Isaac Hayes

Isaac Hayes

Un vero Re. Dai poveri campi del Tennessee, dove è nato, al trono che gli è stato donato dal re del Ghana per i suoi meriti artistici e sociali, la vita e la carriera di Isaac Hayes sono la straordinaria avventura di un uomo dotato di un incredibile talento. Isaac Hayes nasce nell'estate del 1942 a Covington, Tennessee, un povero villaggio di campagna dell'America profonda: persi i genitori quando Isaac è ancora un bambino, quando con i nonni che lo crescono con la sorella si spostano nella vicina Memphis, nulla è paragonabile alla bellezza della vita rurale. Ma Memphis significa anche nuove opportunità e il piccolo Isaac è costretto a cercare subito la sua strada: piccoli lavoretti, raccoglie cotone nei campi, lava piatti nei ristoranti, lavora mattoni per due centesimi al pezzo. È proprio lavando piatti che Isaac scopre una delle sue passioni, quella per la cucina, ma è ancora troppo presto per aprire quel ristorante che solo con il successo potrà permettersi da adulto.La povertà è una brutta bestia e Isaac addirittura per un breve periodo lascia anche la scuola. Ma un giorno gli insegnanti si presentano da sua nonna, capiscono la situazione e si impegnano a dare concretamente una mano al giovane Isaac: è con questo episodio che matura in lui la coscienza di quanto sia importante studiare che lo porterà negli anni a dare vita alla Isaac Hayes Foundation per l'educazione dei giovani.
Ma negli anni Cinquanta Isaac è ancora troppo impegnato a costruire la sua vita, ed è grazie a uno dei suoi insegnanti all'high school che scopre il suo talento: "Looking Back" di Nat King Cole è la sua prima performance davanti a un pubblico e la svolta della sua carriera. Entra nella banda della scuola, comincia a suonare il sax grazie alle lezioni di Lucian Coleman (fratello del jazzista George Coleman) poi si dedica al gospel nei Morning Stars, al doo-wop con i Sir Isaac & the Doo-Dads, poi passa nei Teen Tones, negli Ambassadors, alle serate jazz con la band di Ben Branch al Curry's Club Tropicana di Memphis, al blues con Calvin Valentine & The Swing Cats, appare con i Missiles e impara a suonare il piano con Jeb Stuart al Southern Club: è un vulcano di talento e quando esce dalla Manassas High School viene ingaggiato come pianista dal saxofonista Floyd Newman per una serie di serate al Plantation Inn. Newman è anche il sax baritono in forza alla neonata (e in procinto di diventare leggendaria) Stax Records e Hayes partecipa, come autore e performer, a "Frog Stomp", l'unica registrazione del saxman per la label.
È cosi che Hayes apre per la prima volta le porte della Stax dove in poco tempo diventa presenza fissa: Jim Stewart, il boss, lo ingaggia per suonare il piano con Booker T & the MG's e poi finalmente sgancia qualche soldo quando nei primi mesi del 1964 Hayes entra in sala con Otis Redding; qualche mese dopo David Porter gli chiede di collaborare e dopo "Can't See You When I Want To" arrivano "How Do You Quit (Someone You Love)" per Carla Thomas e "I Take What I Want" per Sam & Dave. Il duo Hayes – Porter (che si presenta con il nome di Soul Children) diventa la punta di diamante della Stax capace di sfornare oltre 200 pezzi tra cui il Grammy Award per l'R&B "Soul Man" e soprattutto la porta d'accesso al primo LP solista di Hayes "Presenting Isaac Hayes", registrato all'alba con la voce roca e sensuale dopo un party indiavolato. Il disco non raggiunge la chart ma intanto il lavoro di Hayes con l'intero staff della Stax (Sam & Dave, Otis Redding, Booker T & the MG's, Mar-Keys, Bar-Kays, Rufus & Carla Thomas) ha fondato il cosiddetto Memphis Sound destinato a rivoluzionare la pop music. Sembra che tutto vada per il verso giusto ma la Storia ha altri disegni: il 4 aprile 1968, a Memphis, viene assassinato Martin Luther King, il reverendo dei diritti civili che nello stesso giorno avrebbe dovuto incontrare Hayes. La crisi è vera, Hayes è sperduto, per un anno non riesce a scrivere e comporre fino a quando capisce che l'unico modo per gridare la sua rabbia è diventare abbastanza famoso da essere ascoltato. Ritorna alla musica con "Hot Buttered Soul" che entra nella Billboard R&B chart, ci rimane al numero 1 per dieci settimane - nel complesso per 81 - e costringe l'industria musicale a fare i conti con il Black Power, la soul music e la cultura degli afro americani.
