Iron & Wine

Iron & Wine

"Il fatto è che Iron & Wine funziona, cioè emoziona, pardon, azzanna il cuore" (Rossano Lo Mele, Rumore). Sul finire degli anni '90 Sam Beam, nato e cresciuto a Columbia nel South Carolina, vive a Miami, in Florida e per mestiere insegna cinema all'università. Nel resto del suo tempo scrive, suona e registra sussurri minimali di folk-pop melodico, che odorano di vecchio sud, di immagini pastorali, di storie antiche. Fa tutto da solo nei modi del lo-fi, con il suo quattro tracce domestico, e si battezza con il nome d'arte Iron & Wine.
Grazie all'interessamento dell'amico Ben Bridwell, capo della Brown Records ed ex-batterista dei Carissa's Wierd, una canzone di Beam finisce nella compilation pubblicata insieme al primo numero di Yeti, un magazine di Seattle. Il dischetto arriva nelle mani di Jonathan Poneman della Sub Pop (sempre sia lodata, per questo e per molto altro), che ascolta, commenta così: "La musica più impressionante e seducente che sento da anni", contatta l'uomo dietro Iron & Wine e lo mette sotto contratto.
Dopo mesi di assillo metodico della Sub Pop, Sam finalmente spedisce due CD pieni di materiale, tanto autonomi e compiuti che l'idea iniziale è di pubblicarli entrambi così come sono. Poi invece si decide di scegliere una dozzina di canzoni e nasce "The Creek Drank The Cradle" (settembre 2002), interamente scritto, suonato e registrato da Iron & Wine a casa sua.
A questo punto Sam abita ancora a Miami con la sua compagna e le due figlie e insegna ancora cinema al college, solo che adesso la sua passione lo-fi è diventata qualcosa di speciale. Per molti mesi suona in giro, sia da solista sia con la band, insieme a Holopaw, Broadcast, The Shins, Ugly Casanova, The Decemberists, Fruit Bats e altri. Nel settembre del 2003 esce l'EP "The Sea And The Rhythm", composto da pezzi rimasti fuori da disco di debutto.
Poi tocca al nuovo "Our Endless Numbered Days" (2004), registrato non più solo a casa di Sam, ma anche negli Engine Studios di Miami con Brian Deck (Califone, Red Red Meat, Modest Mouse, Ugly Casanova, Holopaw). Il gruppo che suona nel disco è formato dai compagni di tour: la sorella Sara Beam, Patrick McKinney, Jeff McGriff, EJ Holowicki e Jonathan Bradley. Il piccolo miracolo si ripete, anzi cresce di intensità e consapevolezza, indici della profonda intimità di Sam con le parole e i suoni che raccontano le sue storie.
Nel 2005 escono il mini "Woman King", che segna il debutto delle chitarre elettriche e integra pianoforte e archi, e l'EP "In The Reins", in collaborazione con i Calexico: Sam compone tutte le canzoni, ma il sound del gruppo - con i suoi effluvi southern e talvolta latini - si sente eccome, così come colpisce la presenza degli ottoni.
Nel frattempo vengono pubblicati due EP esclusivi per il download ("The Iron & Wine iTunes Exclusive EP" e "The Live Session"), mentre un paio di canzoni vengono incluse nelle colonne sonore di due film: "Such Great Heights" (cover di un pezzo dei The Postal Service) in "Garden State" e "The Trapeze Swinger" in "In Good Company". Dopo 2 anni di lavoro, nel 2007 arriva sugli scaffali dei negozi il nuovo disco, "The Shepherd's Dog", realizzato ancora una volta in collaborazione con il produttore Brian Deck e l'ingegnere del suono Colin Studebaker. Come confessa lo stesso Sam l'ispirazione spirituale la trova in "Swordfishtrombones" di Tom Waits: come Waits ha scoperto un nuovo linguaggio musicale così Sam ha dato una svolta decisa al suo sound con ritmi seducenti e arrangiamenti ricchi e caleidoscopici.
Nei primi mesi del 2011 l'artista pubblica il nuovo album "Kiss Each Other Clean".