Grace Jones

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Grace Jones

Modella, cantante, attrice.
Ma anche musa ispiratrice di Andy Warhol e frequentatrice con lui del mitico Studio 54, la discoteca che nella New York degli anni Settanta detta legge in fatto di moda, tendenze e sballi vari. Il suo nome è Grace Mendoza, meglio conosciuta come Grace Jones.
Comincia tutto nell'isola del reggae, la Giamaica: Grace nasce a Kingston il 19 maggio 1948. Poi si trasferisce negli Stati Uniti per studiare presso la Syracuse University e qui il suo corpo statuario la aiuta ad avviare una carriera come modella. Nel giro di poco tempo il suo look aggressivo, sadomaso e cool la impone come una delle regine delle notti newyorkesi, complice l'esistenza di un posto come lo Studio 54 e l'amicizia con un artista del calibro di Andy Warhol.
È così che nel 1976 il suo primo 12 pollici diventa un must della scena dance underground. Stessa cosa per il secondo, tanto che Island Records non ci pensa più di tanto e la mette sotto contratto. Il risultato è la pubblicazione del suo primo album lungo, "Portfolio" (1977), che fra l'altro raccoglie i brani dei 12 pollici precedenti.
A questo punto Grace Jones è già l'icona della dance music e la regina di performance postmoderne destinate a non passare mai inosservate. Serve solo che se ne accorgano anche quelli che non frequentano il meglio della creatività contemporanea: "Portfolio" fa giusto al caso e spedisce Grace Jones dritta nelle zone calde delle classifiche dance, grazie anche alla produzione di Tom Moulton (pioniere della dance music).
Il successivo "Fame" (1978) conferma e consolida. Però il terzo album cambia le carte in tavola: "Muse" (1979) lascia perplesso il pubblico e segna la fine della collaborazione con Tom Moulton.
Lo dice il proverbio: donna avvisata mezza salvata. Grace Jones prende nota del flop e cambia rotta: insieme al suo uomo, l'artista francese Jean-Paul Goude, modifica radicalmente look e sound. Il risultato vede la luce nel 1980 e si intitola "Warm Leatherette", un album che la critica saluta con grande entusiasmo e scomodando parecchi superlativi assoluti. Il disco viene registrato presso i mitici Compass Point Studios delle Bahamas e si fa bello della produzione di due leggende del reggae-dub come Sly & Robbie.
Insomma: nel giro di un anno Grace Jones porta la sua musica in territori quasi pop e diventa un punto di riferimento anche per un pubblico che poco prima neppure sapeva della sua esistenza. I fan della dance gradiscono fino a un certo punto, ma gli ambienti punk e new wave rispondono positivamente. Il pubblico dancettaro viene riagganciato col successivo "Nightclubbing" (1981), altro disco che entusiasma la critica e che secondo molti è il suo capolavoro.
Con "Living My Life" (1982) succedono due cose: intanto è l'ultimo album registrato ai Compass Point Studios, poi è quello che segna il temporaneo ritiro di Grace Jones dalla scena musicale.
Ad aspettarla c'è il cinema: nel 1984 recita in "Conan Il Distruttore" (accanto ad Arnold Schwarzenegger), nel 1985 recita in "007 Bersaglio Mobile" (accanto a Roger Moore). La carriera d'attrice proseguirà negli anni a seguire, anche se in film molto più di nicchia, fatta eccezione per "Il Principe Delle Donne" (1992, con Eddie Murphy).
Il compenso, nel 1985 Grace Jones torna in studio di registrazione, lavora accanto al producer Trevor Horn e ne esce con quello che è forse il suo disco più famoso: "Slave To The Rhythm". Si tratta di un album autobiografico, la cui title track raggiunge la vetta delle classifiche dance. La nuova giovinezza musicale continua con "Inside Story" (1986), un album impreziosito dalla produzione di Nile Rodgers e famoso soprattutto grazie al singolo "I'm Not Perfect (But I'm Perfect For You)". Ci sarebbe di che essere felici e contenti. Invece no, soprattutto perché nella seconda metà degli anni Ottanta l'AIDS si porta via molti suoi amici, collaboratori e fan.
Nel 1989 esce "Bulletproof Heart", che di fatto inaugura il progressivo abbandono della scena musicale, fatte salve alcune raccolte e il singolo "Sex Drive" (1993).
Quando ormai il mondo della musica stava dimenticando Grace Jones ecco che lei rispunta al Pavarotti and Friends del 2002 per poi sparire di nuovo quasi completamente (fanno eccezione un'apparizione nel 2004 a un concerto tributo a Trevor Horn e il ruolo di modella per la Diesel nel 2006).
Nel 2007 arriva un annuncio che tutti aspettavano con ansia: Grace Jones, dopo quasi 20 anni di assenza dalle scene, ha completato il suo disco del ritorno. Il primo singolo estratto"Corporate Cannibal" viene accolto positivamente e il relativo video, diretto da Nick Hooker, la mostra più agguerrita e all'avanguardia che mai. Seguono apparizioni in TV e una stupefacente performance con i Massive Attack a Londra che le regalano un contratto con la Wall Of Sound. L'etichetta a ottobre da alle stampe "Hurricane": un disco ipnotico ed elettrizzante a cui partecipano grandi nomi come Brian Eno, Tricky e Sly & Robbie. Segue l'annuncio di un imminente tour, la critica è entusiasta del ritorno, vecchi e nuovi fan sono pronti per lasciarsi trascinare dall'energia della cantante. Che altro dire? Grace Jones is back!