysalis comincia a dare i suoi frutti anche in termini di affermazione mainstream: i Gang Starr non sono più una crew culto del circuito rap underground, ma a tutti gli effetti creatori di un new style. Saranno ricordati tra i pochi (A Tribe Called Quest e De La Soul, per esempio) che sono riusciti a mischiare in maniera originale, e bene, il jazz con il rap.
Il tono del disco è politico e impegnato, come testimonia la faccia di Malcolm X in copertina e i ghetto anthem che i b-boy ancora oggi amano rispolverare dalle bacheche sono "Take It Personal", "Ex Girl To Next Girl" e "Soliloquy Of Chaos".
Grazie al successo e all'enorme rispetto che si sono guadagnati nell'ambiente, Guru e Premier hanno la possibilità di intraprendere strade sempre più orientate verso carriere soliste, soprattutto dopo la pubblicazione del quarto album, "Hard To Earn" (1994). Ma Gang Starr non soccombe, venendo semmai relegato a una sorta di side project di lusso.
Il ritorno in grande stile avviene nel 1998, quando nei negozi piomba "Moment of Truth", un disco in cui la gang impartisce a tutti lezioni di hip hop, nella forma e nei contenuti: nella forma perché i brani sono tecnicamente impeccabili negli arrangiamenti (grazie a dj Premier,ovviamente) e nell'esecuzione (impressionante il rap di Guru in "You Know My Steez"); nei contenuti perché Guru e Premier ne approfittano per tirare le orecchie ai fautori del rap commerciale (il falso hip hop) e prendono le distanze dalle faide che insanguinano le coste est e ovest.
A questo bisogna aggiungere la gradita partecipazione di alcune superstar del rap, tra cui Scarface, i M.O.P. e Inspectah Deck del Wu-Tang Clan.
Dopo altri 5 anni di silenzio e lavoro intenso in cui portano avanti con successo le rispettive carriere, Guru e Premier compiono una seconda reunion nel 2003, quando pubblicano per la Virgin "The Ownerz", anticipato dal singolo "Skills". Il disco, a cui partecipano nomi del calibro di Jadakiss, Snoop Dogg, Fat Joe, M.O.P. e Freddie Foxxx, si rivela all'altezza delle loro migliori produzioni. La coppia di padrini del rap professa ancora una volta l'amore incondizionato per la loro cultura musicale rincarando la dose nei confronti degli sfruttatori del rap becero e fasullo.