Guillemots

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I Must Be A Lover

"Non penso esista arte più sublime che scrivere una canzone pop da tre minuti che la gente possa cantare quando è sbronza" (Fyfe Dangerfield, voce dei Guillemots).
E ancora: "Ecco la band più straordinaria d'Inghilterra" (Mojo).
E dire che i Guillemots si sono messi insieme nel 2004 con il semplice intento di fare del buon avant-garde pop per le masse, e nulla più.
Il fondatore si chiama Fyfe Dangerfield (vero cognome: Hutchins), cantante e tastierista nonché autore principe del gruppo. Nato a Birmingham, inizia a scrivere musica nel 1998 con i Senseless Prayer, che l'anno dopo arrivano a registrare una sessione per il programma di John Peel su Radio 1. Poi Dangerfield passa al nome d'arte Fyfe Dangerfield And The Accident, con il quale si presenta sulla compilation "Broader Than Broad Street" distribuita con il Birmingham Post nel 2004 (sul dischetto compaiono anche Misty's Big Adventure, Mike In Mono e altri).
In seguito Dangerfield si trasferisce a Bromsgrove e poi a Londra, dove crea i Guillemots assoldando il percussionista scozzese Greig Stewart (nome d'arte: Rican Caol, noto per il deragliante senso del ritmo), il chitarrista brasiliano MC Lord Magrao (per anni agitatore di concerti-guerriglia a San Paolo) e la bassista canadese Aristazabal Hawkes (che ha appena passato l'estate a suonare su una nave da crociera per un uomo che si faceva chiamare Johnny Favorite).
Se la biografia e la personalità dei quattro sembrano un bizzarro guazzabuglio, la strumentazione che scelgono per i Guillemots non è da meno e comprende cose tipo pianole giocattolo, fiati, macchine per scrivere e archi. I loro concerti sono originali e scatenati, irriguardosi verso qualunque forma di cautela. E in breve i Guillemots diventano una band ammirata e chiacchierata, fino a conquistare parole di elogio da parte dei maggiori magazine inglesi.
Puntuale, ovviamente, non può che arrivare il contratto discografico per la label indie Fantastic Plastic. Nel 2005 la band suona di spalla nel tour di Rufus Wainwright riscuotendo un successone e lancia l'EP a tiratura limitata "I Saw Such Things In My Sleep" e il singolo "Trains To Brazil".
Nel 2006 i Guillemots battono il ferro caldo e pubblicano il mini "Of The Night" (sono su Internet) e il sorprendente CD "From The Cliffs" (in circolazione si trova anche un'edizione 2005), che comprende vario materiale già edito per una lunghezza totale quasi da LP. Poi arrivano i singoli "We're Here" e "Made Up Love Song #43" e finalmente la band si mette a registrare il disco di debutto vero e proprio, "Through The Windowpane".