L'album esce per la Enterprise, una label sussidiaria della Stax per la quale Hayes pubblica nei successivi 5 anni un'infilata di sette album numeri 1 nelle chart R&B (saranno 20 tra il 1969 e il 1980, periodo nel quale non ci sarà settimana senza un suo LP in classifica): "The Isaac Hayes Movement" e "To Be Continued", le colonne sonore per "Shaft", "Tough Guys" e "Truck Turner", il doppio "Black Moses" (con "Never Can Say Goodbye") e il terzo doppio album consecutivo "Live At the Sahara Tahoe" fino al "Joy" con la seminale "I Love You That's All" in seguito campionata da TLC, Massive Attack, Eric B. & Rakim e Big Daddy Kane. Soprattutto la colonna sonora di "Shaft" è un disco che cambia la storia: primo album di un artista nero a scalare il numero 1 contemporaneamente nelle chart R&B e Pop, "Shaft" porta anche Hayes a diventare il primo artista afro americano vincitore di un Oscar.
Intanto i rapporti con la Stax / Enterprise si deteriorano e Hayes tenta la strada dell'autoproduzione con la sua nuova label HBS (Hot Buttered Soul) per la quale sforna subito "Chocolate Chip", il suo tentativo di avvicinarsi al mondo della disco dance. Ma dopo una manciata di album ("Disco Connection", "Groove-A-Thon", "Juicy Fruit (Disco Freak)" e "A Man And A Woman") e un tour con Dionne Warwick la HBS accusa bancarotta e Hayes deve ripartire da capo. Lo fa nel 1977 con la Polydor, per cui esordisce con l'album "New Horizon" e con il grande ritorno in classifica grazie al singolo "Zeke The Freak" (contenuto nel successivo "For The Sake Of Love"). Gli anni Settanta, quelli in cui non c'è stata una settimana senza un album di Hayes in classifica, si chiudono con "Don't Let Go" - con la title track che diventa il singolo R&B di maggior successo degli ultimi 5 anni – e la collaborazione con Millie Jackson per "Do You Wanna Make Love" e l'LP "Royal Rappin's". Gli anni Ottanta sono ricchi delle esperienza più diverse: nuovi album ("And Once Again" e "A Lifetime Thing") ma soprattutto il ruolo di produttore di album altrui (Linda Clifford, Donald Byrd e Masqueraders) e un nuovo ruolo cinematografico dopo quelli del macho negli anni settanta ("Fuga Da New York" di John Carpenter) e una serie di apparizioni in telefilm di grande successo come "The A-Team", "Hunter" e "Miami Vice". Il successo di Hayes continua ininterrotto, tra altre parti cinematografiche (con Roger Moore, Rod Steiger, Mel Brooks, Nicolas Cage, Ben Affleck, Samuel L. Jackson) e album come sempre da classifica ("U-Turn" con il singolo "Ike's Rap" e "Love Attack") ma sono altre le cose importanti che irrompono nella carriera di Hayes: la lotta alla droga, cavalcata con il testo di "Ike's Rap" che diventa il motto di un centro di recupero di Detroit, e poi la scoperta dell'Africa.
Nel 1991 Hayes e Barry White sono incitati in Costa d'Avorio per girare il video di "Dark & Lovely (You Over There)" (dall'album di White "Put Me In Your Mix") e l'anno successivo Hayes torna in Africa, in Ghana, con Dionne Warwick per visitare i luoghi dello schiavismo di Cape Coast e Elmina. È la scoperta delle radici ancestrali, è il ritorno a casa dell'anima che spinge Hayes a impegnarsi a fondo in prima persona: torna negli States, raccoglie fondi per costruire una scuola, incita tutta la comunità afro a visitare il continente e quando, dopo un comizio-concerto nel Queens a New York arriva la telefonata della principessa del Ghana Naa Asie Ocansey che gli propone di diventare re di un pezzo del paese Hayes non ci pensa due volte e accetta. Nene Katey Ocansey I è incoronato con una cerimonia solenne alla quale partecipano anche i Public Enemy e la carica che Hayes richiede è quella di re per lo sviluppo e l'educazione dei giovani, una missione per la quale si impegna costruendo un centro di formazione e sviluppo nella sua regione di Ada. I nuovi album che continua a produrre e comporre ("Raw And Refined" nel 1995 e "Branded" ma anche "Songs In A Minor", il debutto di Alicia Keys), la Isaac Hayes Foundation, la partecipazione alla colonna sonora di "Blue Brothers 2000" e quella reiterata a South Park, le sue molteplici attività di business: tutto è finalizzato a mettere a disposizione delle nuove generazioni la speranza di avere un futuro migliore. Come deve fare un vero, grande Re.