Ikara Colt

Ikara Colt
  • Indie Rock, Punk Revival, Alternative/Indie
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May B 1 Day

Se il Terzo Millennio si è aperto con la riscoperta del rock, gli Ikara Colt sono sicuramente da additare fra i colpevoli. Paragonati ai migliori Sonic Youth, i quattro inglesi sono fautori geniali di speed-punk classico, intenso, furioso ed estremo, fatto di bassline maniacali e riff di chitarra distruttivi. La band - costituita da Paul Resende (voce), Claire Ingram (chitarra), Jon Ball (basso) e Dominic Young (batteria) - vede l'unione di quattro studenti di una scuola d'arte londinese. Iniziano a far musica insieme a fine 1999, ma solo nella primavera 2001 incidono i primi lavori grazie all'etichetta Fantastic Plastic, i cui talent scout rimangono innamorati del sound grezzo ed esilarante del gruppo durante uno dei primi concerti. Se fino ad allora gli Ikara Colt avevano fatto poco per farsi notare, il loro momento d'oro arriva quando l'emittente numero uno in Inghilterra, BBC Radio One, comincia a supportare pesantemente il primo singolo, "Sink Venice", facendo incidere al nuovo fenomeno rock britannico le famose John Peel e Steve Lamacq session. Nel settembre 2001 segue il secondo pezzo, "One Note", che – come il predecessore – viene scelto come Singolo della Settimana dalla rivista specializzata Kerrang!. Rinchiudendosi nei Fortress Studios di East London, danno vita all'album di debutto, "Chat And Business", che viene pubblicato a marzo 2002 e che subito scatena scalpore. Infatti le autorità che rilevano le classifiche ufficiali d'Oltremanica non lo considerano adatto ad entrare nelle chart perché all'interno della confezione ci sono delle immagini della band in formato adesivo, ovviando così alla ferrea legge di terra di Sua Maestà che vuole ogni package strettamente limitato al disco e alle informazioni della sleeve, senza merchandising di sorta allegato. Al di là delle formalità dell'industria discografica, il disco è visto come la risposta "al 99.9% di tutto il resto al di là degli Ikara, che è una vera merda" (NME). In brani come "Pop Group" e lo stesso "Sink Venice", il quartetto ribadisce il concetto che ogni band, dopo cinque anni, dovrebbe essere eliminata dal mercato o massacrata, prima che i suoi membri abbiano il tempo di ingrassare, invecchiare e sentirsi beatamente soddisfatti dello status raggiunto. Sprezzante della moda imperante per i remix dance o della corsa all'airplay radiofonico, il disco è minimalismo senza limiti ("One Note"), paranoia ("At The Lodge"), snobismo inverso ("Belgravia") e odio sviscerato nei confronti della mediocrità pop ("Video Clip Show"). Così gli Ikara Colt si fanno subito apprezzare dal circuito alternativo, si mettono all'attenzione delle masse andando in tour con Six By Seven e Idlewild e cominciano ad essere additati dai media come degni rappresentanti del movimento di resurrezione del rock puro che The Strokes, The Hives e simili hanno alimentato. A dimostrazione del loro fermento creativo, a settembre 2002, dopo un'estate passata on the road, pubblicano un EP di materiale nuovo, "The Basic Instructions".
Il 2004 li vede tornare in scena con "Modern Apprentice".