Granturismo

Granturismo

GRANTURISMO nasce in Romagna come sfida personale di Claudio Cavallaro: misurarsi con la tradizione musicale italiana, dopo anni passati a militare nella scena punk nostrana. Artista poliedrico e carismatico dai toni noir, Claudio Cavallaro trova nel sodalizio con il chitarrista Vincenzo Vernocchi il momento perfetto per concretizzare questo pensiero.
Nasce così, nell'estate del 2007, il primo ep, omonimo, che fotografa parole e suoni in movimento, dalle atmosfere folk-rock, con sfumature melodico popolari e acri ballate, in cui la musica contrappunta inesorabilmente e ironicamente il testo. Un lavoro autoprodotto, quasi naif, registrato in presa diretta nel giro di pochi giorni, fotografato con urgenza e freschezza da chi non immaginava che quelle parole un giorno sarebbero state ascoltate.
Da subito intensa l'attività live, che porta GRANTURISMO ad esibirsi nei principali club italiani. Del 2008 la presenza sul main stage del Mi Ami di Milano, diverse le partecipazioni al MEI di Faenza, quest'anno nella sezione "MEI d'autore", e del 2010 l'esibizione al Mojotic Festival di Sestri Levante, dedicato a Piero Ciampi, assieme a Nada, Andrea Appino (Zen Circus), Il Pan del Diavolo, Dente e diversi altri. GRANTURISMO ha anche diviso il palco con band come Bobo Rondelli, Ladybug Transistor, Shortwave Set, Fame di Camilla, The Bishops e Negrita.
Claudio Cavallaro ha curato la postfazione del libro di Renzo Stefanel "Anima Latina", dedicato al disco capolavoro di Lucio Battisti. Del 2010 l'album d'esordio, "IL TEMPO DI UNA DANZA", per l'etichetta Live Global, prodotto in collaborazione con Paolo Alberta sotto la supervisione di Fabrizio Barbacci (Gianna Nannini, Negrita, Roy Paci & Aretuska, Ligabue). L'album utilizza come base l'ep del 2007, arricchendolo con 3 inediti: Rivedere Lei, Stasera e Il Tempo di una Danza. Un'istantanea di poesia e ironia, che esorcizza pensieri di amore e morte ballandoci sopra.
Quella cantata è la vita quotidiana, che appare ora sognante ora disillusa. Quello che canta è l'individuo in mezzo alla giostra del mondo coi suoi amori senza meta, che gioca sul filo del rasoio, con la salda speranza che una fine sia l'inizio di qualcosa di nuovo.
Questo l'immaginario di Claudio Cavallaro, alla ricerca di parole piane, da cantare senza nodi, in 11 brani composti di immagini semplici, senza spigoli ma che lasciano ai pensieri laceranti conseguenze.
Il 2010 si chiude con la partecipazione al progetto 'La Leva cantautorale degli anni Zero', voluto da Club Tenco e MEI per valorizzare la nuova canzone d'autore, con l'inedito "Rouge Noir" Attualmente in lavorazione il secondo album.
LINEUP
Claudio Cavallaro -- voce, chitarra, tastiere
Vincenzo Vernocchi -- chitarra, tastiere
Mirko Abbondanza -- basso
Luca Nobile -- batteria, percussioni
Paride Silvio - fiati, tastiere, percussioni