Inner Circle

Inner Circle

I cattivi ragazzi. Basta citare "Bad Boys", la mega hit resa celebre in tutto il mondo dal reality "Cops" ed è subito Inner Circle. Ma questa storica band del reggae ha una storia lunghissima alle spalle prima di sfondare le classifiche pop alla fine degli anni Ottanta, e ha almeno due storie della propria vita da raccontare, prima e dopo la morte di Jacob Miller, il carismatico leader e cantante morto tragicamente in un incidente d'auto nel 1980.
La storia degli Inner Circle comincia nel 1968, in Jamaica: sono i fratelli Ian (basso) e Roger Lewis (chitarra) a dare vita alla band con il chitarrista Steven "Cat" Coore, il tastierista Michael "Ibo" Cooper e il multi strumentista Richard Daley. All'inizio suonano negli hotel e nei locali per i turisti, come ogni altra band reggae in Jamaica, e ci vuole l'addio di buona parte del gruppo (che forma una nuova band, i Third World) perché i fratelli Lewis mettano insieme la lineup del debutto discografico con due tastieristi (Bernard "Touter" Harvey e Charles Farquharson, il secondo dei quali abbandona presto) e il batterista Rasheed McKenzie. Con questa formazione, tra il 1974 e l'anno successivo, gli Inner Circle registrano "Rock The Boat" e "Blame It On The Sun", i loro primi due album da cui è estratta anche il loro primo singolo di un discreto successo "I See You".
Ma è con l'arrivo nel 1976 del nuovo cantante Jacob Miller, un carismatico frontman con una carriera solista alle spalle e un devoto del rastafarianesimo, che la band comincia a consocere il vero successo: i suoi testi con maggior profondità spirituale e una spiccata e solida coscienza sociale aiutano gli Inner Circle a firmare un contratto con la Capitol e a pubblicare nel giro di poco tempo una serie di pezzi destinati a entrare nella storia del reggae come "Tenement Yard", "Forward Jah Jah Children", "Tired Fe Lick Weed In A Bush" e "All Night Till Daylight". Il successo è gigantesco, la Capitol chiede due album ("Reggae Thing" e "Ready For The World", tra 1976 e 1977) e gli Inner Circle si dilettano pure a registrare alcuni pezzi con le star della disco KC & the Sunshine Band. Gli Inner Circle sono al punto massimo della loro fama, e l'invito per il concerto "One Love Peace" del 1978 accanto a Bob Marley li aiuta a diventare (anche grazie al film che è tratto dall'evento, "Heartland Reggae") star internazionali. "Everything Is Great" è il loro debutto (1979) per la Island e catapulta una serie di singoli ("Stop Breaking My Heart", "Mary, Mary" e "Music Machine") al top delle classifiche mondiali consolidando il loro successo, ma il fato tragico attende il gruppo il 23 marzo 1980, quando Miller perde la vita in un incidente stradale. Devastati dal dolore, gli altri membri degli Inner Circle decidono di porre fine immediatamente alla storia della band.
Ian Lewis e Harvey si trasferiscono a Miami, dove aprono uno studio di registrazione e rimangono all'ombra dell'industria discografica. Ma qualche tempo dopo li raggiunge Roger Lewis e faticosamente i tre cominciano piano piano a ritrovare il magico equilibrio della vita nella band. Il percorso è lungo e doloroso, ma poi decidono che è giusto ricostruire il gruppo, arruolano un nuovo cantante (Carlton Coffie) e un nuovo batterista (Lancelot Hall) e registrano l'album del ritorno "Black Roses For Ras" nel 1986. I tempi sono cambiati, il reggae non è più lo stesso, e anche gli Inner Circle si adeguano alle nuove mode, spruzzando le radici reggae con elementi dance, R&B e pop oltre che con il nuovo, ermergente suono dancehall. La strada del successo è ritrovata in breve tempo, e nel 1987 pubblicano "One Way", il disco che contiene la versione originale di "Bad Boys": gli Inner Circle si buttano in tour e ci vogliono anni prima di riuscire a sfornare un nuovo album in studio, ma nel frattempo ci pensa il canale televisivo Fox a scegliere "Bad Boys" come sigla d'apertura del suo "Cops", e con la crescita di popolarità del programma anche la canzone diventa progressivamente una vera e proprio icona della cultura pop e televisiva. Quando "Bad Boys" è pubblicato come singolo negli States è il 1993 e il pezzo balza immediatamente ai vertici delle chart: gli Innerc Circle pubblicano immediatamente un album dallo stesso titolo, con materiale già composto e registrato, e immediatamente dopo esce "Bad To The Bone" con il perfetto seguito del loro successo, la sexy "Sweat (A La La La La Long)".
Sette milioni di copie, un Grammy come miglior album reggae, un altro disco di orientamento decisamente pop come "Reggae Dancer" che contiene un altro singolo di successo come "Summer Jammin'" (che finisce nel film di Eddye Murphy "Beverly Hills Cop III") sono l'onda lunga del successo della seconda vita degli Inner Circle, che nel 1995 concedono "Bad Boys" anche per la pellicola dallo stesso titolo con Will Smith.
Nel frattempo però Coffie è finito più volte in ospedale per una seria malattia, ed è costretto a lasciare la band (in seguito tenterà ancora la carriera solista) e il posto a Kris Bentley che esordisce con il disco del 1997 "Da Bomb" (negli USA uscirà quasi un anno dopo con il titolo "Speak My Language"): ormai gli Inner Circle sono un monumento mondiale del reggae e superano i trent'anni di carriera alternando nuovi album in studio ("Big Tings", "Jah Jah People", "Barefoot In Negril" e "This Is Crucial Reggae" del 2004) con una intensa attività live in giro per il mondo.