Infadels

Infadels

L'elettro-rock a cui è impossibile dire di no.
La storia degli Infadels inizia nel 1999, quando all'interno della scena musicale della East London nasce la rock band Balboa. La formazione è composta dal chitarrista Matt Gooderson, dal batterista Alex Bruford e dal cantante Bnann Watts. I primi due si conoscono dai tempi dell'università e fino a quel momento hanno alternato lavori saltuari (come pulire le vetrate dell'aeroporto di Heatrow) a militanze in svariate piccole band. Bnann ha invece un passato come voce del semisconosciuto gruppo britpop Greenship.
Il progetto Balboa, però, naufraga dopo poco tempo per l'insoddisfazione dei suoi membri, che ricaricati da nuove e fresche energie decidono di ripartire da capo per fare davvero sul serio. Al trio, che prende il nome definitivo di Infadels, si aggiungono il bassista Wag Marshall-Page e l'addetto ai mix e agli effetti Richie Vernon: l'idea da cui partono è quella di aggiornare lo spirito del rock delle origini (Stooges e Rolling Stones su tutti) con ritmi più ballabili e sonorità elettroniche dal sapore anni '80.
Tra l'ottobre del 2003 e il maggio del 2004 pubblicano due singoli autoprodotti, "Leave Your Body" e "Can't Get Enough", che entrano presto nel circuito radiofonico e nelle playlist dei club d'oltremanica. Fiutato il successo, si fa avanti l'etichetta Wall Of Sound (già casa dei norvegesi Royksopp) che di lì a breve li mette sotto contratto.
Il primo frutto del nuovo accordo arriva nell'aprile del 2005 ed è il 12 pollici "Give Yourself To Me/Reality TV" a cui segue, dopo l'estate, il singolo "Jagger '67". Entrambe le release confermano la capacità del gruppo di coniugare chitarre e ritmiche accattivanti in un irresistibile binomio capace di animare indistintamente dancefloor e platee rock.
La loro celebrità nel frattempo cresce, grazie soprattutto alle adrenaliniche e indiavolate live performance che li portano ad esibirsi anche in Francia e Belgio.
L'atteso album d'esordio, "We Are Not Infadels", viene dato alle stampe dalla Wall Of Sound nel gennaio del 2006. Poi la band fa le valige e parte per una lunghissima tournée, che li porta a suonare in tutto il mondo e a superare i 150 live entro la fine dell'anno, in alcuni casi dividendo il palco con celebrità tipo Chemical Brothers, Prodigy e Faithless.
Il ritorno in sala d'incisione è all'insegna di sonorità più rock, soprattutto per quanto riguarda le chitarre, e l'evoluzione stilistica caratterizza il secondo album degli Infadels ("Universe In Reverse") che esce a giugno del 2008 e viene anticipato dai singoli "Play Blind" più "Make Mistakes". Poi è ancora tempo di tour.