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Il lato oscuro dell'electro-pop-rock.
New Orleans è un luogo suggestivo, intriso di piacere per la vita e di antico folklore stregonesco, ed è qui che David Gross e Colin Ruffino muovono i primi passi come duo. Una certa oscurità quasi voodoo, certe voci aleggianti come spettri sul sussurro di sintetizzatori defunti: qualcosa di New Orleans rimarrà sempre presente nella loro musica.
I due sospendono le attività solo per trasferirsi a New York, dove si lasciano travolgere dal gorgo dei party notturni. Brooklyn è nel pieno di una strana rinascita, con il rock'n'roll e l'elettronica che sperimentano nuove posizioni di accoppiamento.
Gross e Ruffino riformano il duo (voilà, gli Home Video), fanno prove su prove, compongono e registrano le loro canzoni e senza fare nemmeno un concerto riescono a sedurre la Warp Records (quella di Aphex Twin, per dirne uno), che li mette sotto contratto. Esce il singolo in vinile "That You Might" (maggio 2004), che insieme al b-side "Dialogue Box" viene subito apprezzato da gente come i DJ Zane Lowe e Pete Tong di Radio 1, Andrew Weatherall e Mary Anne Hobbs. A questo punto gli Home Video debuttano anche live con formazione batteria-basso-chitarra-sintetizzatore, accompagnandosi con Radio 4 e altre band che a New York fanno tendenza.
A ottobre pubblicano l'EP "Citizen", pieno di pop elettrificato, dark e atmosferico, con qualche spruzzata di chitarre in stile indie. Fonti più o meno dichiarate: New Order, Kraftwerk, Boards Of Canada, Smashing Pumpkins, Notwist, Lali Puna. Si notano somiglianze con The Rapture (che però sono molto più rock) e addirittura Radiohead (nella voce, simile a tratti al Thom Yorke più crepuscolare, fase "Kid A").
Dopo una scorribanda in Inghilterra ed Europa a inizio autunno, la band parte per il tour americano insieme a Blonde Redhead e Colder. Il primo disco completo è previsto per la primavera del 2005.