Groove Armada

Groove Armada: ultimi video musicali

Groove Armada - If Everybody Looked the Same

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Groove Armada - I See You Baby

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Groove Armada - At the River

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Groove Armada - Hands of Time

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Groove Armada - But I Feel Good

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Groove Armada - Madder

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Groove Armada - Chicago

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Groove Armada - Suntoucher

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Groove Armada

Lo dice la parola, l'esercito del groove, che tritura tutto con un solo obiettivo: far muovere le anche, ma in modo soft.
Dietro il nome Groove Armada si cela una discoteca in voga negli anni '70 a Newcastle. Da questo locale molto kitsch il duo elettronico londinese, composto da Tom Findlay e Andy Cato, ha preso ispirazione per il suo nome.
La stella dei Groove Armada oggi brilla alta nel firmamento della musica elettronica mondiale ma le origini sono relativamente recenti; i primi lavori risalgono al 1994. Andy all'epoca è un musicista molto promettente, suona una miriade di strumenti (tra cui il trombone, il basso e le tastiere) ma rinuncia a frequentare una vera scuola di musica per dedicarsi alla house music. La sua fidanzata lo presenta a un gruppo di musicisti di Cambridge, tra cui Tom Findlay. La scintilla è immediata: i due condividono la stessa passione per il basso e per il mixer, l'amore per la musica jazz, funk, dance e house. Nascono i Groove Armada.
Nel 1997 incomincia il loro viaggio 'into the groove'. In questo stesso anno la casa Tummy Touch Records produce prima il singolo d'esordio del duo, "At The River", e poi l'album, "Northern Star": si tratta di 11 brani ottenuti combinando influenze jazz e funk con tecnologia e ritmi house. Nel 1998 Groove Armada viene messa sotto contratto da Pepper Records e nell'aprile dell'anno successivo il brano funky "If Everybody Looked The Same" viene lanciato in grande stile. Il gradimento è notevole e proietta il duo nel giro grosso dell'electronic music. Un successo bissato subito dopo grazie a un altro singolo, "I See You Baby", un pezzo che ha la fortuna di avvalersi della presenza vocale di Gram'ma Funk, autrice del refrain-tormentone "shakin' that ass".
Il 1999 è un anno molto proficuo. Tutti e tre i singoli di Groove Armada pubblicati finora confluiscono in "Vertigo", un disco contemplativo e d'atmosfera che vede l'esordio della coppia negli Usa. L'album entra nei top 20 della chart inglese al suo debutto, diventa disco d'oro, vince il premio per il "Best Chillout Album" ai Ministry Magazine Awards. Tra i pezzi principali del disco, "Whatever, Whenever", con la partecipazione del rapper M.A.D., il già citato "If Everybody Looked The Same", il fortunatissimo remix di "I See You Baby" targato Fatboy Slim (forse il loro pezzo più famoso), e ancora la malinconicissima "At The River", caratterizzata dalla voce di Patti Page e dal trombone. Uno dei marchi di fabbrica del duo diventa proprio quello di avvalersi, tanto in studio come dal vivo, di una sezione di fiati autentica.
Nel 2000 viene pubblicato in edizione limitata un album di remix, oggi molto ricercato: "Groove Armada – The Remixes", una compilation di 8 brani tratti da "Vertigo" remixati a piacimento da alcuni famosi DJ (Dj Icey, Attaboy, Kinobe e Tim "Love" Lee). Nello stesso anno esce la loro compilation di remix, "Back To Mine", in cui rielaborano alla loro maniera Al Green, Barry White, A Tribe Called Quest e altri cantanti e vocalist. Contemporaneamente Cato e Findlay compiono un tour in America (con band al seguito di 9 elementi) e collaborano mensilmente come DJ resident al club Twilo di New York e al Fabric di Londra.
La notorietà investe Findlay e Cato, i due cominciano ad essere apprezzati e ricercati da star di serie A, come sir Elton John e Madonna. Proprio per Luisa Veronica Ciccone il duo inglese ha il privilegio di remixare il singolo "Music", dall'album omonimo della pop star di origine italiana.
