Graham Coxon

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Graham Coxon

L'esule dei Blur è un artista con i fiocchi. Anche da solo.
Graham Coxon nasce il 12 marzo 1969 nell'ospedale militare di Riteln, un piccolo paese vicino ad Hannover, dove il padre, che suonava il clarinetto nella banda musicale dell'Esercito Britannico, si era trasferito con la famiglia. La seconda tappa è Berlino, tre anni dopo.
Nel 1975 Graham ritorna a Colchester, in Inghilterra, dove impara negli anni a suonare vari strumenti: prima il piffero e la batteria, poi il sassofono e da quando ha 12 anni anche la chitarra da autodidatta. Al liceo incontra un ragazzino di un anno più grande: si chiama Damon Albarn ed é il classico teenager spocchioso e arrogante. I due condividono la passione per la musica e passano del tempo insieme, ma i rapporti non sono sfavillanti e la cosa finisce lì.
Graham sceglie il Goldsmiths College di Londra e va a vivere nella capitale. Sono anni divertenti, passati a bere e suonare in giro per la città. Fa amicizia con il compagno di studi e bassista Alex James; proprio all'università rincontra Albarn e dopo qualche tempo si lascia convincere ad unirsi ai suoi Seymour (prima chiamati Circus), nei quali Graham aveva già fatto entrare un altro amico, il batterista Dave Rowntree. Dopo solo un paio di concerti i Seymour ottengono un contratto discografico con la Food Records e cambiano il loro nome in Blur.
Dopo un inizio stentato e faticoso durante il quale Coxon comincia a bere troppo, i Blur azzeccano "Parklife" e sfondano. Il resto è storia: con "The Great Escape" diventano la band di brit-pop più intelligente e amata di Inghilterra (la faida con gli Oasis è aperta), permettendosi poi anche deviazioni in ambiti alternativi/sperimentali con "Blur" (1997) e "13" (1999).
Cosí inizia e cresce la carriera di Graham Coxon, the quiet one, il chitarrista dall'aria introversa e dimessa, spesso la mente musicale dietro le innumerevoli hit che il gruppo infila sistematicamente una dietro l'altra. Insieme a Damon Albarn è l'artefice dei continui cambiamenti di rotta musicale dei Blur, ma la sua anima lo-fi e indipendente emerge specialmente nel debutto solista, che pure è una sorpresa stilistica: "The Sky Is Too High" (1997) spiazza tutti con soffici canzoni folk-rock. "The Golden D" (2000), invece, è esattamente la sfuriata di rock aggressivo che ci si aspettava nel primo disco. Secondo lo stesso Graham - che indica fra le sue maggiori influenze Yo La Tengo, Leonard Cohen, Nick Drake e Thurston Moore dei Sonic Youth - la sua musica oscilla fra atmosfere "rabbiose e puerili, deprimenti e rurali". Per dare sfogo pratico a questa inclinazione, già nel 1998 aveva fondato la sua etichetta personale, la Transcopic.
Prosegue intanto la carriera nei Blur, attraverso fasi burrascose (lo scontro violento con Albarn nel 1996, l'alcolismo rampante, le tremende crisi di ulcera) e autentici momenti di gloria, sia professionali che umani (nel 2000 nasce sua figlia Pepper). Ma l'equilibrio interno del gruppo è costantemente appeso a un filo. Nel 2001 Graham pubblica il suo terzo LP solista ("Crow Sit On Blood Tree", ancora minimale e lo-fi) e decide di smettere di bere. A maggio del 2002, in piena registrazione del nuovo disco dei Blur, Coxon annuncia che è uscito dalla band. Abbandono volontario o licenziamento inatteso? Le voci si confondono, ma nel 2004 confesserà: "Se fossi rimasto nei Blur, credo che in questo momento non sarei ancora vivo".
Si libera immediatamente da ogni rapporto con gli ex-compagni e si rimette subito al lavoro, pubblicando a fine anno "The Kiss Of Morning". Nel 2003 esce "Think Tank" dei Blur, con la chitarra (ma ce n'è meno del solito) affidata ad Albarn, mentre Graham suona dal vivo in giro per l'Inghilterra. A marzo del 2004 esce il singolo "Freakin' Out", seguito a maggio da "Bittersweet Bundle Of Misery", che in molti sostengono somigli un po' troppo a "Coffee And TV" dei Blur (che d'altra parte è quella che è proprio grazie a lui). Poco dopo arriva il disco "Happiness In Magazines", poi Graham si mette in strada per il tour in Inghilterra e in Irlanda, festival da urlo - Reading e Leeds - compresi.
Già l'anno successivo, tra un live e l'altro, Graham trova il tempo per preparare il nuovo album. A maggio l'amico-nemico Damon Albarn in un'intervista al sito di Billboard lancia quello che suona decisamente come un appello: chiede a Graham di tornare a suonare nei Blur. Ma Coxon non ne vuole proprio sapere e va dritto per la sua strada.
A febbraio 2006 esce "Standing On My Own Again" il primo estratto dal nuovo album, che arriva nei negozi a marzo con il titolo "Love Travels At Illegal Speeds". Per promuovere il disco Graham parte per un tour promozionale prima in Inghilterra e successivamente in Europa.