Irene Grandi

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Irene Grandi

Saranno Grandi e famosi.
Firenze, anni '80. La scena musicale cittadina è in fermento: nuove band nascono e muoiono di continuo, un flusso ininterrotto di aspiranti artisti diffonde la musica nei bar, nelle cantine e nelle piazze, i posti in cui band e cantanti si fanno le ossa dal vivo, in cerca della grande chance che per molti non arriverà mai.
In questo scenario Irene, fiorentina doc classe '69, ci sguazza passando da un'esperienza all'altra: dai Goppions (coi quali collabora fino al 1990) passa ai La Forma per poi approdare a Le Matte In Trasferta, di cui fa parte anche l'amica Simona, poi 'dirottata' sui Dirotta Su Cuba.
Nel 1992 arriva finalmente l'occasione giusta, quella che ti cambia la vita. "Un Motivo Maledetto", una delle canzoni scritte a quattro mani con Lorenzo Tornelli (Telonio), cattura l'attenzione di Dado Parigini, produttore di Raf, che riesce a trovare il supporto della casa discografica CGD e lancia così la carriera solista di Irene Grandi.
La prima esperienza come cantante con la C maiuscola avviene qualche tempo dopo, a Sanremo Giovani. Nel 1994, sul palco del teatro Ariston, Irene presenta "Fuori", un pezzo easy e accattivante che piace moltissimo al pubblico anche per la freschezza e la briosità della sua interprete.
I risultati incoraggiano la casa discografica a puntare sulla Grandi, che si ritrova nelle condizioni di poter incidere un disco di inediti interamente suo. I lavori fervono, le giornate si susseguono a scrivere parole e musica e notti intere vengono spese in sala d'incisione.
A darle una mano ci sono anche un paio di amici importanti: Jovanotti ed Eros Ramazzotti. Dopo poco "Irene Grandi", il primo album, è pronto.
Segue il primo vero tour, durante il quale la 'ragazza terribile' scrive il materiale per il secondo disco e duetta con un cantante tedesco, Klaus Lage, nella canzone "Weil Du Unders Bist".
Nel 1995 viene pubblicato "In Vacanza Da Una Vita", un disco (trainato dal singolo "Bum Bum") che vende 400.000 copie nella penisola, un'enormità per il mercato italiano.
Il modo di essere di Irene, così spontanea, ironica e piena di energie positive, piace e mette d'accordo tutti, gente comune e artisti famosi che cominciano a cercarla con insistenza per delle collaborazioni. A questo punto della sua carriera entra in gioco Pino Daniele, che le chiede di duettare in "Se Mi Vuoi". Poi arriva anche il cinema: le viene proposto di interpretare una piccola parte, quella dell'angelo custode, nel film di Giovanni Veronesi "Il Barbiere Di Rio" (al fianco di Diego Abatantuono), e Irene risponde con entusiasmo all'invito firmando anche un brano della colonna sonora, "Fai Come Me".
Il terzo album completo viene dato alle stampe nel settembre del 1997, data di uscita di "Per Fortuna Purtroppo", disco che contiene quello che è forse il suo più grosso successo, "Che Vita È", il brano della consacrazione definitiva.
Nello stesso periodo viene incisa anche una canzone destinata a un'opera teatrale: si tratta de "Il piccolo Principe", musicato in "Non Esitare Più".
Alla fine del 1999 esce il quarto lavoro di inediti, per la stessa casa discografica ma con un nuovo produttore, Gigi Di Rienzo: si tratta di "Verde, Rosso E Blu", disco lanciato al successo dal tormentone "Eccezionale". Nel 2000 l'artista toscana sfiora il colpaccio a Sanremo: questa volta tra i big, presenta una canzone scritta appositamente per lei da Vasco Rossi e Gaetano Curreri, "La Mia Ragazza Sempre", che si piazza al secondo posto.
Come ciliegina sulla torta il Maestro Pavarotti, tra i presentatori di quel Festival (condotto da Fabio Fazio), la invita all'appuntamento internazionale "Pavarotti & Friends", onore tradizionalmente riservato solo ad artisti di spessore e fama.