Grazie anche a questa performance, al momento della pubblicazione del loro terzo album, "Goodbye Country (Hello Nightclub)", i Groove Armada si affermano sia in patria (dove entrano direttamente al 5 posto della classifica) che a livello mondiale. L'album segna un importante spartiacque rispetto al precedente: mentre "Vertigo" era basato sul campionamento di dischi vecchi (soprattutto anni '70), "Goodbye Country" è stato creato utilizzando un grande numero di strumentazioni live e solo in un secondo momento sono stati aggiunti i campionamenti per dare quel tocco in più. In questo si sente la forte collaborazione di Nile Rodgers (chitarrista degli Chic), ma anche le contaminazioni soul, hip hop, dub, rock e house tribale di altri strumentisti. In "Fogma", ad esempio, in cui spicca l'energetico campionamento reggae estratto da "Bam Bam" di Sister Nancy. In "Healing" il gruppo si avvale di un mitico musicista folk (era a Woodstock nel 1969), il veterano Richie Havens, ma in tutto il disco è presente una lunga schiera di session-man. La hit dell'album è "My Friend", forse il migliore del disco, un raffinato pezzo soul accompagnato dalla voce femminile di Celetia Martin.
Nel 2002, a poco più di un anno di distanza, con l'uscita di "Lovebox" il duo raggiunge quota quattro album completi, un traguardo a dir poco invidiabile nel campo della musica elettronica. Forse proprio per questo motivo Andy e Tom, consci che un passo falso è sempre dietro l'angolo, questa volta vogliono andare sul sicuro: nato in soli 4 mesi all'interno di uno studio londinese (e alle spalle un club-tour britannico appena concluso), rispetto al passato il disco è molto meno votato alla sperimentazione sonora in favore di una natura più funk e una maggiore spendibilità commerciale.
Tra gli undici pezzi, che spesso spaziano tra stili diversissimi, non mancano comunque alcune chicche: la partecipazione del coro del London Community Gospel, il ritorno di Richie Havens (in "Hands Of Time"), un brano ska ("But I Feel Good") uno da discoteca, "Easy", con la partecipazione di Sunshine Anderson.
C'è spazio anche per l'hip hop: nel secondo brano "Groove Is On", la voce carica di blues di Neneh Cherry viene contrapposta con successo alla rappata fluida di Kriminul.
Nel 2004 esce la prima raccolta di successi della band, "Best Of Groove Armada", 14 brani che ripercorrono le tappe della loro carriera. I mesi successivi sono di pausa: Cato si dedica al suo side-project, "Rising 5", così come Findlay, che parte in tour con gli "Sugardaddy", senza però trascurare l'attività di DJ. È anche tempo di svolte, soprattutto per Cato, che dopo qualche ripensamento si trasferisce nella nuova Mecca del nightclubbin', Barcellona.
Il cambiamento è decisamente positivo e apporta moltissimi stimoli, tanto che si fa strada l'idea di un nuovo album doppio, presto accantonata, però, a favore di un unico CD di 15 brani costruiti in modo che ogni track confluisca nella successiva a colpi di mix.
All'inizio i due lavorano separatamente, scambiandosi idee e file musicali via e-mail, poi, nell'agosto 2006 Cato vola a New York per registrare i contributi di un team all-star di rapper e vocalist tra cui Angie Stone, che canta in "Feel The Same As You", mentre a Londra Findlay lavora con Mutya Buena (ex Sugarbabe) e Karen Poole. Ma la lista delle collaborazioni eccellenti non finisce qui: M.A.D., Richard Archer (Hard-Fi), Tony Allen (il leggendario batterista di Fela Kuti), Candi Staton, compaiono nelle track di quello che appare sempre più un album ambiziosissimo.
Alla fine del 2006 Findlay raggiunge Cato nella capitale catalana per organizzare tutto il materiale e dargli la veste definitiva. Dopo sei settimane "Soundboy Rock" è pronto, ed esce nel maggio 2007, anticipato dal singolo "Get Down", dominato dalla voce di Stush, MC femminile londinese, e da un sound energetico e visionario.
L'estate seguente la band partecipa a diversi festival e si esibisce nelle principali città europee, con qualche puntata oltreoceano.