Hot Club de Paris

Hot Club de Paris

Il club più caldo di ... Liverpool.
Mostruosamente esilaranti dal vivo, dotati di un atteggiamento plug & play quando vanno in studio, gli Hot Club De Paris sono una delle band più cool del pop-punk inglese.
Tutto nasce a luglio del 2003 in uno dei pessimi pub di Liverpool, il Chester Racecourse. Paul Rafferty lo frequenta dalla parte sbagliata, dietro il bancone, e capta la voce di Matthew Smith fare elogi sperticati ai leggendari doom-punkers Misfits: wow, qualcuno con cui parlare di cose serie! I due si annusano con in mezzo il bancone e una limonata, si piacciono, snocciolano nomi di band praticamente oscure ai più, si aggiornano a una prossima conversazione e finscono per passare l'estate a regalarsi compilation che nessun altro può avere.
In effetti Paul (voce e basso) e Matthew (voce e chitarra) suonano già in una band, ma perché non fondarne un'altra tutta loro? Detto e fatto, assoldano il fratellino di Matthew, Alasdair (voce e batteria) e cominciano a suonare nello scantinato dei genitori Smith, sganciando una dietro l'altra bombe punk-pop che scatenano l'attenzione dei cacciatori di band inglesi.
I tre Hot Club De Paris si lasciano lisciare da tutte le etichette che suonano alla loro porta, ma poi scelgono la Moshi Moshi Records, la stessa dei Bloc Party. Intanto ci danno dentro live, dalla prima data al Heebies Jeebies ai palchi condivisi con band come The Mystery Jets, We Are Scientist e Arctic Monkeys. A ottobre 2006 finalmente esce il loro album di debutto, "Drop It 'Til It Pops" registrato in meno di due settimane tra Liverpool e Henley On Thames, con il produttore Tim Speed e al mixer Adam Whittaker. Piccole storie minimali, massimo 3 minuti, che raccontano spezzoni di vita, come un incontro da cui nasce una storia ("Names And Names And Names"), a un trasloco che butta all'aria il tuo equilibrio sentimentale ("Snitches Get Stitches") fino alla decisione di non finire sotto le lenzuola con quella ragazza con cui stai passando la notte ("Sometimesitisbetter...").
Tutto il 2006 e una buona parte del 2007 la band la passa in tour aprendo, tra le altre cose, concerti per gente come Maximo Park, Jamie T e Durty Pretty Things, e registrando il suo primo sold out per una data a Londra. Dopo la fine dei live gli Hot Club The Paris tornano a Liverpool e, durante la primavera del 2007, iniziano a lavorare alla loro seconda prova discografica. A ottobre i pezzi sono pronti per essere registrati e così i nostri volano agli Engine Studios di Chicago. Finalmente durante l'estate, preceduto dal singolo "Hey! Housebrick" vede la luce "Live At Dead Lake". Seguono ovviamente live in giro per l'Europa tra cui la partecipazione all'Handmade Indie Festival, in provincia di Reggio Emilia, e al The Great Escape Festival a Brighton.