L'anno seguente vede la luce "Irek", greatest hits contenente le rivisitazioni dei suoi grandi successi e due inediti dal sapore rock: "Per Fare L'Amore", il primo singolo, e "Sconvolto Così". La ghost track del disco, "Silenzioso Slow", è un brano degli anni '40 che la Grandi ha interpretato nello spettacolo "Abbassa la tua radio", accompagnata al pianoforte da Stefano Bollani e dalla preziosa tromba di Enrico Rava.
Alla soglia dell'estate del 2003 Irene torna a scuotere il mondo del musicbiz italico con un cd pop-rock, "Prima Di Partire", chi include tre inediti scritti, prodotti e supervisionati per lei da Vasco Rossi in persona: "Prima Di Partire Per Un Lungo Viaggio", primo singolo dell'album (presentato in anteprima al maxi concerto del I maggio a Roma), "Ninna Nanna" e la ballata d'amore "Buon Compleanno".
Si tratta del preludio all'infuocata stagione estiva di Irene, protagonista di un tour che inizia il 5 luglio a San Siro con l'apertura dell'appuntamento live più atteso dell'anno, il trittico di concerti milanesi dell'amico-mecenate Vasco.
Il contatto con Vasco risveglia in Irene Grandi il vecchio amore per il rock classico, quello fatto di chitarre elettriche, batteria, potenza e ritmo. Per questo motivo le 12 canzoni del suo nuovo disco, "Indelebile" (2005), sono il frutto di un lungo lavoro preparatorio svolto tra Firenze e Londra in compagnia di una vera rock band, composta dal chitarrista Riccardo Cavalieri, dal batterista Alessandro Gimignani e dal bassista Marco Caudai.
Dalla fine di giugno, Irene è in tour per tutta l'estate, e per buona parte dell'autunno e dell'inverno. A novembre esce il DVD "Live", che per la prima volta raccoglie il meglio delle sue performance.
Il 2006 è un anno importante per la rocker fiorentina, soprattutto sotto il profilo umano. Nella primavera, infatti, visita un piccolo villaggio in India e incontra le donne impegnate in un progetto umanitario di cui è testimonial. Il reportage del suo viaggio, insieme ad alcuni brani viene immortalato in un DVD, "India, Andata E Ritorno", i cui proventi finanziano una campagna di adozioni a distanza.
Sotto il profilo musicale, Irene partecipa alla compilation "Innocenti Evasioni" (dedicata a Lucio Battisti) con la cover di "Uno Di Più" e lancia la raccolta "irenegrandi.hits", due CD che contengono due inediti: "La Finestra" e "Bruci La Città" scritta con Francesco Bianconi dei Baustelle. Irene si cimenta anche con due cover di tutto rispetto, e cioè "Sono Come Tu Mi Vuoi" di Mina ed "Estate" di Bruno Martino. Pino Daniele è guest star nel duetto "Se Mi Vuoi", mentre Stefano Bollani suona il piano in "È Solo Un Sogno".
Per tutta l'estate Irene gira l'Italia con il suo concerto, come sempre un'esplosione di energia e vitalità e, dopo una breve pausa, inaugura a novembre una tournée teatrale a lungo desiderata, un sogno che si avvera. Sempre nel 2007 Irene torna ad occuparsi dei meno fortunati andando in Burkina Faso per testimoniare ciò che le associazioni umanitarie, tra cui Unicoop, stanno facendo in quel paese.
L'anno successivo Irene tiene qualche concerto sporadico, collabora con Elio E Le Storie Tese al brano Heavy Samba presente sul loro disco "Studentessi" e a maggio pubblica la sua prima autobiografia ufficiale con il titolo "Diario di una cattiva ragazza". Nel frattempo la cantante si mette anche al lavoro a un progetto inedito in Italia: un disco di canzoni di Natale. "Canzoni Per Natale" esce alla fine di novembre e contiene 6 canzoni in italiano e sei in inglese che spaziano da classicissimi pezzi, come "Silent Night" e "Let It Snow", a canzoni meno conosciute. Come singolo di lancio viene scelto "Bianco Natale" cantato in parte in lingua originale e in parte in italiano usando una traduzione utilizzata in precedenza anche da Celentano.