Hepcat

Hepcat

Un sound che sembra venire dalla Giamaica degli anni '60, badilate di energia ska e una formazione multietnica: ladies and gentlemen, ecco gli Hepcat.
Negli Stati Uniti alla fine degli anni '80 ricomincia a girare parecchio un tipo di musica che viene da molto lontano: dalla Giamaica degli anni '60. In quegli anni in cui si assiste all'arrivo della cosiddetta terza ondata ska nascono band come i Toaster e Let's Go Bowling che riportano in auge la musica in levare. In questo scenario si formano anche gli Hepcat, una delle più grandi ska-band californiane di tutti i tempi, in grado di ristabilire un fortissimo legame con la musica giamaicana della prima ora.
Tutto inizia alla fine del 1989 quando Greg Lee e Deston Berry si ritrovano a casa del loro amico Alex Désert e iniziano a sentire del sano reggae delle origini tra cui ovviamente non potevano mancare gli Skatalites. Sulle note di "Skaravan a Greg viene l'idea di provare a fare una cover di quel pezzo. Detto fatto, in men che non si dica si ritrovano tutti con uno strumento in mano... ma senza un moniker! Il caso viene in loro aiuto: un giorno come tanti durante il quale sono concentrati sulla ricerca del nome passa davanti a loro Hep, il gatto di Alex. Quasi contemporaneamente pensano tutti alla stessa cosa: Hepcat è il moniker perfetto.
Negli anni la lineup cambia spessissimo fino a stabilizzarsi definitivamente solo nel nuovo millennio, con Greg e Alex alla voce, Deston alle tastiere e alla seconda voce, Kincaid Smith alla tromba e al flicorno soprano, Efren Santana al sax tenore, Lino Trujillo alla chitarra, David Fuentes al basso e Greg Narvas alla batterie e alle percussioni.
Il primo disco la band lo pubblica a 3 anni di distanza dalla sua nascita, durante i quali cavalca l'ondata di revival ska e si fa conoscere in tutta la California. Nel 1993 esce infatti "Out Of Nowhere" per la Moon Records, label fondata nel 1983 da Robert 'Bucket' Hingley, cantante dei Toaster. In breve le loro melodie caraibiche che sembrano nate nella patria dello ska e del rocksteady conquistano una grandissima fetta di pubblico, il cui entusiasmo li proietta immediatamente nell'olimpo delle ska-band degli anni '90.
Nel 1996 è la volta di "Scientific" per la BYO Records a cui seguono tantissime date in nord America e in Europa che non fanno altro che consolidare il successo degli Hepcat e a consacrarli come band di respiro internazionale. Dopo un botto del genere non poteva che arrivare la proposta di contratto da parte di una delle maggiori etichette di quegli anni: la Hellcat Records nata dalla partenership tra Brett Gurewitz, membro dei Bad Religion e proprietario della Epitaph Records, e Tim Armstrong dei Rancid.
"Right On Time" arriva sugli scaffali dei negozi nel 1998 sempre per la Hellcat/Epitaph Records e diventa uno dei loro album di maggior successo sia in fatto di vendite che di recensioni positive. Co-prodotto da Stoker (batterista dei General Public e Dexy's Midnight Runners e produttore degli Specials e dei Dance Hall Crashers), il disco contiene 13 tracce che spaziano dallo ska al reggae passando per il rocksteady, l'R&B e perfino il jazz, piene di un'energia contagiosa e allo stesso tempo irriverente.
Tutto questo convince il Time Magazine ad inserire l'album addirittura al numero 7 della sua top 10 dei migliori dischi del 1998 e gli organizzatori dei maggiori festival internazionali a chiamare gli Hepcat tra i loro ospiti. Oltre a tantissimi tour che tengono la band sempre in movimento per il mondo infatti il gruppo partecipa ad importanti appuntamenti musicali come il Reading Festival in Inghilterra, il Lowlands Festival in Olanda, il Bizarre in Germania, e l'Independent Day in Italia, oltre al Warped Tour in Europa, Australia e America.
Ma agli Hepcat questo successo non basta, loro possono fare molto di più e così cercano di tenere vivo l'interesse nei loro confronti suonando con altri grandi nomi della musica che spaziano da Ben Harper ai Rancid agli Skatalites. Ovviamente poi con gli anni la musica della band matura fino ad arrivare a coprire tantissimi generi: ai loro concerti non è per nulla strano vedere rasta, skatepunk, rude boys e fan di latin jazz ballare fianco a fianco.
Ancora qualche anno in giro per il mondo e alla fine del 1999 la band torna in studio di registrazione per dar vita a uno dei loro migliori e più maturi album. "Push n' Shove" esce nel 2000 e dimostra ancora una volta che gli Hepcat sanno fare del sano reggae che affonda le radici direttamente nella musica giamaicana degli anni '60 con tutte le sue sfumature, dallo ska al rocksteady passando per calypso e dub.
Lo stesso anno il gruppo decide di prendersi una pausa dopo quasi una decade passata sulla cresta dell'onda. Nel 2003 gli Hepcat si riuniscono con la formazione del 1996, ad eccezione di Raul Talavera. L'anno successivo la Epitaph Records decide di ristampare il disco d'esordio della band che esce con due bonus track recuperate dal loro primo EP: "Nigel" e "Club Meditation".
Seguono anni in cui la band si esibisce in giro per il mondo portando ovunque il ritmo giamaicano e durante i quali alcuni membri si dedicano ad attività parallele: Kincaid Smith fonda la band funk Soul Traffic mentre il vocalist Alex Desert entra nel mondo del cinema con ruoli in film come “Alta Fedeltà” e in quello del piccolo schermo, interpretando tra le altre cose Jake Malinak nel telefilm “Becker”.
Il 22 settembre del 2007 sulla pagina del sito della band viene postato un annuncio che sconvolge i fan: David Fuentes è morto. Non viene detto nulla sulle cause, solo poche righe per dare questo triste annuncio e la richiesta di donare dei soldi per aiutare la moglie e i due figli del bassista scomparso.
Da quel momento non si sa praticamente più nulla di una delle migliori band che hanno riportato in auge la musica giamaicana durante la terza ondata del revival ska.