Ivan Segreto

Ivan Segreto

Dalla Sicilia con un sogno: unire jazz e cantautorato.
Ivan Segreto nasce a Sciacca nel 1975. Cresce tra il mare e gli aranceti in una famiglia numerosa: in estate tutto il clan si ritrova nel casale sul mare e le serate passano in allegria con lo zio Nino che suona la chitarra fino a notte fonda. Lo zio è uno spirito libero che ha girato il mondo facendo l'artista di strada e ha scritto una canzone dedicata a una delle cinque porte d'accesso della città, "Porta Vegnù". È questa la scuola di musica di Ivan, che si appassiona alla composizione e studia pianoforte, contrabbasso e tromba con i maestri della sua città fina dai 9 anni, risparmiando sui pasti per comprarsi una tastiera; riesce a farsi spedire per posta le lezioni della scuola di musica CPM e si impegna ad approfondire la tecnica del pianoforte jazz, per la quale ha una predilezione particolare. Ma oltra a Herbie Hancock, Segreto ascolta anche Miles Davis, i Radiohead, Pino Daniele, Vinicio Capossela, Sting, Lucio Dalla, Antonio Carlos Jobim. Raggiunta una certa sicurezza, comincia a esibirsi (gratis) in locali sparsi per la Sicilia e decide di spostarsi a Milano, tentando la strada della musica, iscrivendosi ai corsi di contrabbasso presso la Scuola Civica di Jazz. E per rispettare un accordo con il padre, si iscrive all'università, a Bologna.
Anche a Milano il giovane si esibisce in locali jazz e con un demo composto insieme al clarinettista Mauro Negri si conquista le attenzioni della Sony, che lo mette sotto contratto per incidere un album. "Porta Vagnu" esce nel 2004 ed è una rivelazione, tanto che ottiene una segnalazione dalla Commissione del Premio Tenco nella categoria Miglior Debutto e entra nelle classifiche di vendita. È un disco di 10 brani in cui la cura formale si abbina alla facilità di ascolto, un mix di jazz e cantautorato italiano che piace al pubblico e alla critica in egual misura. I brani raccontano la sua terra, i profumi e i colori di Sicilia, e anche un po' di autobiografia di Ivan. Nella title track non poteva mancare zio Nino come guest star, mentre l'altro singolo tratto dal Cd è "Il Mercato Del Broncio". Il successo di Segreto è anche dovuto all'avvicinamento del pubblico popolare italiano e mondiale al sound del jazz e dello swing, grazie ad artisti come Michael Bublè, Jamie Cullum e Norah Jones.
Al disco segue un tour nazionale nei club con la formazione a lui affezionata: Stefano D'Anna al sax soprano, Mattia Magatelli al contrabbasso, Alessio Pacifico alla batteria, Luca Meneghello alla chitarra. L'attività live aiuta Segreto ad affinarsi come musicista, a sostenere l'improvvisazione. E il giovane impara anceh a affrontare sale dal pubblico numeroso, aprendo alcuni concerti di Franco Battiato. Nel 2005 la Sony lo porta in studio per il secondo album, "Fidate Correnti", con il produttore Marti Jane Robinson, che a la missione di creare un disco che suoni il più spontaneo possibile. A questo contribuisce anche la scelta di incidere in presa diretta e un cantato più aperto, senza i sussurri del primo Cd. Uscito nel settembre 2005, conferma il successo di critica e pubblico e viene seguito da un altro tour nazionale.