Hardcore Superstar

Hardcore Superstar
  • Rock, Hard Rock, Heavy Metal
  • Niente luci rosse da cinema spinto, ma fiumi di glam a temperature vulcaniche. Göteborg, autunno 1997. [... altro]

Niente luci rosse da cinema spinto, ma fiumi di glam a temperature vulcaniche.
Göteborg, autunno 1997. Mentre intorno a loro si agita la tipica musica ispirata dalla depressione scandinava (il death metal), il fascinoso cantante Jocke Berg, il chitarrista Silver Silver, il bassista Martin Sandvik e il batterista Magnus Andreasson se ne strafregano dei luoghi comuni (Svezia=death) e partoriscono un rock'n'roll sparato a tutto glam che fa l'occhiolino al punk e al pop-metal losangelino anni Ottanta - si parla dei Mötley Crüe, ovviamente. Con un sound così, Hardcore Supestar è il nome perfetto.
Il primo album "It's Only Rock 'N' Roll" esce solo in Svezia, ma si diffonde qua e là per il mondo e arriva addirittura alle precchie di sua maestà Lemmy Kilmister, che annuisce compiaciuto e sceglie gli Hardcore Superstar come gruppo di apertura al tour nordeuropeo dei suoi Motorhead. I giovani fenomeni dell'hard rock hanno le carte in regola per stuzzicare l'appetito di molti, e in particolare della label Music For Nations che li mette sotto contratto e nel 2000 lancia "Bad Sneakers And A Piña Colada", da considerarsi a tutti gli effetti il debutto ufficiale di Jocke e compagni.
In Svezia gli Hardcore Superstar fanno sfracelli, piazzano diversi singoli ("Someone Special", "Liberation" e "Have You Been Around") nelle zone bollenti delle classifiche e conquistano una nomination ai Grammy nazionali.
Dopo un lungo tour in Europa e Giappone, dove riscuotono un successo clamoroso, tornano in studio per registrare "Thank You (For Letting Us Be Ourselves)", prodotto da Roberto Laghi e pubblicato nel 2001. Altra sfilza di concerti: tournée bis in Europa e Giappone, incursione in Canada, esibizioni sensazionali al PopStad Göteborg festival e allo Ullevi Stadium di spalla agli AC/DC.
Nel 2003 tocca a "No Regrets" tenere alta l'eccitazione intorno al gruppo. I singoli vendono alla grande, il tour occupa tutto l'autunno e l'inverno a cavallo con il 2004 (con l'appendice, chiacchieratissima in Svezia, della litigata furiosa a New York tra il giornalista Fredrik Virtanen e Silver). Reduci da questa ennesima, massacrante parata di show, gli Hardcore Superstar si ritirano momentaneamente a vita privata e per un po' restano così lontani dalle scene, e così silenziosi, che qualcuno comincia a ipotizzare che in realtà si siano sciolti.
Il nuovi singoli, da "We Don't Celebrate Sundays" a "Wild Boys", e l'affilatissimo album "Hardcore Superstar" (fine 2005 in patria, 2006 nel resto del mondo) fugano ogni voce e danno il via a un lungo tour promozionale.