Gods of Blitz

Gods of Blitz

Il nuovo rock secondo la Germania.
Cantano in inglese, però sono di Berlino: i Gods Of Blitz escono allo scoperto durante il 2005, quando pubblicano il loro album d'esordio e quando riescono a ritagliarsi uno spazio all'interno della produzione indie-rock del vecchio continente.
Il quartetto si presenta con la classica formazione del genere: due chitarre elettriche (Olli Wong e Jens Giovanni Freudenberg), una batteria (Jakob Kiersch) e un bassista cantante (Sebastian Gabel).
Il loro modo di fare musica mescola garage-rock e indie-pop con un piglio grintoso che non disdegna tocchi metal e punk.
Il risultato è un sound che ricorda da vicino quello della scena indipendente statunitense e britannica, vale a dire quella che proprio intorno al 2005 domina l'etere e le frequenze televisive. Finisce che grazie a "Stolen Horse" (questo il titolo del disco d'esordio) i Gods of Blitz riescono a conquistare un piccolo spazio sotto i riflettori.
Del resto, l'etichetta Four Music, che li tiene a battesimo, fa in modo di chiuderli in sala d'incisione insieme a Gordon Raphael (già produttore degli Strokes) e Michael Ilbert (che ha mixato lavori degli Hives e dei Cardigans). Come dire: le persone giuste per limare il sound giusto.
Poco dopo l'uscita di "Stolen Horse" il quartetto si imbarca in una lunga tournée, che comincia a Berlino e che li porta in giro sino alla fine del 2006.