Hole

Hole: ultimi video musicali

Malibu

Video Musicali

Miss World

Video Musicali

Violet (1995 MTV Video Music Awards)

Video Musicali

Doll Parts (MTV Unplugged)

Video Musicali

Gold Dust Woman

Video Musicali

Violet

Video Musicali

Malibu

Video Musicali

Awful

Video Musicali

Hole

Quando si parla di riot grrrls, di rock al femminile e di Girl Power nella sua forma più grezza e incazzata, non si può non citare le Hole. Il gruppo – capitanato dall'esplosiva e maledetta Courtney Love – è stato uno dei più abrasivi della scena alternativa degli anni Novanta, modellatosi sulla personalità combattiva e graffiante della frontwoman, che ha segnato la formazione con intensità e imprevedibilità.
La band si forma a Los Angeles nel 1989, quando Courtney – reduce da passate esperienze di breve durata con Babes in Toyland e Faith No More – recluta il chitarrista Eric Erlandson attraverso un annuncio su un giornale. Con l'aggiunta della bassista Jill Emery e della batterista Caroline Rue, iniziano le registrazioni al primo album, che vede la collaborazione D.O.C. di Kim Gordon (bassista dei Sonic Youth).
Il debutto, “Pretty on The Inside”, pubblicato dalla Caroline Records nel 1991, si rivela un prodotto violento e poco suscettibile ai compromessi, ottenendo recensioni che rasentano il fanatismo - soprattutto fra i media inglesi come NME e Melody Maker - e dando vita a un seguito di culto soprattutto fra i circoli delle riot grrrls.
All'inizio del 1992 la Love sposa Kurt Cobain, leader dei Nirvana. Per qualche mese, i due diventano il re e regina incontrastati della nuova scena rock: presto però, quel mondo 'dorato' crolla improvvisamente. Cobain diventa sempre più dipendente da eroina e la coppia si trova a combattere per detenere la custodia della loro bambina Francis Bean, dopo che un articolo sulla rivista glossy Vanity Fair accusa la Love di essersi iniettata regolarmente il pericoloso oppiaceo durante la gravidanza. Al momento la donna respinge violentemente le insinuazioni, anche se tempo più tardi si trova ad ammettere di averne preso piccole quantità mentre era in dolce attesa.
Il 1993 si rivela un anno relativamente più tranquillo, con marito e moglie impegnati ad incidere i loro rispettivi nuovi album.
A metà del 1993, Courtney e Eric rimpiazzano la Emery e la Rue (che nel frattempo hanno abbandonato la line-up) con Kristen M. Pfaff al basso e Patty Schemel alla batteria. I quattro sono così pronti a dar vita al loro primo LP per una major, “Live Through This”.
Il lavoro, più orientato verso sound pop rispetto al precedente, sarebbe stato definito dai critici come uno dei dischi più belli dell'anno. Per una tragica ironia della sorte – che a posteriori, dai più maliziosi, è stata interpretata come una vera e propria manna dal cielo per Courtney e soci – la pubblicazione dell'album è preceduta di pochissimi giorni dalla morte di Kurt Cobain, il cui corpo privo di vita viene rinvenuto nel suo appartamento di Seattle. Il leader dei Nirvana – che pochi mesi prima aveva rischiato l'overdose proprio mentre si trovava in Italia - si era suicidato con un colpo di pistola.
Come se si fosse attivata una malvagia ruota oscura, due mesi dopo la scomparsa di Kurt, Kristen viene trovata morta a causa di un'overdose da eroina in casa sua. Nel frattempo, cominciano a circolare voci che Courtney – ovviamente sconvolta dagli avvenimenti dell'ultimo periodo – abbia cominciato anche lei ad abusare del letale stupefacente. Qualche mese più tardi, le Hole trovano in Melissa Auf Der Maur la sostituta della Pfaff.
Le cose cominciano a conoscere un ciclo positico con l'uscita del singolo “Doll Parts”, che - pubblicato alla fine del tormentato anno - entro l'inizio del 1995 riesce ad arrivare in Top 60. Nel frattempo “Live Through This” viene eletto il migliore disco del '94 da una folta schiera di riviste specializzate, fra cui il Rolling Stone e il “Village Voice”. Poco dopo, le Hole si trovano in tour con il 'carrozzone' del Lollapalooza (il festival itinerante indipendente messo insieme da Perry Farrell dei Janes' Addiction) per poi continuare l'esperienza on the road fino a fine anno.
Nonostante tutte le avversità, l'album rappresenta l'agoniato punto di rottura commerciale per la band, dando vita a parecchie hit radiofoniche e televisive (ovviamente, le Hole vengono totalmente abbracciate da MTV) e ottenendo la certificazione di platino a fine anno. Dopo questo fortunato periodo, i quattro si prendono una lunga pausa, dando adito a pensare che ormai si stiano sciogliendo. I sospetti sono rafforzati dal fatto che Courtney comincia a focalizzarsi sempre di più sulla sua carriera cinematografica (“Feeling Minnesota”, “Larry Flynt”) lasciando da parte la musica. Per soddisfare la domanda dei fan di nuovo materiale, vengono fatte uscire due collezioni di rarità: l'EP “Ask For It” (1995) e “My Body: The Hand Grenade” (1997).
Dopo numerosi ritardi, il gruppo finalmente si riunisce per lavorare all'atteso seguito di “Live Through This”, questa volta avvalendosi della consulenza musicale e lirica dell'amico Billy Corgan, frontman degli Smashing Pumpkins.
“Celebrity Skin” viene dato in pasto al pubblico nel settembre 1998, guadagnandosi un'accoglienza entusiasmante da parte dei critici e del pubblico. Grazie a brani orecchiabili come la title-track e “Malibu”, le Hole salgono all'attenzione delle grandi masse e si aggiudicano la heavy rotation su MTV.
Ma, proprio in quel periodo, la Schemel (per motivi ancora ignoti) lascia la formazione. Al suo posto viene chiamata Samantha Maloney, già negli alt-rocker newyorkesi Shift, e con il nuovo, ennesimo, line-up, le Hole si imbarcano nel loro primo tour in due anni. Alla fine delle date live, la Auf Der Maur si stacca dai suoi compagni per entrare tra le file degli Smashing Pumpkins mentre la Maloney comincia a dividere il suo tempo con i Mötley Crüe. Anche se il disco registra vendite milionarie poco dopo la sua uscita, la Love manifesta tutto il suo disappunto per come la promozione di esso è stata gestita dalla casa discografica e intenta una causa alla Universal nel tentativo di recidere il suo contratto (che prevede la realizzazione di altri cinque LP) e di distribuire le sue future produzioni esclusivamente attraverso Internet.
In mezzo a queste beghe legali, il futuro del gruppo si fa ancora più oscuro all'inizio del 2001, quando – fra un'audizione e l'altra per trovare la sostituta di Melissa - la platinata rocker annuncia di voler dar vita a un nuovo outfit: le Bastard, che vedono la Schemel di nuovo a ricoprire il ruolo di batterista. Il progetto però, nonostante fosse già stato siglato un contratto con la Epitaph, non decolla.
È del maggio 2002, infine, che – dopo l'aleggiare di molte voci a riguardo – Courtney annuncia l'ufficiale scioglimento delle Hole, avvenuto nel più amichevole dei modi, proprio mentre – da tutt'altro fronte – si trova a lottare contro gli altri membri dei Nirvana (Dave Grohl e Krist Novoselic) per l'ottenimento dei diritti su alcune registrazioni di Kurt mai pubblicate prima.
La parabola delle Hole è davvero finita?